english spanish italian

New Bands

New Bands è una rubrica di artisti contemporanei e gruppi emergenti elettro, indie, alternativi e rock italiani. Cerchiamo di dare voce alle realtà meno conosciute in ambito musicale e di promuovere i numerosi contest musicali indipendenti che sono organizzati con passione e dedizione in tutta Italia. Le nuove hit dei gruppi musicali entrano nella nostra raccolta di novità e scoperte sonore. La pagina New Bands è un’opportunità per permettere ai musicisti emergenti di comparire su un palco virtuale internazionale e di conoscere e partecipare a diversi contest musicali online. Vogliamo creare un canale di nuova musica italiana, cose fresche, impegnate e di qualità.

Se anche tu sei un artista, o fai parte di una band rock o di qualsiasi altro genere musicale, suoni in un gruppo emergente in cerca di produzione, recensione, promozioni, contattaci subito e il nostro staff cercherà il modo migliore di aiutarti, darti visibilità e indicarti i servizi più adatti a realizzare la tua aspirazione! Scrivici e mandaci materiale oppure inserisci il tuo gruppo musicale nel nostro database attraverso il nostro form Inserisci la tua musica.

STAI ASCOLTANDO

donatello ciullo

Donatello - il curatore della nostra rubrica New Bands
Donatello Ciullo in arte Dona, e' un cantautore, attore, produttore e da qualche tempo si occupa di comunicazione di artisti, fondando la desa-comunicazioni. Nasce a Foggia il 15/09/1971 e succesivamente si trasferisce a Torino, citta' dove vive attualmente. Nella sua carriera musicale ha inciso 5 dischi e sta lavorando al sesto album. Vincitore con Anime al pop festival di Faenza, finalista all'emergenza tour e vanta una presenza la festival del primo maggio a Roma. Ha suonato al "Bologna una citta' che canta/live" presso il teatro del Navile a Bologna(storico teatro "casa" di Lucio Dalla), ed e' stato presente come ospite al Montesilvano pop festival. La carriera teatrale e' ricca di soddisfazioni, ma la piu' grande e' aver recitato davanti al grande Andrea Camilleri.

Se fai parte di una band emergente e hai bisogno di una direzione nel mondo musicale, siamo a tua disposizione per aiutarti, darti consigli e promuoverti. Contattataci: Manda una mail adesso!

2019-07-13

Recensione di una giovane cantautrice emergente, Miriana White

Oggi abbiamo ascoltato tutti i pezzi prodotti da Miriana White, una giovane cantautrice che ci ha contattato. Vogliamo darle un parere esclusivamente personale e vogliamo darle alcuni consigli che potrebbero aiutarla a focalizzare meglio il suo modo di fare musica.

Innanzitutto, abbiamo notato la necessità di trovare un arrangiatore che dia dinamica alle canzoni; la voce va bene, ma le parti di chitarra sono troppo ripetitive e non danno movimento ai pezzi, con l'effetto di confondere la struttura delle canzoni. Nei pezzi con solo chitarra acustica va meglio, perché di per sé hanno una dinamica migliore (es. Take Shelter in versione acustica). La chitarra elettrica soffre della qualità della registrazione e dell'arrangiamento, e in alcuni pezzi mancano basso e batteria, come in Sound from Another Dimension.

Per quanto riguarda i video, apprezziamo il suo sforzo di produzione, ma forse dovrebbe investire in uno-due video di migliore qualità prima di pubblicarne altri simili con lo scopo di avere presenza su YouTube. Molto meglio per esempio il video di Lover Boy nelle parti in cui si vede la cantante con chitarra e microfono, con camera fissa. Forse una produzione così, quasi da live privato, sarebbe meglio in termini di budget e avrebbe una resa migliore. Inoltre, anche se si decide di cantare in inglese, cosa che apprezziamo nel panorama italiano, andrebbero eliminati i sottotitoli sui video, e magari caricati su siti specializzati, rimandando i fan a quei siti per poter leggere i testi.

In generale il progetto ci sta, la base è buona vocalmente, ma soprattutto dovrà fare un lavoro per raffinare le parti di arrangiamento musicale, registrazione e produzione dei video per rendere il suo progetto professionale e più interessante.

Speriamo che questi consigli possano esserle d'aiuto. Ringraziamo Miriana per il coraggio dimostrato nel sottoporci il suo materiale.
Ci teniamo a ribadire che i nostri giudizi non vogliono essere né saccenti né esaurienti, ma vogliamo aiutare, con la nostra limitata conoscenza, i giovani artisti a crescere. Non esitate a contattarci se volete pareri chiari e diretti.

