english spanish italian

Soul Dragger

The band was born in 2017 by the frontman Alex. In February 2018 they release their first official EP self-produced named Before Chaos. In 2019 they enter into Kick Recording Studios to start to work on their first album called "Soul Dragger”, produced by Marco Mastrobuono (producer of Fleshgod Apocalypse, Hour of Penance), which will be released under the label Time To Kill Records in February 2020. OVERVIEW: We are a band with a simple and direct sound which is also evil, fast and powerful. It combines old school heavy & thrash metal sounds with more modern sounds like Metalcore and similar. Our inspirations: Iron Maiden, Metallica, Trivium.
website

Ultime canzoni aggiornate a Aprile 2021
Everyday

STAI ASCOLTANDO

Special contents

Soul Dragger

soul-dragger.php
2020-04-07

Soul Dragger - Il Demone alato che racconta l’animo umano

Segue l’inizio dell’intervista pubblicata nella nostra pagina Estremometal. • A Febbraio di quest'anno (nda 2020) è uscito il vostro primo album omonimo, come è stato passare dall’autoproduzione dell’EP d’esordio ‘Before Chaos’ al lavoro fatto con la Time2Kill Records per il full-length?
Autoprodurre l’EP Before Chaos è stato divertente perché ci ha permesso di migliorare i brani. Alex ha fatto un buon lavoro di mixing e anche Dave (il chitarrista solista) ha svolto le proprie parti di chitarra in maniera egregia. Sicuramente se non avessimo autoprodotto un EP, non avremmo saputo utilizzare alcune accortezze avute nella fase di Recording ed editing del nostro primo album. L’etichetta TimeToKill Records ci propose di fare sia il mix che il master nei Kick Recording Studios. Marco Mastrobuono è stato semplicemente fenomenale. Lavorare con lui ti da una certa carica. Siamo pienamente soddisfatti del lavoro svolto con lui.

• Sono evidenti le molteplici influenze che convergono nel vostro sound, come nascono i pezzi dei Soul Dragger e da dove nasce quest’idea di contaminazione di sottogeneri?
I brani dei Soul Dragger, come detto in precedenza, nascono da alcuni demo scritti da Alex anni prima. Li ha proposti al resto della band ed insieme hanno apportato delle modifiche. Principalmente si tratta di accorgimenti, poiché i demo erano già provvisti di tutti gli strumenti (inclusi basso e batteria). Va detto che anche il resto della band ha inserito qualcosa di personale, Flavio (il batterista) ha saputo dare quel tocco più umano alle parti di batteria pur mantenendo la ferocia tipica dei Drummer Thrash Metal anni ’80. Le melodie aggiuntive ideate da Davide (il chitarrista) danno quel tocco di moderno in più. Un chiaro esempio è la linea solista dei ritornelli del brano Before Chaos suonata con la tecnica del tapping, che ricorda generi come il Djent. Per le linee di basso la questione purtroppo è differente, visto che sono state scritte e arrangiate interamente da Alex. È stato molto bello e gratificante vedere un alto livello di coesione da parte di tutta la band nel momento in cui si sono dovuti perfezionare i brani. Un altro chiaro esempio sono i 4 assoli concatenati presenti nel brano omonimo della band “Soul Dragger”.

• Se doveste citarmi tre delle principali band che vi hanno ispirato quali sarebbero?
Per questo album abbiamo scelto i Trivium, i Metallica e gli Iron Maiden per creare il nostro sound di partenza. Abbiamo intenzione di arricchirlo con altre contaminazioni prese da band tipo i Machine Head, i Testament, ma soprattutto i Dream Theater e altre band più moderne tipo i Periphery. Al momento nulla è ancora scritto, perciò ci affideremo al nostro primo album per i progetti futuri.

