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Artista: Black Eyes Album: Black Eyes


Anno: 2003
Tempo: 31:41

La recensione critica dell'album Black Eyes di Black Eyes


Black Eyes è un gruppo musicale post punk statunitense che ha rilasciato l'album Black Eyes nel 2003, sotto l'etichetta Dischord Records. La band è formata da cinque membri: Daniel Martin-McCormick, Mike Kanin, Owen Gardner, Hugh McElroy e Jacob Long. Il genere musicale del gruppo è una miscela di post-punk, math rock e noise rock.
Nell'album Black Eyes, si possono trovare canzoni come Someone Has His Fingers Broken, Drums, A Pack Of Wolves e Yes, I Confess. Il disco ha ottenuto recensioni positive in generale, sebbene alcuni critici hanno espresso la loro delusione per l'eccessivo caos e disordine che pervade il lavoro.
Abbiamo deciso di scrivere la recensione dell'album Black Eyes perché riteniamo che sia un lavoro interessante e innovativo, in grado di far vibrare le corde del cuore dei fan del post punk e non solo. L'album è stato uno dei primi per la Dischord Records, che poi sarebbe diventata una delle etichette più importanti del panorama punk e hardcore.
Il suono dei Black Eyes è stato definito in modo diverso dai vari critici che hanno parlato di questo lavoro, ma sicuramente è un mix di hard rock, punk, math rock e post punk, oltre che di un uggioso, cupo e dalle sonorità apocalittiche. Questo album è stato un punto di rottura nella scena punk, un suono diverso dalle solite melodie post punk delle band dell'epoca come The Cure, Joy Division o Gang of Four.
Alcune delle migliori tracce dell'album sono Someone Has His Fingers Broken, Drums, A Pack of Wolves e Yes, I Confess. La sensazione di caos che pervade quasi ogni canzone sembra essere intenzionale, quasi come se i Black Eyes volessero sollecitare l'ascoltatore a sperimentare e a lasciarsi andare, senza cercare di trovare un senso o un filo logico tra le note disparate.
Tuttavia, per quanto il caos possa essere una scelta artistica interessante, l'eccessivo disordine che si può trovare in alcune tracce potrebbe risultare fastidioso per alcune persone, in particolare per chi ama gli album con una struttura ben definita e maggiormente accessibile. Alcune canzoni potrebbero risultare confusionarie e stonatamente disordinate per i neofiti del post punk o del noise rock.
In conclusione, possiamo affermare che Black Eyes ha creato un album interessante, che può piacere a chi ama il post punk e il noise rock, e che può piacere anche a chi è alla ricerca di un ascolto più stimolante. Tuttavia, questo non è un album che potrebbe piacere a chi cerca una struttura ben definita ed accessibile, in quanto il disordine di alcune delle tracce potrebbe risultare fastidioso. Black Eyes ha sicuramente introdotto un nuovo suono nella scena punk dell'epoca, e l'album Black Eyes resta un punto di riferimento per i fan del genere.