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Trap Music

Linee pesanti di basso, colpi di kick drum, voci vocoder, sintetizzatori robotici, suoni futuristici. Il trap é la musica é una fonte di conoscenza che ci dice il mondo degli schiavi elettronici é giá quá nel nostro presente, arriva e sorge nel cemento della periferia e arriva sotto i marciapiedi delle case dei perbenisti. Arroganza. La musica trap arriva dagli Stati Uniti e noi in questa sezione presentiamo i migliori pezzi di trap in inglese, la trap italiana è un’altra storia. Se cercate trap italiana cliccate qui

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Musica trap: una breve storia

La musica trap nasce all’inizio degli anni ’90 negli Stati Uniti. Le sue note distintive sono suoni e testi aggressivi affiancati da linee di batteria create con drum machine Roland TR-808, lunghi riff di basso, doppi o tripli tempi e sintetizzatori. I testi parlano spesso della durezza della vita di strada, della povertà e della violenza che accompagnano l’esperienza di vita urbana di questi musicisti.

Il termine trap, apparso per la prima volta sulla scena rap di Atlanta in Georgia, indica il luogo in cui avviene lo spaccio di droga. All’inizio degli anni ’90, artisti come Cool Breeze, Dungeon Family, Outkast, Goodie Mob, Getto Mafia, UGK, 8Ball & MJG, Three 6 Mafia, Master P sono stati tra i primi a vivere questo stile e raccontarlo.
Nel 1992, la canzone Pocket Full of Stones di UGK rappresentò una delle prime pubblicazioni di questo genere, tratta dall’album d’esordio Too Hard to Swallow. Da quel momento, dopo la partecipazione alla colonna sonora del film del 1993 Menace II Society, e con la pubblicazione dell’album Ice Cream Man di Master P nel 1996, la critica e i fan iniziarono a definire i rapper i cui testi si occupavano principalmente di droga come trap rapper.
All’inizio del nuovo millennio, la musica trap entrò nel mainstream dopo che diversi album e singoli comparvero sulla scena musicale. Molti rapper come T.I., Young Jeezy, Gucci Mane, Yo Gotti e Rick Ross diedero popolarità al genere. Ciò che accomunava questi artisti era il pesante suono di sintetizzatore, gli archi e il tappeto di drum machine creato con la famosa Roland TR-808. Tra i migliori artisti di questo periodo, ricordiamo DJ Toomp, Fatboi, Drumma Boy, Shawty Redd, D. Rich e Zaytoven, influenzati da personaggi come Lil Jon, Mannie Fresh e DJ Paul. Sul finire del decennio, una seconda ondata di artisti trap invase le classifiche, cavalcando l’onda dei predecessori. Lex Luger fu uno dei più prolifici artisti di questo periodo, scrivendo per sé e per numerosi altri artisti quali Rick Ross, Kanye West, Jay-Z e Waka Flocka Flame. Lex Luger determinò i canoni stilistici del genere trap, che furono copiati da molti musicisti hip hop nel tentativo di replicarne il successo. Tra questi, i più famosi furono 808 Mafia, Southside, Sonny Digital, Young Chop, Lil Lody, Drumma Drama, DJ Spinz e Metro Boomin. Dal 2010, la musica trap ha scalato le classifiche mondiali: Young Jeezy, Chief Keef e Future arrivarono addirittura a creare un sottogenere, la musica drill, le cui principali influenze derivano da artisti quali Shawty Redd, Drumma Boy e Zaytoven. Nel 2012, l’EDM mista a elementi della musica trap, come la trap-house, la trap-ah-ton e la trapstep, iniziarono a guadagnare crescente popolarità. Molti di questi generi combinavano suoni tipici del rap e dell’hip-hop con tempi dubstep più lenti, creando melodie e beat più aggressivi e scuri. Musicisti come Diplo, TNGHT, Baauer, Keys N Krates, Bro Safari, Luminox, Flosstradamus, RL Grime, e Yellow Claw contribuirono allo sviluppo del genere, che assunse le forme della EDM Trap: musica techno, dub, e house sostenuta dai campioni di batteria della Roland TR-808. Nella seconda metà del 2012, i nuovi sottogeneri del trap divennero popolari e lasciarono la loro impronta sulla scena EDM statunitense. Rapper e produttori di EDM iniziarono a essere definiti come musicisti trap dai fan e dalla critica, creando un’iniziale confusione. Ciò era dovuto al fatto che il termine trap aveva iniziato a descrivere due scene musicali distinte ma legate: l’hip-hop e la musica dance. Per risolvere la confusione, la nuova ondata musicale ricevette il nome di EDM Trap, evolvendo verso stili dubstep, con bassi pesanti e tempi a 140 bpm.

