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Dark wave

La malinconia, un sentimento che sempre più spesso si ciba del nostro cervello, che diventa attraverso la depressione un elemento caratteristico delle nostre città industriali, ha un pronto riflesso anche nella musica, sfogo naturale di sentimenti e mode. Con la industrializzazione pesante e la urbanizzazione tecnologica la musica dark durante gli anni 80 inizia a espandersi nei club e nelle sette culturali alternative delle vie oscure delle grandi città e dei luoghi abbandonati delle cittadine di provincia. La dark wave è magia nera.

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2020-06-29

La musica dark rivista in chiave folk rock italiana, intervista a MIlorad, parte II

.Canti in inglese, di cosa parli nei tuoi testi?
Nei miei testi cerco di raccontare delle immagini che si riferiscono a visuali che possono racchiudere spero...in modo simbolico sensazioni vissute, ricordi impressioni ricevute, riflessioni, che con gli anni si mettono insieme, si completano, e danno un quadro più chiaro di certe esperienze vissute. Altre volte raccontano di quello che vedo intorno a me, uno sguardo sul nostro modo di essere e di vivere, i nostri egoismi, il cercare sempre lontano da sé stessi e non guardare ciò che si è davvero in positivo o negativo... la mia indifferenza per chi soffre e sta peggio...

Quale è stato il tuo prossimo concerto? Come lo stai preparando?
Al momento non ho nulla di prestabilito, per quanto riguarda suonare live, sono in un periodo di rielaborazione di tutti i miei pezzi che ho fatto in questi ultimi anni, e cerco di arrivare ad una essenzialità che mi permetta di essere più fedele possibile al mio impulso espressivo, comunque mi preparo suonando circa 4/5 gg alla settimana con pause di 2/3 gg, cerco di trovare una mia sincerità mentre suono, sentire intensamente quello che sto suonando e cantando, lasciando indietro quello che non serve.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Dove vuoi arrivare a livello musicale?
Non ho obbiettivi particolari, ma cerco di sviluppare alcune nuove canzoni in modo naturale, che al momento, sento vicino a quello che vivo in questo periodo, mantenere una libertà da condizionamenti esterni, con persone che siano in sintonia con me e quello che suono. Mi piacerebbe lavorare su questi nuovi brani che sono ancora in fase embrionale, ma lasciando molto spazio e tempo, lasciarli crescere da soli direi, senza scadenze temporali, ed esigenze tempistiche di studio di registrazione.

Sinceramente, cosa ne pensi del panorama musicale italiano? Questa é una domanda che facciamo a tutti i gruppi, la facciamo per capire la percezione che hanno i giovani nell'affrontare il mondo della musica nelle province italiane...
Ci sono in Italia dei cantautori e gruppi molto validi, alcuni anche in ambito hip-hopper; che apprezzo molto ma che rimangono nell'ombra, mentre non sono molto in sintonia con quello che viene proposto, a livello di circuito live o media, con grande seguito di pubblico, ma se posso, vorrei darvi le parole di un’intervista al grandissimo Peter Hook (ex Joy Division -New Order), fatta qualche mese fa, le trovo molto vere, belle, e le condivido...
Sì. La mia interpretazione del punk era quello di credere in sé stessi, non subire alcun lavaggio del cervello, fare solo cose in cui si crede, con persone di cui fidarsi e liberarsi da tutte le cazzate del passato. Credere in sé stessi e fare cose nuove, fresche. I New Order, ma anche i Joy Division, erano così. Nei nostri primi anni, possiamo dire di aver cambiato il mondo, da un punto di vista culturale e musicale, e ci siamo impegnati duramente come membri militanti di quella rivoluzione. Non era una vita facile da seguire, se volevi seguire fedelmente quei principi: metterli in pratica ha reso la nostra carriera molto più complicata. Ma è stato meraviglioso, e ci ha riempito di soddisfazione; non c’è niente di meglio nella vita che essere sinceri con sé stessi. Questo è ciò che è il punk per me: libertà, cambiamento. Non c’è più nessuna rivoluzione nella musica contemporanea. Dalla Manchester del ’93 in poi non ho sentito più nulla di nuovo. ...Ora, dopo tanti anni, ho girato tutto il mondo, suonando gli album di entrambi i gruppi, la risposta del pubblico grandiosa. I Joy Division sono tornati ad essere un gruppo con un grande seguito ed è per me una grande gioia riportare la loro musica in vita. Per me è straordinario vedere quattordicenni venire ai concerti godendosi le nostre canzoni e non il mito depressivo del gruppo luttuoso. Vengono per la musica.