Per ascoltare le canzoni di Miriana, andare direttamente alla sua pagina.
Tag: recensione, miriana white, cantautrice, new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali
2019-06-22

Un cantautore emergente che ci insegna a riflettere, Il Sogno Della Crisalide

Oggi ci incontriamo Il Sogno della Crisalide, un progetto sonoro del cantautore Vladimiro Modolo che non ci ha lasciato indifferenti. Allora parliamo del nome? Che significa? A me dà l’idea di qualcosa che ancora non è sbocciato, non è maturo.
Il nome tra ispirazione da una rivista di cultura e psicologia da cui fu anche estratto un film, Il sogno della farfalla. Con il termine Crisalide, mi piaceva trasmettere l'idea di un'evoluzione, di un cambiamento continuo. A mio modo di vedere, nulla si può mai definire veramente maturo, figuriamoci un progetto musicale che è ancora al primo disco.. :) :) Ciò che è maturo ad un tempo, può poi esaurirsi e svilupparsi in altro successivamente.

Qual è il sogno della crisalide?
La musica, come forma artistica e di espressione.

Di cosa parla Vie d’uscita il tuo primo album?
Vie d'uscita racconta la ricerca di una via d’uscita da situazioni della vita particolarmente difficili o sofferte, attraverso l’amore, l’amicizia, l’arte, la natura e la musica. E' un disco che parla di emozioni vissute ma con uno sguardo filtrato da nuova consapevolezza, come un tunnel dal quale si può uscire diventando migliori. Un album che parla di ed a una generazione che nonostante le innumerevoli difficoltà della vita non ha perso la speranza e continua comunque a provarci. Un disco per andare avanti, che lascia aperta una possibilità di riscatto e la fiducia in un futuro diverso.

Nella traccia omonima, la ricerca dell’eterna insoddisfazione sembra essere il tema portante, il centro di ogni azione umana. È così per te la nostra realtà contemporanea?
Credo che non sia proprio una ricerca, quanto piuttosto una scoperta, una consapevolezza. Non so quanto il discorso sia generalizzabile, in fondo ciò che possiamo offrire attraverso la musica altro non è che un punto di vista sulle cose, il nostro filtro. C'è una frase del film Fight club che mi colpisce molto e che dice Tutto quello che possiedi, prima o dopo ti possiede. Ecco, credo che molte cose ormai ci possiedano, pensiamo ad esempio al modo frenetico e costante con cui quotidianamente usiamo i nostri smartphone. Forse non tutta la nostra realtà contemporanea cerca o scopre momenti di insoddisfazione e non su tutti gli aspetti, ma certo è innegabile che su alcuni si. :)

Mi piace molto il testo di La sindrome del porcospino, dove la necessità della sopravvivenza supera la comodità e il dolore. Ha riferimenti con lo stato della situazione economica italiana?
Mi piace questa chiave di lettura anche se non è la mia! :). Per alcuni versi è l'esatto contrario! Talvolta ci si rifiuta anche, simbolicamente, di sopravvivere per l'incapacità di stare vicini. La sindrome del porcospino parla di relazioni, del bisogno di respingersi per poi ritrovarsi e quindi delle enormi difficoltà di moltissime relazioni umane (e non solo sentimentali). Trae spunto dal pensiero del filosofo Schopenhauer. No, non parla dell'economia italiana. :)

Segui la seconda parte dell’intervista
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali, cantautore
2019-03-26

Un gruppo emergente di rock alternativo, gli Haze And The Pony - Parte I

Gli Haze And The Pony sono una band emergente che ci ha sorpreso molto a livello sonoro, per cui decidiamo incontrarli e capire meglio il loro progetto musicale.

Ciao ragazzi, benvenuti a Staimusic, innanzitutto, qual è il vostro background musicale?
Giandomenico: Personalmente sono cresciuto con il grunge e mi sono innamorato dei Nirvana al primo ascolto. Successivamente mi sono spostato verso il nu metal, ascoltando band come Korn, Limp Bizkit e Rage Against The Machine. La band da cui traggo maggiormente ispirazione sono i Tool.
Anselmo: Ho iniziato ad appassionarmi alla musica con l'indie rock inglese e ascoltavo band come Arctic Monkeys, Bloc Party e Franz Ferdinand. Poi ho scoperto i Royal Blood e da lì si è aperto un mondo intero per me. Successivamente mi sono avvicinato alla musica italiana e, ormai da anni, penso che siano i Verdena il gruppo che più mi influenza, anche a livello di batteria.