Dal 2013, l’EDM Trap è rappresentata a livello internazionale da artisti quali Carnage, ?Z, DJ Craze, Baauer and Flosstradamus, che nello stesso anno hanno ricevuto riconoscimento di genere durante i festival ai quali hanno partecipato. Sempre nel 2013, il canale youtube All Trap Music, poi diventato uno dei siti di riferimento del genere, ha pubblicato una compilation con 19 tracce di musicisti quali RL Grime, Flosstradamus, Baauer, Bro Safari, Buku, 12th Planet, Hucci e UZ. L’album è un successo di vendita, e rappresenta la produzione di riferimento per molti artisti che da quel momento hanno ricevuto l’attenzione di riviste come Rolling Stone.
Molti altri musicisti si sono lasciati influenzare da questo genere, cogliendone i tratti essenziali e inserendoli nelle loro produzioni: Beyoncé, nel suo omonimo album del 2013, sfrutta il genere trap in canzoni come Drunk in Love, Flawless e 7/11, e la stessa Lady Gaga, in collaborazione con T.I., Too Short e Twista, ha pubblicato canzoni dal gusto trap nel suo album Jewels’n’Drugs del 2013. Infine, icona del pop statunitense, Katy Perry ha scelto la collaborazione di Juicy J per il suo album Prism del 2013.Recentemente, nel 2015, il rapper Fetty Wap ha raggiunto la vetta delle classifiche con il suo singolo Trap Queen, replicandone il successo con My Way e 679; senza dimenticare il rapper Desiigner, che con il suo singolo di debutto Panda è uno degli artisti più giovani di questo genere ad aver scalato le classifiche. Inoltre, sulla scena internazionale, il trap vanta numerosi fan e artisti di riferimento: in Corea del Sud, il duo K-pop formato da G-Dragon e Taeyang dei BIGBANG, con il singolo Good Boy, ha raggiunto oltre 2 milioni di visualizzazioni su Youtube in 24 ore.

In Italia, artisti come Planet Soap, Aquadrop, Ckrono & Slesh, Digi G’Alessio e Ghali hanno raccolto l’influenza del genere, sviluppando un proprio linguaggio musicale e artistico.
2020-11-15

Colui che si proclama l’inventore della musica trap, Gucci Mane.

Radric Delantic Davis è il vero nome di Gucci Mane, nato a Bessemer in Alabama, il 12 febbraio 1980. E’ un rapper precocissimo, inizia quando aveva 14 anni, ma pubblica il suo primo album La Flare con l'etichetta Str8 Drop Records, a 22 anni nel 2001. Nel 2002 firma con SYS Records e crea la sua etichetta: LaFlare Entertainment.
Il primo vero album indie di Gucci è Trap House, pubblicato nel 2005, sebbene non sia stato un successone, è comunque arrivato tra i primi 20 su Billboard R&B/Hip-Hop.
Il secondo album indipendente, Hard to Kill, messo in vendita nel 2006, mentre la sua prima uscita commerciale è stata Back to the Trap House, presentata nel 2007.
Nel maggio 2009 si assicura un contratto discografico con la Warner Bros. Records, esibendosi come ospite in diversi pezzi, tra cui Obsessed di Maria Carey. Con la Warner ha pubblicato The State vs. Radric Davis nel 2009.
Nel frattempo Gucci, dopo aver scontato una condanna per aver violato la libertà vigilata, cambia nome alla sua etichetta discografica e parallelamente pubblica The Appeal: Georgia's Most Wanted, uscito nel 2010.
Segue un EP nel 2011, The Return of Mr. Zone 6 che arriva fino al numero 18 di Billboard 200, rimanendo, fino ad oggi, il suo album più importante. Da qui la carriera di Gucci Mane subisce un rallentamento, dovuto a vari progetti, mai portati a termine ed all’assenza dalle scene a causa di un arresto con prigionia e successiva riabilitazione.
Quindi pubblica The State vs. Radric Davis II: The Caged Bird Sings, il 25 dicembre 2013. Nel 2016, GM pubblica Everybody Looking, dopo aver scontato una pena detentiva che lo ha tenuto in prigione per quasi 3 anni.
Non solo artista trap ma anche attore: infatti Gucci Mane ha anche recitato in numerosi film, tra cui Birds of a Feather, Spring Breakers e Gucci Mane-The Lost Footage.
Nonostante sia un artista e un cantautore rap creativo e versatile, la carriera professionale di Gucci ha subito diversi contrattempi a causa dei suoi modi ribelli che, di tanto in tanto, lo hanno tenuto dietro le sbarre. È stato arrestato per la prima volta nel 2001 con l'accusa di possesso di cocaina, quattro anni dopo, nel 2005, mentre era in giro con i suoi amici, sparò contro un altro gruppo di ragazzi, provocando la morte di uno di loro, in un atto che lui definì di autodifesa. Le accuse di omicidio sono state mosse contro di lui dopo essersi spontaneamente arreso alle autorità. È stato però rilasciato nel 2006 a causa di prove insufficienti.
Nel 2013, GM ha pubblicato una serie di tweet diffamatori, indirizzati contro numerosi artisti e rapper hip-hop, tra cui Nicki Minaj, Jay Z e Kendrick. Tra le varie affermazioni possiamo citare alcuni ipotetici coinvolgimenti sessuali con le rispettive fidanzate dei rapper di cui sopra. Gucci Mane si afferma quindi come icona trap ma anche come stereotipo del gangster americano sempre con la pistola in pugno, sempre pronto al litigio e dotato di un forte orgoglio. La musica trap parla di affari di droga della città di Atlanta, questo è quello che ci racconta l’inventore della trap.
Tag: musica trap, gucci mane, droga, atlanta,
2020-04-13

La sospensione dell'ordine e la condizione caotica del mondo trap, 6ix9ine.

