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Nu metal

Il metal che fa storcere il naso, influenzato da rap, grunge, suoni tribali o ritmi balcanici, ha una esplosione incredibile, trascina la gente a pogare in tutti i concerti e avvicina il metal alle masse, rendendolo più orecchiabile e ballabile. Negli anni '90 si scatena una vera e propria violenza rock che influenza tutti i giovani e scatena la diffusione di locali e discoteche che suonano dal metal al rock e lo mixano attraverso il nu metal. Le principali band, tipo Korn, System Of A Down, Limp Bizkit, Deftones, sono in tutte le classifiche e vengono pubblicizzati in Italia soprattutto su canali alternativi come MTV o VIDEOMUSIC. Il mix rock metal è fresco ed elettrizzante, come la società, che ancora capisce poco di internet e preferisce vivere la musica in maniera intensa e personale.

Il Nu metal è uno stile del metal alternativo che combina elementi dell’heavy metal con altri generi musical, specialmente hip-hop, rock alternativo, funk e grunge. I gruppi nu metal sono stati influenzati da diversi stili musicali, tra cui i diversi sottogeneri dell’heavy metal. Gli assoli di chitarra raramente compaiono nelle canzoni, il cui ritmo è generalmente sincopato e basato su preponderanti riff di chitarra. Molti chitarristi nu metal usano chitarre a 7 corde in drop per ottenere suoni più pesanti. I gruppi spesso vantano la presenza di DJ che caratterizzano le canzoni con scratch e tappeti elettronici. Lo stile vocale è generalmente orientato verso il canto pulito, il rap, lo screaming e il growl.

Nel 1996, con la pubblicazione di Life is Peachy dei Korn, il nu metal inizia a diffondersi e irrompe nel mainstream nel 1998, quando alcune band stanno già iniziando a fondere il nuovo stile con altri generi musicali come l’industrial metal. Nel 2002 la popolarità del nu metal sembra essere in declino anche a causa dell’irruenza del metalcore sulla scena della New Wave of American Heavy Metal. In questo periodo nuove band di ispirazione rock classica e gruppi emo determinano il definitivo tramonto del genere, che per sopravvivere inizia nuove forme di sperimentazione musicale.

2023-08-28

Qual è l’identikit di un brano nu metal?

Il nu metal ha origine negli Stati Uniti e nasce nella metà negli anni novanta come sottogenere dell’heavy metal e dell’alternative metal. È un genere che risente delle influenze di tante sonorità: mescola elementi di heavy metal con quelli del rap, del funk, dell’industrial metal e del post grunge. Iniziatori del genere sono considerati i Korn e i Deftones; prosecutori i Linkin Park, che hanno portato il genere al successo nei primi anni duemila con l’album 'Hybrid Theory', con oltre 27 milioni di copie vendute. In Italia il nu metal è stato rappresentato dai Linea 77 e gli Exilia; nel resto d’Europa, invece , dagli svedesi Passenger, i gallesi Lostprophets ed i tedeschi Guano Apes.

Ma cosa rende un brano nu metal… un brano nu metal? Cosa accomuna tutti gli esecutori del genere?

Partiamo dai testi. Disagio, insofferenza,questioni sociali, dilemmi spirituali, relazioni complicate e desiderio di ribellione sono i temi tipici degli adolescenti degli anni ‘90, ed altrettanto li ritroverete nelle canzoni nu metal: Korn, Linkin Park, Papa Roach ed altri ancora ne parleranno, tacciati tra l’altro anche di misoginia. Presente, ma in minor misura, la politica e la critica nei confronti della società.
Proseguiamo con la voce: in realtà gli stili vocali sono numerosi, ma le componenti fondamentali sono, oltre che quelle del metal vecchio stile, quelle del rap, della new wave e dell’hardcore punk. Nonostante sia più probabile che ad eseguire i vari stili sia un unico cantante, come appunto Jonathan Davis dei Korn, talvolta potrete trovare due voci in pianta stabile che seguono differenti linee melodiche e si occupano del growling o del rapping, come sono soliti fare i Linkin Park. In Corey Taylor, voce degli Slipknot e degli Stone Sour, si risentono gli echi del growl del death metal.

Gli strumenti standard sono chitarra, basso e batteria.La prima è utilizzata come elemento prettamente ritmico, non melodico, con riff composti da poche note e altamente sincopati. La tecnica più utilizzata è il 'palm muting', seguita dall’accordare le corde in una nota più grave o aggiungerne una settima, per produrre suoni cavernosi e pieni. Altrettanto sincopato è il contributo del basso, influenzato da generi quali il jazz o il funk. Tra i bassisti più rinomati vi è quello dei Korn, che utilizza la tecnica dello slap. Chiude la batteria, aggressiva come nel metal tradizionale, ma con raro uso di doppia cassa – basilare nell’heavy- e del doppio pedale.
Infine, alcuni gruppi nu metal hanno tra i loro membri un dj, a cui spettano l’aggiunta di scratch, beat e campionamenti.

Pronti a creare il vostro pezzo nu metal?
Tag: nu metal, korn, ribellione sociale, anni 90
2023-05-30

Nu Metal, breve ricostruzione storica

Che chi lo ama e chi lo detesta, ma qualunque sia il proprio gusto musicale, non possiamo negare che il fenomeno Nu-Metal sia stato di impatto mondiale, inoltre è servito per spianare la strada a svariate altre contaminazioni. Ah, il bello della musica.