Vi definite come una band di alternative rock, a noi invece date più l'idea di entrare nel progressive, cosa ne pensate e, in generale, cosa pensate delle catalogazioni?
Giandomenico: Sicuramente l'influenza del progressive è molto presente ma non ci sentiamo completamente immersi in questo genere e ascoltando tutti i brani preferiamo catalogarci come alternative rock. Per quanto riguarda le catalogazioni penso siano importanti per far capire subito all'audience a che genere si avvicina un gruppo così da facilitare la ricerca anche se, oggi come oggi, ci sono tante sfumature di ogni genere che a volte potrebbero disorientare l'ascoltatore.
Anselmo: Sono totalmente d'accordo con Giandomenico!

Ci è piaciuta molto la struttura delle vostre canzoni, la studiate prima di mettere mano agli strumenti o partite da un riff e poi improvvisate?
Giandomenico: Diciamo che la composizione parte da un riff in sala prove, improvvisiamo cercando di esprimere quello che abbiamo dentro e, dopo aver ascoltato le registrazioni delle prove, cerchiamo di aggiustare la struttura se lo riteniamo opportuno.
Anselmo: Sì, molto spesso tutto parte dai riff che Giando scrive e da lì cerchiamo di tirarci fuori qualcosa. Di solito, una volta fatta la struttura, si passa alla composizione e arrangiamento dei sintetizzatori e drum machine.

Seguite il resto dell’intervista nella pagina band degli Haze And The Pony.
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali, gruppi rock, strumentale, nuove onderock
2019-01-28

Emozioni che solo una canzone può darti

L'atmosfera rareffata, sottile, pura di questo brano mi ha rievocato altre sonorità già conosciute e apprezzate per una assonanza emozionale.
Mi ha ricordato I Sigur Ros un gruppo finlandese e Low Roar un musicista californiano che ho scoperto solo da qualche anno ma, che mi hanno colpita immediamente e rapita , conquistata letteralmente con la loro musica un pò ultraterrena, come se venisse da un altro mondo,come le loro voci.Non sono un'esperta di musica, posso soltanto parlare delle emozioni che riesce a trasmettermi e questo brano che ho ascoltato quattro volte in due giorni mi è entrato dentro.Che dire? E' un mistero e i misteri non vanno svelati, al limite ci attraversano.
Buon ascolto!. Il brano è di Milorad.

Hard, stay high
All was insane
One day will be
I wanna lost things
.you wanna try
All of this walls
You have lost
You 'll be so far
All alone in this land
And so.........you

Everywhere
Every time
Hear the sounds
Hear the breath
Night will come
And say you are not alone
Dust fall down
And says its all ok
u say louder... and it shows
None understand
And I care about you
And I care about you
And feel that you want
take your road, fears
And see u are a liar with all
And so?............
and so.....how can i go

Link alla pagina di MIlorad
Tag: MIlorad, emozionicanzoni, mistero, darkwave, artistaemergente
2019-01-25

Luca Sammartino, un interessante artista emergente

Oggi intervistiamo Luca, un giovane artista, musicista, vlogger e blogger. La chiaccherata é stata bella lunga e la lasciamo integrale perché crediamo dia importanti spunti di riflessione.