Chiudete gli occhi... immaginatevi una bandiera con i colori dell’arcobaleno.
Sfido chiunque a non aver compiuto anche involontariamente una di queste due associazioni mentali: la bandiera della pace o quella delle lotte per il riconoscimento dei diritti omosessuali. Tutte immagini che dell’arcobaleno rimandano l’idea di unione delle disuguaglianze, di reciproca accettazione e rispetto. Sarà per questo motivo, ma alla visione della colorata (o alla luce dei fatti dovrei forse scrivere colorita) immagine di 6ix9ine non mi sarei di certo aspettata nulla di ciò che ho effettivamente trovato.
Un incrocio tra hip hop, rap e canzone latina che musicalmente non ha alcun tipo di interesse. È bello lasciarsi trasportare dai quei motivetti leggeri, senza pretese liriche, coinvolgenti per un riff e per un ritmo particolarmente ben accostati: a queste musiche si perdona di buon grado un testo banale, anzi, ci ritroviamo a cantarlo in auto, sotto la doccia o in fila al supermarket. È altresì bello perdersi, soprattutto nel rap, in musiche spesso volutamente neutre, che sottolineano come l’evidenziatore giallo, tracce di parole profonde o semplicemente vere.
6ix9ine non è assolutamente nulla di tutto ciò, oserei dire che non sia artisticamente nulla, se non scarsa definizione di genere musicale, completa assenza di stile, non giudico, dicendosi rapper, la qualità e l’uso della voce, ma soprattutto cattivo gusto nella scelta dei contenuti, tanto quanto del lessico. Quello di 6ix9ine è volutamente un linguaggio pornografico fine a se stesso, non allude a nulla se non alla volontà di provocare attraverso la pura volgarità. Non siamo nemmeno nel campo dell’eros: tutto è chiaramente e malamente esplicitato senza un fine diverso dal mettere in mostra atteggiamenti, stili di vita, oggetti, corpi. Non a caso si tratta di un personaggio nato dal mondo di Instagram e prestato alla musica, a mio umile ed opinabile avviso, per gioco e per caso, non certo per merito. Il rap sa portare all’ascoltatore forti denunce, talvolta con ironia, altre volte con amarezza; ho sempre sentito rapper cantare con l’umiltà di cantastorie che non vogliono farsi sentire troppo forte, perché quello che hanno da dire fa male in un modo o nell’altro.
Riflettendo sulla necessità di tanto cattivo gusto, evidente, poiché molto apprezzato da un certo tipo di pubblico mi sovviene un termine, preso in prestito da una recente conversazione tra amiche: aiscrologia [dal greco aischrós, vergognoso, osceno+-logia]. Si tratta di un espediente letterario della grecia antica in cui si fa ricorso impudente e provocatorio all’oscenità. Il linguaggio volgare veniva usato in occasioni in cui si desiderava stabilire una temporanea sospensione dell'ordine, durante la quale si poteva, anzi si “doveva” dire ciò che normalmente era vietato dalla decenza al fine di instaurare una condizione caotica dalla quale tornare poi rigenerati alla normale condizione di vita, dopo che paure ed incertezze, violenza e brutture, siano state in tal modo esorcizzate. Un carnevale più profondo, ma non così lontano da quello della nostra tradizione, insomma. Se fosse questo il caso, si tratterebbe di una mascherata in grado di restituire a 6ix9ine perlomeno la definizione di artista.
Non è nemmeno così.
Le parole di 6ix9ine non denunciano nulla, se non la propria volgarità: il linguaggio ed il modo di esternare ricorda quegli adolescenti in preda ai primi dilemmi ormonali, che pronunciano con fascino, strafottenza, un briciolo di timore e tanta succulente soddisfazione, nuove parole proibite. Veniamo all’aspetto fisico: ancora una volta prende a prestito gli abiti del rapper per colorarli di superficialità e travestirli da cartone giapponese, dando fieramente un’immagine di cattivo gusto, talvolta genuinamente brutta.
Tag: 6ix9ine, rap, rapper, cattivo gusto, 69, criminale, instagram, effetto contrario
2021-09-24 h: 20:00
J. Cole, 21 Savage, and Morray with SwizZy B and 1 more… at FTX Arena (September 24, 2021)
Miami, US

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