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Dub

Curiosa origine ha il dub, dalla la pratica di doppiare le canzoni reggae sul lato B dei vinili in modo da far cantare il pubblico nella dance hall jamaicane. I dj impegarono poi riverberi e eco per sostituire parti vocali. Questa tecnica primitiva fu poi utilizzata da diversi generi dalla house alla drum and bass.

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2021-06-02

Imparare a cantare sul lato B delle cose: la musica Dub

Il dub è un genere musicale basato sulla musica reggae, dalla curiosa nascita. Dub vuole dire, in pratica, ’doppiare’, e consisteva nel pubblicare sul lato B dei 45 giri di musica reggae la versione strumentale di quanto era sul lato A, per consentire ai tanti cantanti dilettanti di improvvisare i loro vocalizzi. Questa pratica diede la via a un vero e proprio stile autonomo che consentiva ai molti ingegneri del suono di sperimentare con i loro mixer e i cui risultati furono proprio definiti ’dub version’; il primo tra gli artisti a sperimentare è stato King Tubby, alzando il livello della parte ritmica, a volte eliminando le parti vocali o aggiungendo strumenti. E’ nel 1973 che cominciarono ad apparire album interi con versioni strumentali, grazie anche alla presenza di nuovi produttori tra cui è d’obbligo citare Lee ’Scratch’ Perry.

Ma l’espansione del dub non è ristretta alla sola Giamaica, dove come genere era secondo solo al roots reggae; grazie all’etichetta Island, anche in Inghilterra si cominciò a sperimentare queste sonorità grazie anche ad artisti roots reggae come Burning Spear e Black Uhuru. La grande diffusione che ebbe il reggae significò un grande aumento dell’attività live e questo portò a cercare di ricreare quelle ambientazioni nate in studio. Molti si specializzarono nell’uso del riverbero e dell’eco allo scopo primario di sostituire le parti vocali, creando questo genere musicale che in pratica è più associato alle sale da ballo che non alla musica venduta.

Come tecnica, oggi, è ritenuta abbastanza primitiva, anche se si deve sottolineare che la stessa è stata copiata da diversi generi, dalla house al drum and bass. Le preferenze dei giamaicani si spostarono però verso il toasting dei disc jockeys che avrebbe poi portato alla nascita del raggamuffin e l’esplosione della musica dance ha portato via pubblico al dub, relegato in secondo piano, cui ha indubbiamente contribuito anche l’omicidio di King Tubby a Kingston nel 1987; solo dopo la sua morte molti generi ne hanno colto l’aspetto tecnico incorporandolo, come il trip hop, il jungle, il drum and bass e dagli anni ’90, l’avant garde rock e l’intera scena elettronica.
Tag: dub, lato, b, reggae, giamaica

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