Raccontaci come è nata la tua passione per la musica?
Onestamente non saprei dare una risposta precisa. Da piccolino, quando avevo due anni e mezzo/tre, obbligavo mio padre a mettermi in loop due VHS: Top Gun e la registrazione del concerto di Ligabue a San Siro del '97. Di conseguenza in giro per casa o giocavo con gli aerei o, con un fusto di plastica del detersivo su cui disegnavo le corde e che mettevo al collo con uno spago, imitavo il Liga (con tanto di occhiali da sole!) Fonti attendibili mi dicono che cantassi Ssserte notti, avevo qualche problema di dizione ancora, I ragazzi sono in giro e Figlio di un cane. Durante i viaggi verso il Molise (sono nato a Lodi, ma ho la mia seconda casa lì), mio padre metteva in continuazione cassette di musica italiana anni '60/'70 (in particolare, ho sempre avuto un debole per Rocky Roberts...). (Fortunatamente non guidava mai mia madre, altrimenti sarei cresciuto con Baglioni e avrei ripudiato tutto! Alle elementari la maestra Antonella ci faceva cantare e ci spiegava le canzoni dei Nomadi, Bob Dylan, De Andrè e dei cantautori durante le ore di musica, per cui ho avuto modo di toccare anche quel mondo (aneddoto: destino ha voluto che, da un paio d'anni a questa parte, suo figlio Matteo per puro caso sia diventato il mio pianista/tastierista nonché collaboratore fidato). In prima media, il colpo di grazia: comprai per caso il gioco della NFL e c'era una sola canzone che non avevo cancellato dalla playlist. Il padre del mio amico Francesco, giornalista, era appena tornato dalla California e lui, stufo di sentirla in continuazione, mi fece avere l'album intero in anteprima. Era American Idiot dei Green Day. L'amore della vita. (Lucky, semmai leggerai tutto questo, GRAZIE). Sempre durante le medie arrivò internet e iniziai ad ascoltare qualsiasi cosa. Riempivo CD che ascoltavo in giro con il lettore portatile: Beatles, Ramones, ACDC, Frank Sinatra, Muse, Oasis, punk italiano... qualsiasi cosa (nel frattempo, come tutti quelli della mia generazione, crescevo anche con pane, amore, Lunapop, 883 e Articolo 31...). Ma fino a questo punto non ho mai suonato uno strumento concretamente, né ho mai chiesto di prendere lezioni. La botta definitiva la ebbi in prima superiore: il mio compagno di banco era un batterista e suonava sempre con le dita sul banco. Così piano piano iniziai ad andargli dietro e cercai un modo per capire come comprarmi una batteria vera. Chiesi a mia madre di trovarmi qualche lavoretto in qualche ristorante vicino al suo studio, però ebbe il buon cuore di dirmi: Te la compro io, però vale come regalo di compleanno e Natale per un bel po'! E a papà diciamo che te l'ha regalata un mio amico. (Ciao papà!). Poi arrivò la prima band con un amico della scuola nella mia taverna. Nel frattempo, iniziavo a scrivere testi senza aver la più pallida idea di cosa fossero melodia ed armonia, finché un ragazzo con cui suonavo non mi disse che aveva un tributo ai Green Day ma erano senza cantante. Fu la scusa definitiva per imparare la chitarra ed il canto. Parte fondamentale di questo periodo fu sicuramente l'aver trovato una persona come Marco Fapo Fapani nel cammino: è stato (ed è tutt'ora, per fortuna!) il mio mentore, quello che mi ha preso sotto braccio e, piano piano, mi ha insegnato il mestiere, nonché un amico vero (e nel mondo della musica è difficile...). Ad un certo punto ci stufammo di fare i Green Day e iniziammo un progetto parallelo (che in poco divenne quello principale) punk rock-pop punk in cui fare inediti e cover ri-arrangiate, tutto in italiano. Sia con questo che con il tributo ai Green Day, penso di poter dire di aver suonato letteralmente ovunque, anche fuori dalla Lombardia. Per non farmi mancare niente, l'anno scorso ho fatto 5 mesi in un'orchestra di liscio: la gavetta... Insomma, ripensandoci credo sia stato un lungo percorso in divenire. Se vi piacciono le favole, invece, vi dico che mio padre dice di essere stato un batterista per qualche tempo nel complesso del paese da giovane. Io ci credo, eh, però una volta gli ho messo in mano le bacchette e diciamo che tendo ad escludere questa ipotesi...

A quali gruppi ti ispiri?
Forse farei prima a dire a quali NON mi ispiro... Sicuramente, per quanto adesso stia cercando un sound più pop-rock, i Green Day prima di tutti. Come scrittura di testi e di canzoni, direi: Ligabue, Max Pezzali, Cremonini, Noel Gallagher... mi piace scrivere le cose così come stanno, senza troppi giri di parole. Amo il sound delle band power-pop (Cheap Trick su tutti). Per i live, Clash e Ramones. Non posso non citare i Social Distortion: il sound e i testi di Mike Ness sono indescrivibilmente sinceri ed ispiranti. Sono un amante di qualsiasi sound old-school. Cito solo Johnny Cash, Jerry Lee Lewis, Chuck Berry e Elvis, ma la lista è lunga. Cantautori italiani o artisti datati come Battisti, De Andrè, Rino Gaetano, Guccini e i Nomadi. Della nuova scuola mi piace molto il modo di scrivere di Gabbani, anche lui rientra nel mio stile ideale. Chiudo qua la risposta sennò vado avanti all'infinito.

Per leggere il continuo andate sulla sua pagina...
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali
2019-01-09

Intervista ai ragazzi della rock band Alice For President

Oggi intervistiamo una band emergente che non solo esprime un grande suono, con uno stile fra il post grunge e l'alternative rock. ma anche ha un progetto solido e accattivante per il futuro. Gli Alice For President si sono formati in breve tempo e han già tirato fuori ottimi pezzi, vogliamo incoraggiarli a continuare su questa strada dando loro il meritato spazio e, soprattutto a spronarli a fare nuovi video in modo da poterli pubblicare anche sul nostro sito.

