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Dubstep

Suoni dilatati e sub imperiali alla continua ricerca della copertura di tutto lo spazio sonoro disponibile. Un muro a 140bpm che si schianta direttamente sulle tue orecchie. Il piú famoso artista dubstep é sicuramente Skrillex, ma qui puoi scoprire tanti musicisti che mischiano tecnologia e realtá.

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2021-05-29

Come la sirenetta di Banksy: la distorsione ritmica della Dubstep

Il Dubstep è un genere di musica elettronica nato a Londra nei primi anni 2000 e deriva dal 2Step che ha in pratica sostituito i ritmi sincopati della batteria a quelli classici; differentemente dagli altri generi come house o techno, la ritmica è molto rallentata e distorta, con le linee del basso che assumono maggior predominio rispetto alla stessa batteria. Dal punto di vista musicale, il dubstep si riconosce per il ritmo 2step e una maggiore enfasi sui rullanti, con linee di basso sintetiche, potenti e cupe. L’ispirazione deriva dalla musica house o dalla Detroit techno.

All’inizio la dubstep aveva girato verso sonorità che alcuni critici definirono incattivite. Il tempo è in pratica collocato sui 140 battiti al minuto, con in genere il colpo sul rullante che si trova sul terzo quarto e proprio questo è il fattore che lo differenzia dagli altri generi di musica da ballo elettronica. Il più famoso interprete del dubstep è Sonny John Moore, meglio conosciuto come Skrillex, disc jockey e produttore californiano che ha iniziato suonando con il gruppo dei From First to Last, poi nel 2007 ha iniziato la carriera solista anche se lo pseudonimo di Skrillex è nato nel 2010 con l’ep di debutto chiamato My Name is Skrillex; nel 2012 è stato inserito al decimo posto nella lista dei 100 disc jockey migliori al mondo e nel 2013 ha vinto il Grammy Award per la musica elettronica come best dance recording. La sua musica aggiunge al dubstep una quantità notevole di energia e con parecchie contaminazioni con altre forme di musica elettronica; notevole la presenza dei sintetizzatori: lo scopo è proprio quello di coprire il più possibile tutto lo spazio sonoro a disposizione.

Sono molti comunque i musicisti che hanno adottato questo stile di comunicazione, per cercare di presentare sonorità che mischiano l’elettronica alle varie tendenze e costruire percorsi musicali a metà strada tra sogno e realtà; alcuni si basano anche sul piano dando spazio ad uno strumento che adopera dei loop da mixare.
Tag: dubstep, skrillex, ritmo, ballare, elettronica, banksy, dismaland

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