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Rap metal

Nato dall'unione di rap e heavy metal, si é creato prevalentemente con la collaborazione occasionale proprio fra cantanti e gruppi rap con gruppi heavy metal, mentre, poi, si é sviluppato proprio con band autenticamente rap metal.

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Il rap-metal fonde gli elementi più aggressivi dell’hardcore rap e dell’heavy metal, trasformandosi in una delle alternative più appetibili a quest’ultimo alla fine degli anni ’90. Storicamente si tratta di un genere coltivato da musicisti metal che si sono avvicinati al rap. Prima della nascita del rap-metal c’erano già stati ottimi tentativi di fondere il rap con chitarre hard-rock, come nel caso della collaborazione tra Run-DMC e Aerosmith nel remake di Walk This Way, o l’album Licensed to Ill dei Beastie Boys. Tuttavia, il momento d’inizio del genere è rappresentato dal singolo degli Anthrax “I’m the Man” del 1987, che combinava un riff di chitarra heavy metal (in realtà è la melodia della canzone ebraica Hava Nagila), con un notevole testo rap. Il successo del genere fu definitivamente stabilito dagli stessi Anthrax, che nel 1991 pubblicarono il remake di Bring the Noise dei Public Enemy assieme ad alcuni elementi dei Public Enemy stessi.

Alcune band metal iniziarono a considerare il rap come la forma espressiva più adatta a raccontare la dura vita urbana, e dopo la collaborazione tra Anthrax e Public Enemy i due generi si fusero definitivamente. Tuttavia, invece di concentrarsi sulla complessità delle rime e delle assonanze del rap, i musicisti di questa nuova fase videro nel rap urlato il veicolo più adatto a raccontare i propri testi. Con gli anni ’90 le collaborazioni si ridussero, e sulla scena musicale si fecero spazio band rap-metal che traevano ispirazione da gruppi alternative metal come i Tool o gli Helmet, che si concentravano maggiormente su texture musicali più pesanti e meno sulla scrittura di testi o riff orecchiabili. Suoni spessi e poca enfasi melodica si adattarono particolarmente alle esigenze del rap-metal, con l’eccellente eccezione dei Rage Against the Machine, sia nella ricercatezza musicale, sia nel loro impegno poetico e politico. In questa fase le band pubblicarono canzoni disimpegnate e ad alto tasso di testosterone, intrise di goliardia e angoscia introspettiva, in un cantato di ispirazione MC. Alcuni gruppi alternative metal, capeggiati dai Korn, incorporarono beat rap nelle loro produzioni, ma per definizione le band rap-metal hanno un rapper come frontman, come nel caso dei Limp Bizkit, tra i più popolari negli anni ’90.

2020-08-20

La musica sovversiva dei Rage against the Machine

"Catarsi" forse è una delle parole chiave per definire il rap metal, un genere il cui obiettivo è non tanto sbalordire l’ascoltatore con mirabili giochi linguistici e ritmici ma piuttosto scuotergli la mente a suon di rap a squarciagola. E cosa succede se questo intento si fonde con un forte impegno politico? Vengono fuori le canzoni dei Rage Against The Machine, gruppo originario della Los Angeles dei primi anni ‘90, che portarono alla diffusione globale del rap metal e al suo successo commerciale. Rage anche contro ogni macchina che possa aiutarli nella definizione del loro sound: in coda ai credits dei loro album potete leggere la frase "No samples, keyboards or synthesizers used in the making of this recording".


"Rage Against The Machine" è anche il nome del primo album in cui Zack De la Rocha, voce del gruppo, ha dato sfogo ad un rap crudo e arrabbiato al punto da esser percepito come pericolosamente sovversivo. Vogliamo fare un esempio? Basta leggere qualche verso di "Killing In The Name": 'You justify those that died by wearing the badge, they're the chosen whites / Come on!Fuck you, I won't do what you tell me!' (Voi giustificate coloro che sono morti indossando l’elmetto, loro erano i bianchi prescelti / andiamo! Fottetevi, non farò quello che mi direte).


Dichiaratamente orientati verso una sinistra rivoluzionaria, si scagliano contro il capitalismo, la globalizzazione, le ingiustizie sulle minoranze etniche e tanto altro ancora, attaccando impietosamente il sistema, del loro paese in particolar modo, nei loro testi. Per i Rage la musica non è soltanto intrattenimento ma manifesto del loro impegno, che dimostrano anche come attivisti partecipando a manifestazioni allineate con le loro idee politiche. Secondo Tom Morello, altro membro fondatore del gruppo, al cittadino americano restano ormai soltanto la scelta tra due tipi di libertà: sottomettersi ad un regime di subordinazione del lavoro, in cui ciò che produci non ti appartiene e non hai alcun potere nel processo, o, uscire fuori dagli schemi, evitare schiavitù salariale e prepotenze di sorta e… morire di fame. Non mancarono le critiche contro il gruppo tanto rivoluzionario ma, di fatto, sotto contratto con la Epic Records.


La risposta alle accuse di ipocrisia non si fece attendere: è sempre Morello a ribattere che, se vivi in una società capitalista, per farti sentire <> devi accettare di passare per le vie del capitalismo.

Rivoluzionari o no, restano comunque uno dei più grandi gruppi rap metal di sempre, scuola non solo di tanti altri artisti ma anche generi: dal rapcore al nu metal, dagli Evanescence ai Linkin Park.
Tag: rap, metal, rage, against, the, machine, capitalismo, globalizzazione

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