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Reggae

Genere che con la sua semplicità e orecchiabilità ha conquistato il mondo portando I valori di pace, giustizia e lotta alla corruzione. Una rivoluzione di sentimento dalla Jamaica si diffonde in tutto il mondo, non solo per la sua ballabilità e il suo ritmo coinvolgente, ma anche per la filosofia che porta con sé e che avvicina bianchi e neri nell'idea simbolica di pace e amore. Dall'Africa all'America, il reggae è diventato un messaggio universale, tanto che è diventato un patrimonio dell'umanità. IN questa playlist puoi trovare le migliori canzoni di musica reggae, dal grande Bob Marley a Peter Tosh, da Shaggy a Jimmy Cliff.

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2022-03-31

Una divinità caraibica incanta al suono di Reggae

11 maggio 1981, Cedar of Lebanon Hospital, Miami. Il cantautore giamaicano Bob Marley muore a soli 36 anni dopo una lunga malattia. Non è semplicemente la fine del musicista che diede vita al genere Reggae. Non è solamente l’addio di uno degli artisti più influenti della storia della musica. Il mondo perde una delle maggiori icone dell’attivismo per i diritti civili degli anni 60/70: il pubblico di Bob Marley non è solamente un gruppo di persone che ascoltano buona musica.

Il pubblico di Bob Marley si lascia assuefare completamente dalle sue ideologie religiose e sociali, diffuse nei testi delle canzoni di quel giovane jamaicano dai capelli rasta. Nella musica Reggae si diffonde un messaggio di pace e serenità, un messaggio di ribellione all’oppressione dei poteri forti senza ricorrere alle armi. Bob Marley tramite il suo Reggae provò ad andare oltre, dove nessun artista riuscì ad arrivare. Durante la guerra civile giamaicana, dopo le note di “Jammin’” di Bob and the Wailers nel One Love Peace Concert, i due antagonisti esponenti politici dell’isola caraibica Edward Seaga e Micheal Manley si strinsero la mano.

La musica riuscì per un momento a cancellare tutti i contrasti e le discordie tra due fazioni rivali. Per un attimo le parole di Bob Marley diventarono realtà, il sogno di tutti i fan di allora fu per un istante realizzato, proprio grazie alla musica Reggae.
L’impatto fu incredibile, non tanto per l’esito della guerra civile, ma quanto per la popolarità che questo gesto raggiunse negli anni successivi. Tutto ciò dimostrò che realmente la musica poteva cambiare il mondo. Dopo la sua morte Bob Marley fu venerato come un dio, milioni di abitanti del globo ascoltando il suo Reggae sposarono le sue ideologie di speranza e di pace.

Molti pensano che Bob avesse realmente dei poteri: quando era bambino nel suo villaggio, sin dall’età di quattro anni, dimostrò di avere un talento innato nel leggere la mano. Nonostante la madre non gradisse questo suo passatempo, il bambino conquistò credibilità per via delle profezie che svelava in anticipo. Chi può dire che il profeta del Reggae non incarnasse realmente una divinità?
Tag: reggae, bob, marley, rastafarianesimo, pace, ribellione
2021-07-05

Il reggae romantico, recensione del concerto degli UB40

Primi di dicembre, ma la notte è calda, sono gli UB40 a scaldarla con la passione giamaicana che portano nei loro suoni e nei loro testi. Il Razzmatazz e si è viene investiti pienamente dall’amore che circola nei loro fans e i ritmi roots, a volte dub, che la band diffonde nell’aria. Mi sorprendo a vedere giovani che seguono la band, forse nostalgici dei dischi che gli mettevano i genitori, e coppie più anziane che forse facevano l’amore con le loro canzoni. Due generazioni bianche collegate da una cultura nera, è la word music che proporziona la band con molte sfumature, dai fiati alle congas, che permette questa magia. Le buone vibrazioni che aumentano durante la performance sono costanti e ti rimangono nel tragitto di casa, che siano cover o pezzi propri della band il suono unico e il ritmo non accelerato trasmette armonia e felicità alle persone che assistono. Forse proprio questo è il segreto del loro longevo successo, un carattere personale dolce che ti illumina il cuore. Un sincero reggae romantico.
Tag: ub40, reggae, romaticismo, allegria, world music, peace&love

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