Raccontateci com'è nato il vostro gruppo
Mauro: Possiamo certamente affermare che la nostra band ha avuto un inizio originale. Mi sono trasferito a Milano nel 2013, e per un paio di anni, immerso nella vita frenetica della metropoli, ho dovuto rinunciare alla composizione musicale. Con il passare del tempo però, sentivo sempre più forte la necessità di esprimermi attraverso la musica, e iniziai ad abbozzare una demo, con cui esternare tutte le emozioni provate negli ultimi anni con dei testi che parlassero di vita. Infatti a Milano in quel periodo ho imparato molto, e mi piaceva l'idea di condividere queste esperienze con la musica e la poesia.

Come si sono aggiunti allora gli altri componenti del gruppo?
Mauro: Dunque, non avevo una band con cui suonare e provare i brani, ma forse il destino, mi ha fatto incontrare Giuseppe Fiori (Rezophonic) a cui ho proposto la demo. A lui le canzoni piacquero subito, e mi disse che volentieri avrebbe messo la sua parte per inciderle. Ovviamente felice della sua partecipazione, dovevo trovare gli altri componenti per realizzare il progetto. Per la voce sapevo già a chi rivolgermi, Matteo, di cui ho sempre ammirato il timbro e la tecnica. Volevo che questo album fosse fatto con persone appassionate e competenti, per cui scelsi di cercare il batterista usando youtube. E’ così che mi sono imbattuto in uno dei fighissimi video di Alex. Il suo sound mi colpì subito, e lo contattai. Anche lui si dimostrò molto entusiasta di partecipare. Così nacque il nostro primo album, uscito a cavallo del 2018, senza che nessuno di noi facesse nemmeno una prova insieme! Una band nata completamente grazie alle nuove tecnologie, che ha potuto e dovuto lavorare a distanza, per questo motivo prima ho detto che il nostro inizio è stato originale. Purtroppo però, essendo Giuseppe molto impegnato coi Rezophonic, non poteva seguirci attivamente nei live, ed è qui che è entrato in gioco Max. Abbiamo debuttato live aprendo ai Punkreas in un festival, ma mancava ancora qualcosa. Molte canzoni sono piene di arrangiamenti impossibili da valorizzare con una sola chitarra, e così decisi di chiamare il mio caro e vecchio amico Luca. La famiglia Alice ora è al completo!

Per leggere il resto dell’intervista andate direttamente sulla pagina della band emergente.
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali, gruppi rock, strumentale, nuove onderock
2018-12-04

Il dream folk e il mistero che avvolge il suono di Milorad

Oggi vogliamo parlarvi di un cantautore di Milano che sta per uscire col suo nuovo ep e che vede la produzione artistica di Giuliano Dottori.
Milorad, è questo il nome dell’artista emergente, continua ad alimentare la sua personalissima visione della musica intesa come viaggio alla ricerca di se stessi e come occasione per dar voce all’urgenza dell’ispirazione.

Drops, è un lavoro che difende l’essenza dell’ispirazione, limitando la ricerca formale per non intaccare lo spazio pieno della voce e della melodia. I colori dell’intorno vengono sparsi dalla chitarra elettrica dominante e da pochi altri strumenti che si muovono in modo minimale in atmosfere da dream folk ispirato dai lati oscuri di certe strade appartate, dove camminano Lou Reed, Over The Ocean, Wolf Larsen, Tallest Man On Earth. Evocare è l’imperativo categorico di un’emotività delicata e misteriosa, come la verità dell’accadere.
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali, gruppi rock, rock alternativo italiano, nuove onde rock
2018-11-25

Keplero – la credibilità musicale dei sogni

Nel 2013 nasce il progetto Keplero che, da come si evince dal nome è ispirato dalla figura di questo astronomo/fisico/matematico che per primo si chiese quale fosse la musica che risuona nello spazio, cimentandosi nel riprodurre l'armonia dei pianeti.
Il video è stato girato negli Eremi di Pulsano (Monte Sant’Angelo, FG). Luoghi, atmosfere e scenari a dir poco suggestivi nei quali poter ritrovare sé stessi, fanno da contorno visivo al brano Dreams Beyond. Un viaggio introspettivo attraverso i sogni, ed i loro molteplici significati… La band emergente riflette dunque su alcune domande senza risposta: Come considerare un sogno? Semplice espressione dell’Inconscio? Rivelazioni sul futuro? Linguaggio ultraterreno?

