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Techno hardcore

Un vero è proprio movimento culturale proveniente dall'Europa centrale, cassa quadrata e distorta, 180 bpm, suoni duri, industriali, scarti naturali delle città fredde e moderne. Ë il suono del rave, dei violenti e potenti valvolari messi a tutto volume per stordirti l’udito e fatti perdere i sensi ad un ritmo imbestialito. Questa è la techno music, un insieme di mani e piedi che si agitano a ritmo secco, imperturbabile, sintetizzato al minimo e che squarciano le casse. Sulle ceneri di Detroit e di Chicago poi, e sulle piste lasciate dei Kraftwerk arriva al successo alla fine degli anni ’80, ma la musica techno ha uno sviluppo e un interesse che prosegue fino ai giorni nostri.

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2020-10-14

Rave + Hakken + Gabber = Techno Hardcore

Il boom della Techno Hardcore può essere collocato verso la fine degli anni ‘90 in Italia. Questo vero e proprio movimento culturale partì con qualche anno di anticipo dell’Europa del Nord. Nato in Germania, ma evolutosi soprattutto in Olanda, il genere Techno Hardcore diventò popolarissimo nel continente nonostante la particolarità della musica. Rave, Hakken, Gabber: l’amante della Techno Hardcore segue questi tre dogmi.

Il Rave Party è la “casa”. Migliaia di persone si radunano a queste feste, dove la musica altissima e i giochi di luce caratterizzano l’ambiente che circonda i Gabber, ossia gli adepti della musica Techno Hardcore. L’Hakken è il tipico ballo usato dai Gabber: i passi sono velocissimi perché seguono il ritmo delle canzoni, movimenti coordinati delle braccia completano l’opera. Il look prevede l’utilizzo di sneakers e tute da ginnastica abbinati a polo, con capelli rasati a lametta, spesso con doppio taglio.

Il popolo Techno Hardcore diventò una realtà importante in Olanda: per capire il riscontro del pubblico basta pensare all’anno 1997. Oltre 3 milioni di copie vendute della compilation “Thunderdome”, l’evento - Rave dove parteciparono più di 20 mila persone. Gruppi come Neophyte e Rotterdam Terror Corps fecero ballare milioni di Gabbers in tutta Europa.
Gli Stunned Guys invece, passarono da un piccolo studio in provincia di Milano alla fondazione della Traxtorm Records, l’etichetta italiana di riferimento, che mise in luce artisti come Art of Fighters, Nico & Tetta, Tommyknocker, Placid K e tanti altri.

La casa discografica olandese Masters of Hardcore invece, non si limitò a mettere sotto contratto i musicisti più popolari della scena Techno Hardcore (tra cui gli italiani Noyze Suppressor e la star Angerfist), ma intraprese un progetto più ampio. Il binomio evento live - compilation di successo, decreta la Masters of Hardcore la principale realtà a livello mondiale. Spesso i Gabber vengono etichettati come estremisti di destra per le similitudini ai look neo - nazisti e Hooligans, ma il popolo Tecnho Hardcore è dichiaratamente un movimento culturale apolitico, che continua a interessare milioni di giovani in tutto il globo.
Tag: techno, hardcore, gabber, rave, ballare, olanda, scooter

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