• Una parte che viene sempre un po’ sottovalutata nel nostro genere è il lavoro fatto sui testi, cosa si deve aspettare chi ascolta una delle vostre canzoni sotto questo punto di vista?
Abbiamo lasciato l’arduo compito di scrivere i testi ad Alex poiché è lui che li deve interpretare. Visto che consideriamo la figura del Soul Dragger come una sorta di “super io” di noi stessi, ci è sembrato interessante collegare il tutto cercando di avere una visione più dal punto di vista psicologico. I testi in questo album parlano principalmente di alcune tra le varie sfaccettature dell’animo umano, perciò chiunque può immedesimarsi in ciò che c’è scritto.

• Parlateci un po’ dell’artwork dell’album.
L’artwork ha principalmente due soggetti. C’è il demone alato (aka Soul Dragger) che rappresenta il nostro super io interiore ridotto a trascinarsi in un mondo che sta collassando su se stesso. E poi c’è la città, quest’ultima è paragonabile al nostro “universo interiore”, in questo caso in preda al caos generato dalle emozioni. La nostra artworker Silvia Pistolesi ha saputo centrare in pieno la nostra richiesta.

• Come è stato accolto Soul Dragger fino a questo momento?
Crediamo sia ancora un po’ presto per poter esprimere un pensiero al riguardo, ma un primo resoconto ce lo siamo già fatto. Tanti album hanno bisogno addirittura di anni per essere rivalutati e apprezzati. Personalmente non crediamo che “Soul Dragger” ci metterà tanto ad essere apprezzato a dovere. Dal giorno della sua release (ormai circa un paio di mesi) abbiamo ottenuto numerosi pareri positivi un po’ ovunque. Ci sono state anche critiche a parer nostro costruttive! Sicuramente ora sappiamo cosa si aspetta da noi chi ci segue. È importante ma non fondamentale nel senso stretto del termine, poiché a prescindere da tutto noi continueremo a fare il tipo di musica che ci piace nel modo in cui ci piace.

• Una cosa che mi incuriosisce sempre è conoscere lo stato delle scene musicali locali, come vedete quella romana?
La vediamo ricca di novità. Ci sono tante band che meritano più di un semplice ascolto, non solo per la loro componente strumentale piena di tecnicismi, ma anche per le valide idee che propongono.

• Avete avuto possibilità di confrontarvi con realtà al di fuori dei nostri confini?
Purtroppo non siamo riusciti a vedere la realtà fuori dall’Italia (causa Coronavirus), ma ci piacerebbe organizzare qualcosa non appena la situazione si sarà ristabilita.

• Quali ritenete siano le difficoltà maggiori con cui i gruppi oggi giorno si devono scontrare per emergere nel mondo della musica Metal nel nostro paese?
Senza ombra di dubbio la cultura del mondo Metal. Sfortunatamente l’Italia non è ancora un paese “metallaro” come possono esserlo il Regno Unito, la Germania e gli USA (per citarne alcuni). È semplicemente un fattore di gusti. In Italia non c’è proprio l’usanza della “band”, a maggior ragione se si tratta di una band Metal. Magari con un po’ di impegno da parte di tutti i gruppi della scena Metal italiana, qualche cambiamento potrà avvenire nei prossimi anni. Sarebbe un bel traguardo per tutti.

• Siamo quasi alla fine dell’intervista e la domanda è d’obbligo, quali sono i vostri progetti per il futuro? Ci sono in programma date per la promozione dell’album?
Per ora l’unico progetto futuro è organizzare una bella lista di live non appena cesserà la quarantena e tutto sarà tornato alla normalità.

• Ragazzi, non mi resta che ringraziarvi per la bella chiacchierata e lasciarvi l’ultima parola da dedicare ai lettori di StaiMusic.
Vi ringraziamo per aver letto questa intervista. Seguiteci sulle piattaforme Instagram e Facebook per rimanere sempre aggiornati sui prossimi eventi a cui parteciperemo e su tutte le novità che abbiamo in serbo per voi.
Tag: musica metal, nuovo metal, metal emergente, intervista, soul dragger
Puoi essere anche tu un Guest Writer di Staimusic. Semplicemente scrivi la tua visione su questo post o su un aspetto particolare della musica a info@staimusic.com