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Big band

Una bella orchestra jazz che anima le notti di classe dei locali piú in della cittá dove l'alcool scorre sopra un letto di musica costante e intrigante. La musica big band é un complesso orchestrale che esalta nel modo assoluto il loro spirito jazz.

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2021-03-24

Ma in quanti siamo? Non lo so, ma siamo una Big Band

Il jazz tradizionale, ma non solo lui, deve moltissimo allo swing, genere musicale che esplose negli anni ‘20 del secolo scorso e divenuto genere musicale specifico nel 1935. Musicalmente, questo genere si distingue grazie al ritmo saltellante o dondolante e a una sezione ritmica che esegue movimenti caratteristici, sempre legati a ritmi sfrenati. Possiamo dire che lo swing si è diffuso a partire da Kansas City e da New York, dove molti locali, stanchi delle orchestrine che suonavano ritmi di New Orleans, si sono affidati a nuovi esponenti che hanno letteralmente trascinato le persone all’ascolto di queste note scatenate.

Nomi come Count Basie a Kansas City che si basavano soprattutto sul blues, e Duke Ellington a New York, il quale prendeva addirittura elementi dalla musica sinfonica, sono tra i più conosciuti ancora oggi. È quello il momento in cui nacquero le big band, quelle grandi orchestre che animavano locali che sono diventati dei miti come il Cotton Club o il Roseland, luoghi all’avanguardia dove la gente faceva letteralmente la fila per ore per garantirsi un posto all’interno. Le big band erano composte anche da 20-25 elementi, e la cosa che accendeva la fantasia degli appassionati erano gli assolo che venivano eseguiti anche da cinque strumentisti diversi a canzone.

Tutto era basato sull’improvvisazione: non solo all’interno del tema di un brano, ma anche all’interno del tema stesso, così da avere variazioni su variazioni che mandavano in solluchero gli amanti di quel sound. È anche questo il momento in cui nascono le jam sessions sul palco con musicisti diversi delle varie band che si ‘andavano a trovare’ e davano vita a vere e proprie battaglie sonore, in cui alla fine il pubblico decideva, con gli applausi, il vincitore. Dal punto di vista degli strumenti, fu abbandonato il banjo e crebbe in importanza la chitarra (quasi sempre d’accompagnamento) e soprattutto i sassofoni, veri e propri emblemi della frenesia urbana. Un altro importantissimo fattore in quegli anni fu l’integrazione razziale: proprio nelle jam sessions avveniva che bianchi e neri suonassero insieme, abbattendo la segregazione, per lo meno in pubblico.
Tag: big, band, swing, jazz, new, york, ballare, improvvisazione

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