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Artista: The Used Album: Imaginary Enemy


Anno: 2014
Tempo: 0:0-1

Una critica dell'album Imaginary Enemy dei The Used


I The Used sono una band punk rock/alternative rock statunitense, originaria di Orem in Utah e formata nel 2001. Dopo il grande successo del loro album d'esordio omonimo, la band ha continuato sulla scia del successo nel corso degli anni. Nel 2014, i The Used hanno pubblicato il loro sesto studio album, Imaginary Enemy. In questo blog, darò una breve panoramica sull'album e ne darò una critica personale.

Imaginary Enemy è un disco con un forte messaggio politico e sociale che tocca argomenti come l'odio, la disuguaglianza, la corruzione e la guerra. L'album è stato prodotto da John Feldmann, produttore di grande successo con una vasta esperienza tra cui la produzione di album per band come Blink-182, The Used e 5 Seconds of Summer.

La prima canzone di questo album è Revolution, una canzone disponibile come singolo che contiene una forte denuncia della politica americana e la sua incapacità di soddisfare le esigenze della gente comune. Il successivo è Cry, una delle mie canzoni preferite dell'album, che parla di come le persone guardino gli eventi del mondo passare davanti ai loro occhi e non facciano niente per cambiare le cose.

La terza canzone dell'album è El-Oh-Vee-Ee, una canzone con un ritmo veloce e vivace che racconta tutte le cose che i The Used vogliono sradicare dal mondo, tra cui la violenza e il pessimismo. La canzone successiva, A Song to Stifle Imperial Progression, è un'altra canzone politica con un messaggio di resistenza e rifiuto dell'egemonia.

L'album prosegue con altre canzoni significative, come Generation Throwaway e Make Believe, che esprimono la frustrazione e la rabbia della generazione più giovane nei confronti della società e degli stereotipi.

Critica personale: Immaginary Enemy è un album impegnativo e importante per la cultura punk rock/alternative rock, che va al di là dell'aspetto musicale e che cerca di creare uno spazio di libertà e di resistenza in questo mondo. Tuttavia, mi sembra che in alcuni brani dell'album, il messaggio politico venga a volte enfatizzato a discapito della melodia e del testo. Ma è solo una mia opinione personale e, in generale, la band ha fatto un ottimo lavoro nel creare un album coraggioso e significativo.

Conclusion: In definitiva, Imaginary Enemy dei The Used è un album motivante e con un forte messaggio politico e sociale. Non solo questo album è un piacere da ascoltare, ma è anche un invito all'azione civica e alla resistenza contro l'odio, la disuguaglianza e l'ingiustizia sociale. Una critica costruttiva, dal nostro punto di vista.