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Classical music

Musica strutturata e concettualmente avanzata, dove la scrittura della musica viene imbevuta dalla bellezza dei suoni di tutti gli strumenti da orchestra. la musica colta o musica scritta rappresenta essenzialmente quella definita comunemente musica classica. Una selezione dei migliori artisti di musica classica, di musica colta e di musica sinfonica, e di tutti i grandi compositori del passato e dell'attualità, la musica da orchestra e la musica da partitura, il vero patrimonio musicale dell'umanità.

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2022-08-29

Spazi sonori da esplorare: la musica classica

La musica classica è da sempre la fusione armonica di vari strumenti, e questo insieme di sfumature sonore rappresenta una totalità che arriva all’orecchio dell’ascoltatore come uno sforzo d’insieme teso a fornire una rappresentazione unitaria di quello che è il motivo dominante. Tutto ciò è maggiormente evidente nella musica classica o colta che raccoglie le sonorità provenienti da tutti gli strumenti dell’orchestra: ognuno contribuisce all’armonia con la sua parte, che sia di accompagnamento o in grado di sviluppare il tema da solista poco importa. L’ascoltatore sa già che si tratta di una rappresentazione di ciò che era presente nella mente del compositore, il quale ha arricchito piano piano, con l’aggiunta di vari strumenti, quella visione che aveva messo su carta, come una madre che veste con cura la propria bambina.

È infatti la musica colta o scritta, che è comunemente definita musica classica, a essere considerata musica avanzata concettualmente, dove non c’è spazio per l’improvvisazione ma si segue con cura il tracciato del compositore. Chi l’ascolta non vuole sorprese, cerca invece di seguirne le ondate, apprezzando la bellezza dell’insieme e assaporandone il gusto delicato, come un amante di vini pregiati che conosce già quello che sarà il sapore che lo attende, ma vuole comunque gustarselo pienamente. Le sensazioni che sono regalate da quella musica che è stata in antichità definita musica dell’arte e che oggi noi chiamiamo art music provengono da quella che è giustamente stata definita un patrimonio dell’umanità e che come tale deve essere protetta per evitare che venga svilita, soprattutto in interpretazioni non conformi all’originale e magari relegata come ‘souvenir d’epoca’ mentre è ancora ai giorni nostri una base culturale solida ed essenziale per lo sviluppo di giovani talenti.

La musica dotta o musica colta è da noi identificata essenzialmente con la musica classica, anche se in realtà essa comprende tradizioni musicali non propriamente popolari in occidente come la musica classica cinese, la musica tradizionale giapponese e la musica classica indiana, generi poco conosciuti perché non legati al mondo culturale occidentale, ma che hanno un’importanza concettuale e rispondono agli stessi dettami, facendo parte della tradizione musicale scritta.
Tag: musica classica, art, music, colta, classica, armonia
2022-01-20