Ma cosa è esattamente il Nu-Metal?
Il termine Nu sta ad indicare la parola new, nuovo, ad apostrofare qualcosa di mai creato, mai sentito, innovativo ed originale. Il termine fu usato per la prima volta in un articolo scritto a metà degli anni 90, per definire la musica dei Coal Chamber, storico gruppo di alternative metal americano. I primissimi gruppi del periodo embrionale del Nu-Metal sono sicuramente stati i Korn ed i Deftones, a cui si sono poi aggiunti i Limp Bizkit ed i Linkin Park (non per forza in ordine cronologico). Ovviamente abbiamo i sopra citati Coal Chamber, nati nel 1994, ma io inserirei nella lista delle migliori band Nu sicuramente anche i Papa Roach, le Kittie (gruppo femminile canadese) ed i mitici ed intramontabili Disturbed.

Ma cosa caratterizza esattamente un gruppo Nu-Metal?
Sicuramente partiamo da una band che di base suona Alternative Metal, quindi un Heavy Metal, ma con pesanti influenze di altri generi contaminanti, primi fra tutti il Rap (come ad esempio nei Rage Against The Machine) ed il Funk, fino ad arrivare al Grunge (come negli Staind e nei Deftones).
Il modo di suonare è quindi pesantemente influenzato da altri generi, per entrare più nel dettaglio ad esempio troviamo delle chitarre sincopate (come spesso sono costruiti gli interi brani), caratterizzate soventemente da una accordatura abbassata di qualche tono, che da quel suono slabbrato, proprio delle corde un po’ molli, che sbattono sul metallo dei tasti della chitarra e del basso. In altri casi abbiamo direttamente l’uso di chitarre 7 corde. Il Nu-Metal è inoltre caratterizzato da pochissimi assoli (non sono certamente presenti virtuosismi), bassi slappati come nei Mudvayne, e batterie che prediligono pattern ritmati, con scarsissimo utilizzo della doppia cassa (gli Slipknot sono un discorso a parte).
Dal punto di vista della voce il Nu-Metal mostra una ampia scelta di modi di cantare, certamente i più utilizzati sono una sorta di Rap (Hip-Hop) più o meno melodico, oppure pesanti voci Hardcore, fino a qualche growl proprio del Death Metal, ma anche Grunge e Punk, insomma, ne abbiamo proprio per tutti i gusti vocali. Alcune band sono dotate di due cantanti, che sfruttano quindi due diversi modi di cantare per rendere i pezzi più coinvolgenti, abbiamo due esempi emblematici nei Linkin Park e nei nostrani Linea 77.
Abbiamo anche esempi moderni con Static-X, un DJ che si è messo a fare metal, ottenendo dei risultati stellari, i Chimaira, la potentissima band dell’Ohio. Come dimenticare poi dei veri e propri miti, dei quali gli amanti del genere avranno certamente uno o più album: gli eclettici Alien Ant Farm, i longevi, sempre sulla cresta dell’onda, P.O.D., i mitici Machine Head e, last but not least, i bravissimi System Of A Down.

Ed a voi piace il Nu-Metal?
Tag: nu metal, deftones, korn, linkin park, limp bizkit, system of a down, anni 90
2023-05-29

La sensazione che manchi qualcosa, Chester Bennington dei Linkin Park. Recensione del concerto di Mike Shinoda

Posto unico non numerato per la principessa.
Spalla contro spalla siamo tutti uguali.
Un puntino in mezzo alla musica.
Due puntini in mezzo alla folla vibrante del concerto di Mike Shinoda
Tanti puntini di sospensione che si scambiano energia.
E sia!
Bassi che ci entrano nel petto, alti che non ci fanno vedere il palco. Salta.
Le mani si alzano al cielo mentre suona I.O.U, Prove you wrong, Crossing a line, Castle of glass.
Le mani si alzano esagerate.
Chi vuoi toccare.
Alla fine sono qui per un caso.
E io non credo al caso.
Preferisco credere al destino che negli ultimi tempi mi spinge sempre più verso la musica.
E la cosa mi piace.
Mi piace come questa serata.
Senza problemi, senza pensieri, solo con la necessità di divertirmi, con la sola prerogativa di riuscire a stargli dietro nella mitraglia di parole che non so neanche bene ma che per associazione mi riportano ai tempi in cui mi infilavo le cuffie e ascoltavo a nastro i Linkin Park ancora e sempre più forte.
Condivido questo mio ricordo con tutti qui dentro, non è solo mio, mi attraversa e passa oltre.
Ognuno a questo concerto, nonostante l'impossibilità a sfuggire al bagno di euforia infettiva, sta pensando che manca qualcosa.
E ce lo ricorda In the end.
La canta il pubblico.
Per scoprire che alla fine non manca qualcosa ma qualcuno.
Chester Bennington torna a noi sotto forma di energia.
Mike non basta a sé stesso.
Come un orologio con una sola lancetta, quella che segna le ore, più triste forse, senza la sua compagna, più lenta forse, ma che continua a girare.
Sola, come un 50%.
Remember the name.

Per ascoltare le nuove canzoni di Mike Shinoda, fuori dal progetto dei Linkin Park, lasciati dopo il suicidio di Chester Bennington. Andate nella sua pagina.
Tag: Mike Shinoda, suicidio di Chester Bennington, Linkin Park, nuova vita, orologio a metà

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