Line up:
Sergio Valerio – voce, chitarra
Luca d’Altilia – basso, synth
Costantino Martino – batteria
Michele Perrella - synth, tastiere

Credits:
Testi by Sergio Valerio e Luca d’Altilia
Diretto e montato by Michele Canistro
Starring by Sergio Valerio, Luca d’Altilia, Costantino Martino
Registrazione, missaggio e master presso studio di produzione “Live at Maluma” (San Giovanni Rotondo, Foggia)
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali, gruppi rock, strumentale, nuove onderock
2018-11-12

Crowfunding per Sensei, il rapper dalla rima veloce

Sensei, un artista emergente della nostra amata Sardegna, cerca di aprirsi strada nel mondo musicale con il suo nuovo progetto, l'album TOP FLOW. Il progetto vuole essere costruire una essenza, un unico flusso fra il cantante e i suoi fans e vibrare insieme in una energia unica, spinta e vissuta da chi ama la musica.

Per saperne di più, cliccate il link: musicraiser.
Sostenete il suo progetto e aiutatelo a diffondere l'iniziativa attraverso il crowfunding che ha messo in piedi.
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali
2018-11-02

Il nuovo singolo degli Hazan in attesa del loro primo album

Gli Hazan sono un gruppo rock alternativo nato nel 2014 e proveniente dall’alto milanese.
Kaiserpanorama è il primo EP della band, uscito il 14 Ottobre 2016 per Habanero Factory e promosso da Doppio Clic Promotions. E' stato registrato, mixato e prodotto da Davide Lasala (Giorgieness) presso l’EDAC studio di Fino Mornasco e masterizzato da Giovanni Versari. Il sound riconoscibile, possente e granitico è volto a trasmettere il loro stato di inquietudine ed esplode nei brani come a dare una scossa all’apatia della realtà odierna. Il disco vuole dare una sveglia a chiunque si stia lasciando scivolare addosso la propria esistenza senza prendervene parte.
Il singolo Visionario è stato premiato dai Negrita durante la vetrina del Capitalent 2017 ed è rimasto in rotazione su Radio Capital per due mesi. Per l'estate del 2018 è atteso l'album d'esordio, con la produzione artistica di Pietro Foresti (rock producer MEI 2016). Teniamo d’occhio questa band emergente!
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali
2018-09-27

I Cherries on a swing set, la spirito folk della voce

I Cherries on a swing set sono un quintetto vocale a cappella. Il loro percorso nasce ad Orvieto nel 2009, ma velocemente il gruppo si fa apprezzare in molte città italiane e anche all’estero, esibendosi spesso in importanti live club (Stazione Birra, Alexander Platz e Teatro Centrale Carlsberg - Roma), ed in festival di rilievo (Sanvalentino Jazz - Terni, Umbria Folk festival - Orvieto, Festa Europea della Musica - Roma, Solevoci - Varese, Musica Riva Festival – Riva del Garda, Etruria Musica – Tarquinia, Festival della Letteratura - Mantova, Vocalmente - Fossano), Italian Festival Thailand (Bangkok). Hanno avuto vari riconoscimenti, tra cui il secondo premio al Winter Vocal International Competition di Pinerolo (TO), nel 2014. Nel 2015 hanno vinto il Premio Voceania. Hanno collaborato spesso con Ambrogio Sparagna con cui sono stati protagonisti di molti spettacoli (ricordiamo l’ Ottobrata Romana 2013 all’Auditorium Parco della Musica di Roma) e con altri artisti importanti. Il repertorio del gruppo, principalmente pop/rock , spazia dai classici degli anni ’50, fino alle hit dei giorni nostri, proponendo, di tanto in tanto, generi alternativi come lo swing , il folk o la rilettura di pagine famose della musica classica.

Accross the sky
data di rilascio: 11 dicembre
genere: a cappella/pop/classic/folk

Track list:
1)The Hunting
2)Other People
3)Stay with me
4)Pensiero stupendo
5)La serpe a Carolina
6)Eye of the tiger/Un emozione da poco
7)Ninna Nanna
8)Je ne regrette rien
9)Piccolo Uomo
10)L'Equilibrista

Line up:
Sara Paragiani – Soprano
Veronica Troscia – Soprano
Chiara Dragoni – Alto
Daniele Batella – Tenor
Stefano Benini – Bass & Beat Box

itunes
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali, gruppi rock, nuove voci, a cappella
2018-09-10

Paul Pedana – È uscito il nuovo album Ex-Human

Nato ad Umbertide, in provincia di Perugia, Paul calca numerosi palcoscenici sia nazionali che internazionali. Numerose sono le tournée e i concerti sia in Italia che all’estero con la sua band, gli Anthropos, di cui è co-fondatore, batterista, autore e compositore. Nel 2008, compie il primo tour italiano. Seppur senza un contratto discografico, l’artista emergente tiene concerti in tutta Italia, fino ad esibirsi all’Hard Rock Cafè, di via Veneto a Roma. Dal 2009, comincia ad avere prestigio e fama nel resto d’Europa. Con gli Anthropos, si esibisce a Cracovia, Minsk e Londra. Nella capitale britannica, nel 2011, risiede per circa un anno, suonando sotto contratto per un’agenzia di management per gruppi musicali e dove viene selezionato dall’agenzia New Faces UK come modello. Sempre a Londra, ha una grande esperienza di vita. Si unisce a degli artisti di strada e si esibisce nelle vie più famose, come Oxford Street e Hyde Park Corner.