Grazie MIlorad per la conversazione, ci è stata molto utile per conoscere un po' meglio la tua natura folk rock e il mondo della musica dark, e scoprire nuovi artisti che, se non presenti, nel nostro sito provvederemo ad aggiungere. Ciao!

per sentire le canzoni di MIlorad clicca qui.
Tag: musica dark, darkvawe, new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali, gruppi rock, strumentale, nuove onderock
2020-06-06

Il dark wave nelle grandi città, intervista a MIlorad, parte I

Oggi chiaccheriamo con MIlorad, un amico di Staimusic che non solo coglie sonoritá spesse e cupe con le sue canzoni, che ci ricordano a noi personalmente le fredde e lunghe notti delle uggiose pianure italiane in periodi invernali, ma ci meraviglia e ci arricchisce anche con la sua profonda conoscenza musicale.

Ciao MIlorad, da dove nasce la tua passione per la musica?
La musica è sempre stata per me una possibilità di ampliare o dare risonanza al mio vissuto interiore, al mio sentire, trovare un respiro più leggero, concretizzare con suoni e melodie una tua visuale, un’emozione, aprirti ad uno luogo, in cui i tuoi parametri quotidiani, le tue consuetudini, tutto il tuo mondo solito su cui la tua vita si appoggia, perde di importanza e ti permette di trovare anche solo per qualche istante una impressione/sensazione di libertà ed appartenenza ad una sfera più viva e intensa, con più senso direi... È sempre stato così per me, ascoltare musica, o suonare mi permetteva un contatto più reale con me, un sentirmi meglio, appagato, come trovare qualcosa che ti lascia una sensazione vera di te e di quello che hai intorno in una dimensione istintiva.

Il suond é molto folk rock. a quali gruppi ti ispiri?
Mi piace ascoltare ancora gruppi post punk/Dark come i Joy Division, Killing Joke o gli Inxs. Sono passati tanti anni, ma trovo che, specialmente i J.Division, abbiano una essenzialità ombrosa, una intensità malinconica, una semplicità e consistenza di suoni quasi fluidi ma impressivi. Quando li ascolto ancora, hanno su di me un effetto quasi ipnotico. Mi piacciono gli Editors degli inizi, i Mazzy Star folk/rock psichedelici, Micah p hinson, trovo Marie Fisker molto brava, è una cantante folk rock che ultimamente sperimenta suoni diversi insieme a Trentmoller, Dj minimal che ora ha cambiato le sue sonorità verso l'elettronica con influenze rock, Evi Vine anche lei con atmosfere simili. In passato ho ascoltato molto Tom Gabel (folksinger) che ora si chiama Laura Grace, con la sua chitarra molto minimale ma piena allo stesso tempo, con la sua voce graffiante senza virtuosismi...la trovo bravissima.

Ti piaccione le atmosfere dark?
Si mi piacciono certi gruppi Dark, ma preferisco quelli con atmosfere piu cupe come i Sister Of Mercy, vi consiglio di ascoltare Ribbons, se non la conoscete è travolgente, apprezzo molto i The Chameleons/Jeff Burgess con atmosfere piu oniriche, e i Siouxsie and the Banshees che hanno influenzato molti gruppidopo di loro come i Radiohead ad esempio.Penso che gli Over the Ocean, un gruppo di questi ultimi anni, siano una sorta di evoluzione di tutte queste influenze dark post/rock.

