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Rock

Ti muovi sul ritmo di una cassa dritta come una strada americana che si perde nel vuoto del deserto, è la musica rock, un tempo lento e violento che ti accompagna sulle note di una chitarra elettrica distorta che intona parole di libertà, ai confini con la ribellione, con pura emozione di giovani intenti. E senza neanche saperlo, ci sei dentro, ti scuote, una lingua universale che dagli anni ’50 accomuna intere generazioni che accolgono vecchie e nuove influenze, Woodstock che rimarranno nella storia e assoli gridati che si diffondono nell’aria magica di un concerto rock. Da un capostipite unico, la stirpe si diffonde, con tanti generi e sottogeneri come heavy metal, punk, hard rock, e molti altri, dove la chitarra elettrica è il comune denominatore. Scuoti la testa e balla, fai le corna in aria e muoviti al ritmo del rock!

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2020-10-06

La carica rock dei Nerofilmico nella loro intervista per Staimusic

Ciao ragazzi! È un piacere ospitarvi su Staimusic e scambiare due parole con voi sul vostro nuovo lavoro La Luce che Verrà

Allora, innanzitutto avete dichiarato che il nome della vostra band è “il momento di suspense in cui una scena al culmine dell’adrenalina viene interrotta dal nero sullo schermo”: in cosa vi sentite rappresentati da questa scelta?
È un po' la metafora di quello che viviamo durante il live e subito dopo: una forte iniezione di adrenalina ed un'improvvisa interruzione che lascia però un residuo inconscio

La qualità del vostro EP è ottima, e rappresenta un’eccellenza dell’autoproduzione, così come la possibilità di distribuirvi in modo indipendente. In questo momento c’è realmente ancora bisogno di affidarsi a una major discografica, secondo voi?
La nostra risposta a questa domanda è abbastanza estrema: no. Non ne vediamo la necessità, forse perché consideriamo quello che suoniamo ancora una passione, lontana dai concetti di profitto, starsystem, business, qualcosa che non risponda a logiche ed esigenze di mercato. Questo è per noi il significato di major oggi. Poi, autoproduzione è sinonimo anche cura, attenzione e tempo dedicati alla propria opera d'arte, un po' come fa un artigiano...quindi anche grande appagamento nel veder nascere qualcosa di interamente proprio. Probabilmente oggi, anche nel campo della musica, c'è bisogno di fare tutti un passo indietro, frenare un po' e recuperare il concetto e l'essenza di ciò che è arte, separandola da ciò che è corsa sfrenata per apparire e promuovere in ogni modo se stessi.

In Mesta a Metà sembrate alludere al tradimento, o a una delusione d’amore. “La tua onestà muore sull’abito”, o “fingiti candida”, e soprattutto quel verso molto bello e ben interpretato dal cantato “Sola resta – la verità”. Oltre alla denuncia nei confronti del matrimonio come status che appiattisce la diversità, non c’è anche il maledetto senso di colpa quando si prendono le decisioni giuste?
Crediamo di sì. Il concetto di decisione giusta o sbagliata è ovviamente soggettivo, ciò che ci fa star bene nel rispetto degli altri forse è universalmente "giusto". Il tradimento qui viene consumato da una donna contro se stessa. Il tema che in questo pezzo mettiamo a nudo è quello della donna-mesta-metà (potrebbe essere anche un uomo) che soffocata da dogmi e convenzioni cede alla sicurezza di rifugiarsi nel matrimonio per raggiungere uno status sociale rispettabile, ma ne paga le conseguenze facendo i conti con la sua coscienza e con le sue reali ambizioni. Ci sembra un tema di forte attualità soprattutto in un paese come il nostro fortemente influenzato dalla presenza della chiesa, ma sempre più macchiato dall'ipocrisia e dalla contraddizione.

Quali sono le Nuove Considerazioni che avete fatto?
In modo particolare, la considerazione che non si può più restare indifferenti o neutrali rispetto a ciò che sta accadendo a livello mondiale: politiche di sfruttamento, conflitti in nome della superiorità di una religione o di una razza, dittature armate o mediatiche che stanno limitando le libertà dei popoli. Siamo nel 2018 e ancora non abbiamo superato tutto questo. Dipende da ognuno di noi, è necessario sentirci tutti responsabili e dare ognuno il proprio contributo, ogni giorno. Quindi, per non andare offtopic, in Nuove Considerazioni parliamo di come l'amore tra due persone può diventare la forza trainante che alimenta in entrambi l'ideale e la spinta per il cambiamento, un amore reazionario, impegnato. In sintesi, non l'amore inteso come "sabato usciamo insieme a fare shopping"..:)))

L’intervista continua nella pagina dell’artista.
Tag: nerofilmico, luce che verrà, rock, intervista, new bands, band emergenti, nuovi gruppi rock, rock italiano
2020-08-29

La grande famiglia del Rock

Il Rock non è solo un’abbreviazione del Rock and Roll, la diversificazione del genere consiste in un sound decisamente influenzato da altre correnti e una maggiore profondità nei testi. Anni ‘60. Le Rock band inglesi irrompono prepotentemente sul mercato mondiale: è l’era degli Who, dei Beatles e i Rolling Stones. La loro arma vincente è il riuscire a ideare e comporre temi di carattere sociale nelle loro canzoni. Questi musicisti diedero una vera e propria svolta sotto il punto di vista del look e delle ideologie del loro pubblico.

Il festival di Woodstock nell’agosto del 1969 registrò la più alta affluenza di sempre in una rassegna musicale, con quasi 500 mila persone. In scaletta i migliori esponenti del Rock di quel periodo: Credence Clearwater Revival, Santana, Who, Canned Heat, Mountain, Janis Joplin, Jefferson Airplane, Joe Cocker, Jimmy Hendrix, CSN&Y e tanti altri. Woodstock confermò l’influenza che i musicisti avevano su usi e costumi dei loro fan.
Gli anni ‘70 furono gli anni d’oro del Rock, che mescolato ad altre sonorità generò vari ibridi. L’Hard Rock di Black Sabbath, Led Leppelin e Deep Purple, andava sempre di più completando la metamorfosi verso l’Heavy Metal. Il Rock Progressive di Genesis, Emerson e Yes aveva come riferimento la musica classica europea. Nel panorama Glamour spiccavano l’estro e la presenza scenica di David Bowie e dei T. Rex.

Nato come forma di espressione di protesta sociale, il Punk Rock degli inglesi Clash e Sex Pistols e dei Ramones e Television negli Stati Uniti, diventò una sottocultura caratterizzata da una ferma opposizione contro i poteri del sistema. Il sound più classico di Bruce Springsteen lo elesse come uno dei più rappresentativi musicisti dei tempi moderni, insieme all’indimenticabile Folk Rock di Bob Dylan.

Jimi Hendrix e i Pink Floyd con il loro sound psichedelico, il Blues dei Doors e Janis Joplin, il Country degli Eagles, il Jazz di Frank Zappa, le influenze latine di Carlos Santana: un’immensità di generi, ognuno con la propria storia e le proprie particolarità, vengono acquisiti dalla grande famiglia del Rock.
Tag: rock, woodstock, anni, jimi, janis, bruce
2021-09-17 h: 18:00
iHeart Radio Music Festival 2021
Las Vegas, US

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