Grazie alla sua vena artistica ed eclettica Paul Pedana nel corso del tempo acquista una certa padronanza di se stesso sul palcoscenico, dominando la scena in ogni esibizione e scrive, ispirandosi a qualsiasi forma di dolore, sia personale che esterna (perché la straordinarietà dell’arte, molto spesso, a parer suo, nasce proprio da esso) più di centro brani, di cui la metà pubblicati e altrettanti inediti. Nella capitale della Bielorussia, viene valorizzato il suo lavoro. È una realtà parallela, un salto per la propria carriera artistica. A Minsk raggiunge la fama attraverso esibizioni come musicista e firma i suoi primi autografi, facendo sold out al National Youth Theater

Nel 2014 si esibisce con gli Anthropos al Most Festival in Bielorussia, la più importante manifestazione musicale della Russia bianca, suonando a fianco di band del calibro dei Kasabian, Guano Apes, Skillet e John Newman. Negli anni a venire, alcune canzoni di Paul fanno parte di diversi progetti cinematografici italiani, come Hamlet (di Lorenzo Lombardi e Lorenzo Berti) e Non ci indurre in tentazione (di Nicola Santi Amantini).

Il 2015 è un anno importantissimo per Paul Pedana poiché debutta alla prestigiosa O2 Academy, di Londra presentando il suo primo singolo da solista chiamato Free, accompagnato dal suo amico musicista Sammy Tabet,, riscuotendo un grande successo nella capitale britannica. Agli inizi del 2016 ha rilasciato il suo terzo singolo Kate girato a Cracovia dal regista Michal Braum,. Soggetto e sceneggiatura sono stati scritti da Paul. Il 30 ottobre 2017 è uscito il primo video musicale di Ex-Human il nuovo disco di Paul, che è stato girato a New York City ossia Ellie The Alien.

Presentazione di EX-HUMAN
EX HUMAN è nato tra Londra e Perugia. Paul Pedana, cantautore e polistrumentista italiano ma di base a Londra da dieci anni, ha scritto, composto e registrato quasi ogni strumento musicale in questo album. Gli arrangiamenti composti, sono stati interpretati da un quartetto d’archi al Sound Studio Service e mixati da Marco Capaccioni,, insieme a Paul. Altro importante contributo al disco è stato sicuramente il master realizzato da Giovanni Versari, a La Maestà Mastering.
L'album Ex-Human, è una profonda introspezione dell’essere umano di oggi. Il mondo ha bisogno di reinventare la parola grottesco, perché nel 2017 questo termine non significa molto di più di ciò che effettivamente è la realtà di oggi. Ex-Human, è una profonda critica alla nuova era della schiavitù dell'alta tecnologia che colpisce quasi tutti e distrugge ogni tipo di volontà umana, partendo dalla digitale anestetizzazione infantile fino alla triste accettazione del vortice della de-umanizzazione; ed rientra prepotentemente fra i migliori album rock emergenti a livello nazionale e non. Ex-Human è stato completamente prodotto da Paul Pedana.

Ex-Human
Data di uscita dell'album: 27 novembre 2017
Genere: Alternative Rock / Existential Rock
Etichetta: Independent
Distribuzione: CDBaby, Worldwide selected Records Shop, ITunes, Spotify, Amazon Music, Rhapsody

Track list
1. All These Rubbles (Cd e Vinile)
2. Psyborg (Cd e Vinile)
3. The Hummingbird (Cd e Vinile)
4. Ellie The Alien (Cd e Vinile)
5. Silence (Cd)
6. Come In (Cd e Vinile)
7. Kate (Cd e Vinile)
8. Pay (Cd e Vinile)
9. Hello Sweet World (Cd e Vinile)
10. Dreaming (Cd e Vinile)
11. My Lovely Lonely Place (Cd)
12. Suave (Cd e Vinile)

Line Up
Paul Pedana (voce, piano, chitarra acustica, batteria e arrangiamenti)
Denis Efimenko (chitarra elettrica)
Eduardo Fajardo (basso)
Lef Germenlis (Tastiera e Piano)
Nitzan Ravhon(batteria)
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali, gruppi rock, nuove voci, nuove onde rock
2018-09-04

