english spanish italian

Piano solo

L'evoluzione solitaria dello strumento perfetto, un avvicinamento ideale alla perfezione, una solidificazione del divino e un raggiugimento dell'estasi intellettuale. Teatro.

STAI ASCOLTANDO

2018-04-14

Ezio Bosso: il pianista made in Italy, orgoglio nazionale

Sebbene in molti lo avranno conosciuto in seguito alla sua apparizione televisiva durante il festival di Sanremo 2016, Ezio Bosso, pianista, compositore e direttore d’orchestra, è già noto nel mondo della grande musica da decenni. 
Nato a Torino nel 1971, Ezio si avvicina alla musica già da bambino e ad appena sedici anni debutta come solista in Francia. L’incontro con il maestro Ludwig Streicher lo indirizzerà verso gli studi di Composizione e direzione d’orchestra presso l’Accademia di Vienna. Dopo un breve intervallo nella musica ska-mod revival insieme agli Statuto, si da alla musica classica e grazie a questa entra a far parte delle stagioni concertistiche delle più prestigiose scene nazionali e non: dall’Auditorium Parco della Musica di Roma al Sidney Opera House, al Teatro Colón di Buenos Aires, al Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, allo Houston Symphony ed altri ancora, presso i quali si esibirà sia come musicista, in solo o formazione da camera, che come direttore. Nella lista di orchestre da lui dirette si trovano la London Symphony, l’Orchestra Teatro Regio di Torino, la Filarmonica ‘900 e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel frattempo, tiene corsi in Giappone e a Parigi e intraprende anche la sua carriera da compositore, che approderà ai più disparati ambiti: composizioni per orchestre sinfoniche, da camera, solistiche, colonne sonore per cinema, teatro, danza. Tra le collaborazioni più importanti con i maestri del grande schermo vi è quella con Gabriele Salvatores, per il quale compone la colonna sonora di 'Io non ho paura', 'Quo vadis, baby?' e 'Il ragazzo invisibile'. Diversi, inoltre, sono i riconoscimenti di cui è stato insignito, come il Green Room Award in Australia o il Syracuse NY Award in America.

Negli anni 2000 vive tra Torino, Bologna e Londra: nella capitale inglese è anche stato direttore stabile e artistico della maggiore orchestra d’archi, la The London Strings. 
Al 2011, purtroppo, risale un triste evento: scopre di esser affetto da SLA, una malattia neuro-degenerativa progressiva. Questo, tuttavia, non basta a fiaccare il suo animo d’artista: continua a suonare, dal 2013 anche con Mario Brunello in duo pianoforte-violoncello, e a comporre, debuttando nel 2014 con la Fantasia per Violino e Orchestra. Il suo concerto alla Ikon Gallery del 2015 è stato ritenuto l’evento artistico dell’anno del Regno Unito. 
Nello stesso anno esce il suo primo disco da solista, 'The 12thRoom', e con questo traguardo torniamo al Sanremo 2016: il brano 'Following a bird' eseguito sul palco dell’Ariston che ha commosso tutti i telespettatori è una delle straordinarie tracce contenute in questo suo primo, ma di certo non ultimo, album.
Tag: piano, solo, ezio, bosso

Lascia la tua opinione