Breve spiegazione della musica classica

Tra l'anno 1000 ed il 1100, in pieno Medioevo un periodo in cui esistevano i Templari ed i Vichinghi stavano occupando l'Europa, nasce nel nostro continente la cosiddetta Musica Classica. Forse è il genere musicale più longevo di tutti i tempi, perché è suonato anche ai giorni nostri, vantando quindi non meno di 1000 anni di storia!
La musica classica a volte è chiamata musica colta, per differenziarla degli altri tipi di musica nati come musiche tradizionali, la musica colta è chiamata in questa maniera perché è territorio di esclusiva competenza dei dotti della musica. Sostanzialmente la musica classica può essere creata e suonata solamente da chi ha una profonda conoscenza musicale teorica, che abbia una avanzata conoscenza dello strumento e della notazione musicale. Quasi tutti i compositori di musica classica sono infatti stati anche direttori d'orchestra e spesso anche educatori di musica, solo in ultima analisi erano dei musicisti. In realtà il compositore di musica classica molto spesso rifiutava di definirsi come musicista, perché la composizione sta un gradino sopra l'essere musicista. Quel gradino, che sembra piccolo, in realtà mostra inequivocabilmente il genio, la scintilla che sta dietro la composizione di una musica, che deve essere concepita per far suonare all'unisono 100 strumenti all'interno di un'orchestra. Dietro questo lavoro c'è una fortissima componente logica e mentale, che il compositore traduce in notazione musicale sul pentagramma.
Ovviamente la musica classica non è caratterizzata solamente dalla possibilità di far suonare un'intera orchestra, ma possiamo avere delle piccole distinzioni, puramente formali, definite in base all’organico di strumenti che vengono utilizzati per eseguire una certa composizione. Quindi abbiamo ad esempio la musica eseguita con un unico strumento solista, oppure la cosiddetta musica da camera, che prevede un insieme di strumentisti di numero ridotto, come ad esempio il classico trio o quartetto d'archi, il quintetto e così via. La musica da camera è nata principalmente per permettere ad ogni strumento di mantenere la sua identità, di essere protagonista della composizione per tutta la durata del brano. In ultimo abbiamo la musica sinfonica, suonata tramite le orchestre, in cui il singolo strumento in se non ha molto spessore, tranne in rari casi in cui c'è una sorta di solista, che sovrasta un po' gli altri, solamente perché esegue una melodia particolare. Generalmente però nelle orchestre si ha un accompagnamento a tappeto, suonato all'unisono, che fornisce quella caratteristica spettacolarità che hanno le composizioni che sentiamo suonare nei teatri. Non esistono compositori di musica classica che hanno deciso di fare solo musica da camera o solo musica sinfonica, in realtà quasi tutti i compositori dei secoli scorsi componevano ciò che un committente richiedeva. La quasi totalità delle volte, venivano commissionate delle opere che loro scrivevano e confezionavano ad hoc e poi venivano letteralmente vendute in cambio di denaro o altri beni. Quindi ad esempio abbiamo la possibilità di ascoltare il concerto per due violini di Bach, oppure il concerto per violino e violoncello di Brahms, piuttosto che alcune composizioni estremamente complesse, come le quattro stagioni di Vivaldi o le immortali opere di Beethoven.
Tag: musica classica, musica colta, beethoven, mozart, musica sinfonica
2021-12-04

Uno dei grandi della musica classica, Mozart.

In un altro articolo vi ho parlato della musica classica, un breve excursus delle composizioni in Europa, ponendo però un piccolo accento sul fatto che la maggior parte dei compositori non nascevano come appartenenti ad un sottogenere particolare. Quindi non avevamo compositori puramente di musica da camera o di musica sinfonica. A questo proposito quindi parleremo di uno dei più grandi compositori mondiali di musica classica, ossia di Wolfgang Amadeus Mozart. In merito alla questione della tecnica compositiva Mozart dimostrò di essere un genio talmente incredibile che riuscì a spaziare con facilità tra la musica sinfonica e la musica da camera, tra la musica sacra e la creazione di opere miste. Mozart nacque a Salisburgo nel 1756, il suo nome di battesimo era Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart.
Il nome Amadeus (ama Dio) è arrivato solamente dopo, ed è semplicemente la traduzione latina del nome greco Theophilus, se lo aggiunse, eliminando i primi due.
Abbiamo già parlato del fatto che la stragrande maggioranza dei compositori di musica classica lavorava sotto contratto, cioè componeva ciò che il committente di turno richiedeva. A Mozart invece si può rendere un grosso merito, cioè di essere stato forse il primo compositore ad essersi liberato dal giogo feudale delle commissioni delle opere, diventando quello che noi oggi possiamo definire come un libero professionista. Era quindi in grado di accettare le commissioni per la creazione delle sue opere da chiunque, non solo dai nobili e dalle corti, ma anche dai teatri e da privati per occasioni speciali. Ed anzi, molto spesso lui componeva opere senza che nessuno glielo richiedesse, poi le vendeva al miglior offerente. Il suo genio è stato precocissimo, iniziò a comporre musica all'età di 5 anni e se ne andò purtroppo prestissimo, all'età di 35 anni, per una febbre di natura sconosciuta (per l’epoca). Se ne andò lasciando incompiuto il Requiem, lavoro che venne terminato dal suo allievo ed amico Franz Xaver Süssmayr. Durante i 30 anni della sua breve vita artistica Mozart ha composto alcune delle musiche immortali della storia. Si è dilettato in innumerevoli campi, come la composizione di tantissime opere teatrali, tra cui possiamo citare Le nozze di Figaro, il Don Giovanni, Così fan tutte ed il flauto magico. Non disdegnò ovviamente neanche la composizione di musica sacra, commissionata puntualmente da emissari del Vaticano. Le sue famosissime sinfonie sono ordinate numericamente, ne abbiamo 41 appartenenti alla serie numerica più altre 5 non numerate. Le sinfonie sono tutte chiamate con lo stesso nome, come ad esempio /Sinfonia numero 8 in Re maggiore, piuttosto che Sinfonia numero 33 in Si bemolle maggiore. I concerti sono stati tantissimi e le composizioni furono per ogni tipo di strumento: pianoforte, clavicembalo, flauto, arpa, oboe, clarinetto, violino, fagotto, corno ed ovviamente per le intere orchestre. Anche se alla fine, Mozart era fondamentalmente un pianista, quindi spesso compose tantissime opere per solo pianoforte. Le sue famosissime sonate per piano sono la maggior espressione del suo stile inconfondibile, ciò che le sue dita potevano creare rimarrà inciso indelebile per l’eternità.
Tag: musica classica, musica colta, beethoven, mozart, musica sinfonica
2021-09-05