I Garage32, nuovo disco per la band rock alternativa di Roma

I Garage32, sono un gruppo rock italiano di Roma, composta da: Claudio Sanfilippo alla voce e chitarra, Paolo Rossi al basso e voce e Stefano Venditti alla batteria e voce.
Senza un tempo è il loro nuovo album che contiene 9 tracce tra cui il singolo Via di qui, che sta veramente riscuotendo un buon successo e si sta inserendo nel panorama dei gruppi rock italiani emergenti.
Etichetta discografica: Maia records di Genova
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali, gruppi rock, rock alternativo italiano, nuove onde rock
2018-08-26

Red Light Skyscraper, alla ricerca degli spazi vuoti del suono

I Red Light Skyscraper sono una rock band formatasi nel 2013 a Siena.
Nel 2015 registrano e producono i primi tre singoli: 'Thermopylae', 'Bonne Charogne' e 'Under the Sea', promossi tramite numerosi concerti in Toscana e attraverso la web-radio Pandora, che li trasmette negli Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.
Nel 2016 la band emergente intraprende date fuori regione tra cui Milano, Roma (in occasione del Festival di Soundreef) e Bologna per promuovere la raccolta dei primi tre singoli: 'Extended Sky', seguita nei mesi successivi dal rilascio dell'EP 'Fourteen Months', che include l'ultimo singolo 'I'm The Prince'.
A Dicembre la band viene direttamente scelta da I Ministri come gruppo di apertura per il concerto all’Auditorium Flog di Firenze in occasione del 'Dieci Anni Bellissimi Tour'.Nel 2017 concludono con successo la campagna crowdfunding su Musicraiser, grazie alla quale pubblicano il 28 Ottobre il loro primo album: 'Still the Echo'.

'Still the Echo' è il nuovo album dei Red Light Skyscraper, realizzato grazie a una campagna crowdfunding su Musicraiser.
E' stato registrato a Siena presso il Virus Recording Studio nel Maggio 2017 e in seguito masterizzato da Frank Arkwright (Mogwai, Arcade Fire, The Smiths, Joy Division) presso gli Abbey Road Studios di Londra.
L'album è stato registrato interamente in presa diretta per catturare più fedelmente possibile tutte le sfumature del sound del gruppo, che alterna atmosfere rarefatte ed eteree a violenti muri sonori. Il gruppo rock italiano realizza brani perlopiù strumentali con chitarre, basso e batteria, in alcuni casi ricorrendo all'uso dei sintetizzatori e voce (Necessary and Sufficient Condition), composizioni brevi ed incisive (Yugen) o toccando temi come il ' sogno lucido' (Wander), riprendendo la tradizione del post-rock europeo/americano e unendola alla creazione di una propria identità.
L'obiettivo è quello di accompagnare l'ascoltatore in un viaggio alla ricerca delle più profonde sensazioni interiori, lasciando un ricordo, un eco, che possa rimanere presente anche dopo la conclusione del disco (Still the Echo).
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali, gruppi rock, strumentale, nuove onderock
2018-08-25

Sarah, sarà un successo.

Sarah Bonamici in arte Sarah, è una cantante e cantautrice emergente appena diciassettenne, che scrive le sue canzoni unicamente in inglese. Sarah è l'unica autrice del suo singolo d'esordio Home, un brano dal sapore internazionale, con arrangiamenti per nulla scontati, dove la cantautrice avvicina un pubblico di diverse fasce di età.
Home è una critica forte a questa società individualista e sempre meno attenta ai sentimenti e agli affetti, si corre da soli cercando di prevaricare gli altri.
L’artista emergente ci invita ad aprirci, a dare la possibilità agli altri di amarci,e di trovare qualcuno da poter chiamare casa, "Home", insomma qualcuno che ci regali sicurezza e tranquillità.

Cause we are, we are, we are, oh, are
looking for the moon but gazing at the stars.
In the way we fake it, our fragile human hearts
are staring at the ceiling, looking for a place to call
home…
Open up so I can call you home…


Perché stiamo, stiamo, stiamo, oh, stiamo
cercando la luna ma gettando occhiate alle stelle.
Nel modo in cui facciamo finta, i nostri fragili cuori umani
fissano il soffitto, cercando un posto da chiamare
casa…
Apriti così posso chiamarti “casa”…


Il video di Home è stato diretto da Rodolfo Rod Mannara. Il brano è disponibile nei migliori store digitali con etichetta SanLucaSound, insomma secondo noi Sarah, sarà un successo.
Tag: new bands, band emergenti, guppi musicali italiani, contest musicali

Lascia la tua opinione

Generi suggeriti