Tag: musica dark, darkvawe, new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali, gruppi rock, strumentale, nuove onderock
2020-03-29

Morte bambina. Una storia dark

Susan voleva una bambina. La voglio vestire con I vestiti delle mie bambole, voglio una bambola quando sarò grande. Sogni di bambina. Si sposò nel 1969 e rimase incinta dopo due anni. I dottori, le contrazioni. Uheee Uheee Uheeeee Congratulazioni Susan, è un bellissimo maschietto. Paralisi. Sgomento. A casa, ora, la famiglia era completa. Canticchiando tutto il giorno, Susan ricopriva Brian con vestiti da bambina.Ora sei grande, devi andare a scuola piccolo mio. Mamma, ma non posso andare vestito cosi, mi prenderanno tutti in giro. Devi imparare da solo a diventare un uomo Le risate dei compagni di classe lo accompagnavano per tutte le sue giornate. Rimbombanti nel cervello. Tamburo. Martello. Compì 13 anni. Weekend di Pasqua- La sua maglietta rosa, attillata, grazia nelle sue mani mentre aiutava sua madre a tagliare l’agnello. Padre fantasma. L’aveva abbandonato al terzo anno di vestitini con pizzi e merletti. Il coltello tra le mani. Il colpo fu così netto e feroce che Susan in un attimo si ritrovò riversa sul pavimento. Lama affonda. L’ultimo taglio fu quello che premise a Brian di guardare sua madre molto da vicino. Donna senza testa. Testa tra le mani. Baciò le labbra di sua madre e ne violentò il corpo decapitato. TOC TOC. Tre giorni dopo l’amica di Susan bussò alla porta. Una donna corpulenta, con un grembiule bianco di pizzi e merletti la accolse con un sorriso gentile. Ciao Sarah, accomodati, mia mamma arriva subito. Vado in cucina cosi ti porto qualcosa da mangiare. Calore. Il fumo si alzava dal piatto e penetrava le narici di Sarah. Ti piace? È una nuova ricetta. Spezzatino di laringe. Lo trovo giusto sai, conservarne ogni singolo lamento. Gradisci un po’ di pane?
Tag: musica dark, horror, sangue, bambole di plastica
2019-12-25

Atmosfere sognanti nella penombra della Darkwave. L'oscura musica dark

Nel 1980 in Germania fu coniato il termine ’darkwave’ per identificare una variante oscura della new wave, emersa dal post punk, abbinando atmosfere del gothic rock con la musica elettronica. Il passo dalla malinconia alla depressione è invero breve, e questo elemento caratteristico delle città industriali si è riflesso anche nella musica. All’inizio il termine fu usato per descrivere la musica di artisti come Gary Numan, Depeche Mode e Cure. Dopo aver raggiunto una certa visibilità agli inizi degli anni ’90, il genere tornò nell’underground e questo termine fu usato per gruppi musicali come Clan of Xymor e Kirlian Camera, tutti influenzati dai Cocteau Twins. I suoni sono abbastanza caratterizzati da voci sognanti e ritmi pieni di riverbero.

Da un punto di vista internazionale dobbiamo dire che delle varianti sono nate anche in altri paesi come in Francia, dove è stato chiamato ’coldwave’, mentre in Germania ’electro wave’, ma parecchi generi di darkwave si sono poi influenzati a vicenda; tipico il caso del synthwave che era in pratica l’aspetto elettronico della new wave music e che si ritrova un po’ dappertutto. Altri sottogeneri si sono poi fusi tra di loro dando origine a una serie di varianti sempre più confusa, da ricordare la New Deutsche Welle in Germania con esponenti come gli Invasion.

Dal 2010 sono nate divergenze sull’uso di questo termine che è utilizzato anche per artisti che sono al di fuori della zona goth come Zola Jesus; si può, a ragione, dire che questo termine è utilizzato per descrivere l’influenza Dark Wave, e non in senso stretto; anche band indie, all’inizio degli anni 2000, sono ampiamente state influenzate dalla Darkwave. La cosa è avvenuta specialmente in America, dove artisti dark hanno aggiunto alla musica elettronica tematiche dark; dobbiamo ricordare i Bella Morte che hanno incorporato addirittura anche elementi di death rock ed heavy metal anche se dal 2015 è attivo un revival del sound dark moderno che si è evidenziato nell’album di esordio di Melanie Martinez Cry Baby il quale ha riproposto un genere alternativo della dark wave con evidenti influenze post punk.
Tag: musica dark, darwave, oscurità, malinconia, surrealismo

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