Due parole sull'opera e sulla lirica - intervista a Giuseppina Cuccaro

Oggi ci addentriamo nel mondo della musica classica, un genere musicale in cui realmente siamo poco affiatati e appunto per questo vogliamo cercare di conoscerlo un pó attraverso due chiacchere con Giuseppina Cuccaro, CEO del sito opera-lirica.com.

Ciao amici, benvenuti, grazie per il vostro tempo.Innanzitutto ci volete aiutare a capire un pó di piú sulla musica classica? Come spieghereste a delle persone che la conoscono poco?
Diciamo che comunemente con musica classica ci si riferisce a più di 3 secoli di musica. Si parla di sinfonica, di lirica, di musica da camera, di recital... tanta roba!

Come si posizione il vostro sito la vostra agenzia dentro questo panorama?
Opera e Lirica è un'agenzia di eventi che ha lo scopo di divulgare la tradizione lirica italiana in tutto il mondo. Siamo attivi da più di 5 anni in varie città e realizziamo più di 350 eventi ogni anno!

Quali sono i vostri obiettivi odierni e futuri?
Abbiamo realizzato stagioni a Roma, Sorrento, Firenze, Barcellona, Ischia, Napoli. Ci piacerebbe raggiungere qualche meta oltreoceano, portare lontano i nostri artisti

Dando uno sguardo al vostro sito, sembra strutturato come una vera e propria etichetta pop o rock ? É solo una mera illusione? Quali sono le differenze?
Il lavoro di marketing e comunicazione che c'è dietro è molto simile, cambia soltanto il target. Alle volte neanche quello!

Anche la musica classica ha dovuto mutare la propria essenza per sopravvivere e adeguarsi alle esigenze commerciali odierne? Qual é la vostra opinione sopra questo aspetto?
Anche la musica classica ha aggiornato i canali di diffusione, le modalità di comunicazione... diciamo cambia la forma, ma non la sostanza.

Coi nostri ingenui occhi vediamo la musica colta come qualcosa atemporale e fuori da qualsiasi contesto. É realmente cosí?
Forse sì, per questo sopravvive nei secoli. Già il fatto che alcune musiche sono ancora in voga dopo 300 anni dovrebbe far riflettere su quanto siano interessanti e, di conseguenza, immortali.

A livello tecnico parlare di ritornelli e prevedibilitá nella musica classica ha senso?
Le ballate non sono molto diverse dalle canzoni che ascoltiamo ogni giorno in radio. Determinate strutture melodiche e armoniche sicuramente aiutano a ricordare e a prendere confidenza con i brani. Non si deve immaginare la musica classica come un mare sconfinato nel quale ci si perde. Il compositore sa sempre bene dove portarti!

Con occhi ingenui vediamo la musica classica come qualcosa di difficile e di pericolosa digestione, forse é il motivo per cui vediamo un distacco netto con gli altri generi e con la musica che passa in radio? Ci sono scorciatoie o passerelle per permettere alla gente di avvicinarsi piú fácilmente?
Ci vuole una certa preparazione, bisogna allenare l'orecchio e abituarlo a certe armonie. E' un percorso complesso ma ricco di soddisfazioni. Capisco quello che provate, io mi sento così di fronte ai quadri di autori contemporanei. Li guardo e vorrei di fianco qualcuno che me li spiegasse.

