english spanish italian

Artista: The Kinks Album: Preservation Act 2


Anno: 1974
Tempo: 1:16:54

Una critica dell'album Preservation Act 2 dei The Kinks


I The Kinks sono stati uno dei gruppi più influenti del rock britannico negli anni '60 e '70. La band formata dai fratelli Ray e Dave Davies ha saputo raccontare la vita nelle periferie della Gran Bretagna con canzoni come 'Waterloo Sunset' e 'Lola'. L'album Preservation Act 2 è la seconda parte di un progetto concept album sulla società britannica di fine '800 ed inizio '900. In questo articolo, parleremo delle migliori canzoni dell'album, dando anche una panoramica sulla sua genesi ed un giudizio critico sulla sua qualità.

Prima di parlare di Preservation Act 2, è importante guardare al contesto che ha portato alla realizzazione di questo album. Negli anni '60 e '70, i The Kinks stavano vivendo un cambio di rotta nella loro carriera. Dopo i successi ottenuti con album come 'Something Else' e 'Village Green Preservation Society', la band decise di abbandonare il pop baroccheggiante per avvicinarsi ad un sound più rock e duro. Inoltre, Ray Davies, leader e compositore del gruppo, iniziò a scrivere canzoni che parlavano della classe operaia britannica e delle difficoltà che questa incontrava nella società. Nasce così l'idea di Preservation, un progetto concept album sulla vita delle periferie dell'Inghilterra di fine '800, sottoposta a rapida urbanizzazione.

Preservation Act 2 è il secondo capitolo di questo progetto (il primo è Preservation Act 1). L'album è stato pubblicato nel 1974 ed è stato un insuccesso commerciale. Questo nonostante sia un disco molto interessante dal punto di vista delle idee musicali e della forma. L'album presenta un mix fra rock, pop, e musica teatrale, e rappresenta bene la vena sperimentale dei The Kinks di quegli anni.

Fra le migliori canzoni dell'album troviamo sicuramente 'Money & Corruption' e 'Artificial Man'. La prima è una canzone che parla di come la società abbia sempre bisogno di denaro per funzionare, ed é caratterizzata da un intro vocale ed una riff di chitarra molto coinvolgenti. La seconda, invece, é una ballata rock organizzata in quattro movimenti, dove si racconta l'evolversi della vita di un uomo artificiale creato dalla società moderna.

Nonostante le qualità musicali dell'album, Preservation Act 2 è stato criticato per la sua prolissità eccessiva, la mancanza di coesione fra le canzoni, e l'enorme dose di teatralità sia nella produzione musicale sia nelle liriche. In part

e ciò è vero: la band sembra talvolta essere più concentrata sulla rappresentazione dello spettacolo piuttosto che sulla qualità musicale.

In conclusione, Preservation Act 2 è stato un album importante per i The Kinks ed ha rappresentato il tentativo del gruppo di evolversi artisticamente. Nonostante l'album abbia attratto pochi fan, è interessante scoprire la vena creativa della band in un'opera così complessa e completa. È importante, tuttavia, rimanere critici verso l'album ed il suo approccio teatrale, i cui eccessi vengono a detrimento della qualità musicale.