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Artista: Between the Buried and Me Album: The Parallax II: Future Sequence


Anno: 2012
Tempo: 1:30:11

Recensione critica dell'album The Parallax II: Future Sequence di Between the Buried and Me


Il gruppo metal progressive americano Between the Buried and Me, fondato nel 2000 in North Carolina, ha raggiunto la fama internazionale grazie a un'energetica mix di stili che spaziano dal metalcore al jazz fusion. Uno dei loro album più notevoli è sicuramente The Parallax II: Future Sequence, pubblicato nel 2012 dalla Metal Blade Records. Questo concept album racconta la storia di due personaggi legati da una sorta di transfert mentale, che si adentrano in un mondo alternativo pieno di pericoli e avventure. In questo blog post faremo una recensione critica dell'album, esaminando le sue caratteristiche musicali e testuali.
Il primo punto di forza di The Parallax II: Future Sequence è senza dubbio la sua struttura musicale articolata e variegata. Il disco si compone di 12 tracce che si susseguono senza soluzione di continuità, creando un flusso narrativo che richiama la tradizione del rock progressivo. Ogni brano è costruito con cura, alternando riff pesanti e ritornelli orecchiabili a sezioni strumentali intricate e complesse. La presenza di tastiere e synth conferisce all'insieme un'atmosfera spaziale e futuristica, a tratti psichedelica. Tra le migliori canzoni dell'album si possono citare Astral Body, con il suo intreccio di melodie vocali e chitarre distorte, e Lay Your Ghosts to Rest, che alterna passaggi acustici malinconici a accelerazioni ritmiche frenetiche.
Dal punto di vista testuale, The Parallax II: Future Sequence è un'opera ambiziosa e complessa che richiede un'attenta lettura. La storia dei due protagonisti si svela attraverso versi enigmatici e suggestivi, che evocano immagini metafisiche e simboliche. Non mancano riferimenti a temi esistenziali come la morte, la solitudine e il senso della vita. Tuttavia, alcuni potrebbero criticare la mancanza di chiarezza nella narrazione e la molteplicità di personaggi e situazioni che si susseguono in modo un po' confusionario. Inoltre, la scelta di inserire alcuni dialoghi parlati potrebbe risultare fastidiosa per alcuni ascoltatori.
Un altro aspetto positivo di The Parallax II: Future Sequence è la performance strumentale dei Between the Buried and Me, che dimostrano una grande maestria tecnica e una sensibilità musicale fuori dal comune. Ogni membro della band contribuisce in modo significativo alla creazione di un sound unico e riconoscibile, che ha influenzato numerosi altri gruppi nel panorama progressive metal. Oltre alla già citata Lay Your Ghosts to Rest, si possono segnalare brani come Telos, con il suo crescendo di tensione ed energia, e Bloom, che alterna momenti di estetismo delicato a esplosioni sonore imponenti.
Infine, un elemento di critica che potrebbe essere sollevato riguarda l'eccessiva durata dell'album, che supera i 70 minuti. Sebbene sia giustificata dalla complessità delle composizioni e dalla natura conceptuale del progetto, alcuni ascoltatori potrebbero trovare difficile mantenere l'attenzione per tutta la sua durata. Inoltre, la scarsa varietà di alcune sezioni strumentali potrebbe provocare una certa ripetitività nella percezione globale del disco.
In definitiva, The Parallax II: Future Sequence dei Between the Buried and Me è un album che merita sicuramente di essere ascoltato da chi ama il metal progressivo e la sperimentazione musicale. Nonostante qualche difetto eccesso di durata, la sua complessità strumentale e testuale lo rendono una prova autoriale di altissimo livello. Se state cercando un'opera epica e stimolante, capace di trasportarvi in mondi lontani e misteriosi, questo disco non vi deluderà.