Ci potreste consigliare qualche composizione piú datata e qualcosa di piú moderno per capire evoluzione e differenze nel tempo del genere musicale?
Da ascoltare in casa sul divano? Le Variazioni Goldberg di J.S. Bach, per fare un viaggio nel 1740 (circa). Saltando a quasi duecento anni dopo, i Preludi di Debussy.Al primo ascolto puoi capire quante cose sono successe nel mentre. Entrambe composizioni di una bellezza unica.

Ci volete consigliare qualche evento?
I Tre Tenori ogni venerdì nella Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma: il modo migliore per approcciarsi all'opera per la prima volta.

Grazie Giuseppina per permetterci di avvicinarci a certi argomenti, mi é piaciuto un sacco la metafora dell'oceano aperto e il compositore come capitano di un veliero. Magari la prossima volta approfondiremo qualcosa in particolare. Ciao!
Tag: musica classica, opera e lirica, bach, compositore, sorrento, tenori
2021-09-03

La sordità della musica classica: il pianista e il compositore Beethoven

Plaudite, amici, comoedia finita est (Applaudite amici, la commedia è finita), così si espresse Ludwig Van Beethoven negli ultimi giorni della sua breve e tormentata vita. Nato nel 1770, Beethoven è stato un pianista e compositore tedesco, considerato da molti uno dei più grandi artisti di musica classica di tutti i tempi.
La vita personale di Beethoven è stata segnata da una lotta contro la sordità, e alcune delle sue opere più importanti sono state composte proprio negli ultimi 10 anni della sua vita, quando la malattia era al suo apice.
In una lettera del 1801, indirizzata all'amico Franz Wegeler, Beethoven scrisse: Devo confessare che conduco una vita miserabile, per quasi due anni ho smesso di frequentare qualsiasi funzione sociale, solo perché trovo impossibile dire alle persone: Sono sordo, se avessi qualche altra professione potrei essere in grado di far fronte alla mia infermità, ma nella mia professione è un handicap terribile .
Nonostante la sua sordità, continuò a comporre ad un ritmo incessante. Dal 1803 al 1812, periodo conosciuto come eroico, ha composto un'opera, sei sinfonie, quattro concerti solisti, cinque quartetti d'archi, sei sonate a corda, sette sonate per pianoforte, cinque serie di variazioni per pianoforte, quattro ouverture, quattro trii, due sestetti e 72 canzoni.
Personalmente lo considero il più grande compositore di tutti i tempi ed il fatto che abbia composto la sua musica più bella e straordinaria mentre era sordo è un'impresa che dimostra il suo immenso genio creativo.
Sperando di non far torto a nessuno, cerchiamo di riassumere, sfortunatamente troppo velocemente, alcune delle sue opere più immortali:
La Sinfonia n. 3 composta in onore di Napoleone, la Sinfonia n. 5, nota a tutti per le sue prime 4 note, così drammatiche e minacciose, Per Elisa, pubblicata postuma, fino ad ora nessuno mai ha capito a chi fosse dedicata. Continuiamo con la Sinfonia n. 7, la Missa Solemnis, l'Inno alla gioia: Sinfonia n. 9, considerato forse il pezzo musicale più famoso della storia, il Quartetto per archi n. 14, la Serenata al chiaro di luna.

Fu il padre che iniziò ad insegnargli la musica, con un rigore esagerato ed una brutalità che lo segnò per il resto della sua vita. I vicini di casa raccontavano del giovane Ludwig che piangeva mentre suonava il clavicembalo, in piedi, in cima a uno sgabello, con suo padre che lo picchiava ad ogni errore. Quasi ogni giorno, Beethoven veniva frustato, rinchiuso nella cantina e privato del sonno per garantirgli più ore di pratica.
Nel 1781, all'età di 10 anni, Beethoven si ritirò da scuola per studiare musica a tempo pieno con Christian Gottlob Neefe, sottraendosi fortunatamente alle angherie del padre.
Nonostante la sua straordinaria produzione di musica meravigliosa, Beethoven era solitario ed è stato spesso infelice per tutta la sua vita. Lo ricordano come un uomo irascibile, distratto, avido e sospettoso fino alla paranoia, ha spesso litigato con i suoi fratelli, i suoi editori, i suoi governanti, i suoi allievi e i suoi mecenati. Morì il 26 marzo 1827, all'età di 56 anni, di cirrosi epatica.
Tag: musica classica, musica colta, beethoven, mozart, musica sinfonica

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