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Artista: Amon Düül II Album: Only Human


Anno: 1978
Tempo: 0:0-1

La recensione di Only Human di Amon Düül II: un viaggio nel mondo del rock sperimentale


Ciao a tutti, oggi recensirò l'album Only Human del gruppo Amon Düül II. Questo gruppo tedesco nasce negli anni '70 ed è uno dei maggiori esponenti del rock sperimentale tedesco. In questo lavoro, gli Amon Düül II mostrano la loro versatilità musicale grazie all'utilizzo di strumenti insoliti e la mescolanza di diversi generi musicali. Parlerò delle canzoni più interessanti dell'album, analizzare il loro genere musicale, e infine, aggiungere alcune critiche.
Only Human rappresenta una produzione atipica del gruppo Amon Düül II, un album molto diverso dal loro lavoro più noto. La band ha voluto sperimentare nuove sonorità e idee, utilizzando la tecnologia del sintetizzatore ancora poco diffusa in quegli anni. La prima traccia è Up and down, dove la band mostra una grande capacità di mescolare la musica etnica africana con il rock psichedelico. La seconda traccia è Only Human, una canzone che ricorda il sound progressive rock degli Yes o degli Genesis. La terza traccia, Rattle, è una mescolanza di funk e jazz, una prova della grande versatilità degli Amon Düül II.
La quarta traccia, Don't turn too stone, è una delle migliori canzoni dell'album, dove la band mostra una grande abilità nell'utilizzo dei sintetizzatori e degli strumenti africani, creando una traccia unica e coinvolgente. La quinta traccia, Nighthawks, è un brano sperimentale che ricorda il lavoro di Karlheinz Stockhausen, uno dei compositori tedeschi più famosi del '900. Infine, l'ultimo brano Pussies peeking, porta l'album ad una conclusione con un sound molto psichedelico e sperimentale, che ricorda il lavoro di altre grandi band come i Pink Floyd e i King Crimson.
Nonostante gli Amon Düül II abbiano cercato di sperimentare nuovi suoni e idee, Only Human non è un lavoro perfetto. Alcuni brani in questo album risultano scadenti, come Moon beam e Radio Marrakesh, dove la band sembra perdere il controllo e la direzione della loro musica, creando delle canzoni poco coinvolgenti e, in alcuni casi, anche noiose.
In conclusione, Only Human degli Amon Düül II è un album interessante, capace di mostrare la grande versatilità e abilità della band nel creare un mix di suoni originali e sperimentali. Non è un lavoro perfetto, ma l'attenzione al dettaglio nella produzione dell'album e la mescolanza di diversi generi musicali, rendono questo lavoro uno dei migliori della band tedesca. Se amate il rock sperimentale e vi piace l'idea di ascoltare un album che ti spinge oltre i confini della musica convenzionale, allora Only Human degli Amon Düül II è sicuramente ciò che fa per voi.