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Hard rock

La chitarra elettrica veleggia protagonista, scrive una quantità impressionante di vinili riempiendo gli archivi musicali di capelloni vestiti di pelle nera. Grandi band che fanno la storia dei metallari, come i Guns'n'Roses, gli Scorpions, i Led Zeppelin, gli Iron Maiden e i Pink Flyod. È il rock duro quello che lascia testimonianze appese all’Hard Rock Café o quello che ti entra nel sangue durante una mano di blackjack o di poker. Non estremo come l’heavy metal, l’hard rock ti dà la forza e la potenza per superare con energia la giornata e mantenere quell’istinto pop che caratterizza nel fondo le grandi band che si susseguono dagli anni 70 in poi, nel cuore duri e con una chitarra elettrica, all’esterno dolci idoli e brillanti icone metallare.

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2020-08-03

Che fine ha fatto l’hard rock?

Lunghi capelli e vestiti di pelle, rigorosamente nera; una buona manciata di rock and roll e blues rock, un pizzico di rock psichedelico e un po' di progressive; tanta, ma tanta chitarra elettrica, possibilmente in distorsione: ecco la ricetta per formare una band hard rock, genere nato nel Regno Unito intorno alla metà degli anni Sessanta e rimasto in auge per circa un ventennio. Dall’UK il genere contagiò presto i musicisti d’oltreoceano, diventando in voga anche negli Stati Uniti.

Nel tempo è stata anche nota come 'cock rock', quasi a sottolineare il carattere marcatamente maschile di questo genere musicale: le band erano spesso formate da uomini, la voce graffiante se non ringhiante, le canzoni parlano spesso di sesso e virilità e, come se non bastasse, ad ascoltarlo erano per lo più maschiacci della classe lavoratrice, insieme ad un nutrito pubblico di adolescenti. Molti esperti del campo musicale sostengono che a far germinare il seme di questo nuovo genere musicale sarebbero stati gruppi rock britannici come i Rolling Stones, i Beatles, i The Who e altri ancora, che per primi alterarono la struttura classica del rock and roll. La voce si fa più aggressiva ed altrettanto la batteria, i riff di chitarra più pesanti e il sound più duro, ed a testimoniarlo sono brani come ‘Revolution’ o ‘I want you dei Beatles’, ‘My Generation’ dei The Who e ‘You really got me’, The Kinks. A lanciare l’hard rock nel mondo degli ascoltatori, invece, furono normi altrettanto importanti della scena musicale: si va dai Led Zeppelin ai Deep Purple, ad altri gruppi formatisi sul finire degli anni sessanta quali Rush, Triumph e UFO.

Negli anni Settanta l’hard rock continua a spopolare e a ibridarsi un una serie di sottogeneri, che vanno da un ritorno al progressive, all’acid rock (figlio a sua volta dello psychedelik rock), dal glam rock a pop rock. Tra questi, tuttavia, vi sarà anche quello che porterà alla scomparsa dell’hard rock: l’heavy metal, dalle sonorità più dure e appesantite. Quest’ultimo, già in precedenza utilizzato anche impropriamente come sinonimo di hard rock, negli anni Ottanta finirà per assorbire del tutto il primo, per altro già in declino nelle sue forme più pure e pronto a lasciare il posto a stili più moderni. Il compito di diffondere il nuovo verbo musicale spetterà al movimento New Wave of British Heavy Metal ma anche a quei gruppi un tempo fondatori dell’hard rock ma al passo coi tempi: di nuovo Deep Purple, Led Zeppelin, ma e soprattutto, i Black Sabbath.
Tag: hard, rock, UK, chitarra, sessanta
2020-04-15

La morte del cuore - appunti sulla nascita dell’hard rock

Queste le parole di Alice Cooper, uno pseudonimo sotto cui operava uno dei padri dell’hard rock americano:
Ci divertivamo con il sesso, la morte, i soldi quando tutti si baloccavano con la pace e l’amore. Volevamo vedere cosa sarebbe venuto dopo ed era chiaro che noi eravamo il dopo e che il nostro compito era piantare un paletto nel cuore della Love Generation
Tra gli anni 60 e 70 infatti il rock attraversa una fase di stasi, invecchia, si placa, illanguidisce; è necessaria una grande svolta per restituire il genere alle giovani generazioni e toglierlo dalle collezioni di dischi dei genitori.
È proprio in questo momento che nascono moltitudini di denominazioni, corrispondenti ad altrettanti tentativi di restaurazione di un genere che non poteva essere semplicemente archiviato. Ciascun tentativo si distingue per tratti caratteristici, ma evidenti sono i denominatori comuni: discontinuità con il passato e apertura verso la nuova idea di suono.
Il motto diventa farsi sentire, ancora prima di insistere su cosa voglio dire: si impongono grandi masse sonore, lo strumento principe diviene la chitarra elettrica, quasi sempre distorta, così come la voce del solista, spesso sformata o utilizzata in registri non naturali. Molti gruppi sperimentano le loro nuove posizioni, ibridizzando un più tradizionale stile blues con tratti nuovi della musica psichedelica.
Moltissimi sottogeneri vanno dunque trovando una definizione, ma tra di essi il più longevo è appunto l’hard rock.
Il rock duro affonda le proprie radici nella Detroit di quegli anni, teatro di continue manifestazioni e scontri tra la classe operaia e le forze dell’ordine. Qui nascono due delle band che più influenzeranno il genere: I MC5 e gli Stooges. Le tematiche delle canzoni hard rock non sono di norma legate a politicizzazioni o a riflessioni particolarmente profonde, anzi, in risposta ad un ambiente di tensione politica, spesso i testi sono leggeri, centrati sul godimento, sul divertimento e sulla realizzazione della semplice e superficiale felicità. L’asprezza delle condizioni sociali in cui questa musica nasce, se non ha alcun riscontro a livello semantico, trova totalmente rifugio nell’aspetto squisitamente musicale. L’hard-rock, lo dice la parola stessa richiama ad un rock duro, violento, gretto. I ritmi ossessivi del rock and roll si dilatano, il metronomo rallenta e, poiché i dettagli ritmico melodici in un tempo più lento perdono il loro piglio, vengono sostituiti e compensati da volumi più alti e artefatti (suoni distorti, uso aspro della voce).
L’utilizzo di grandi masse sonore era insito inoltre nella scelta di grandi spazi aperti come luogo per i concerti, ove la comunicazione non poteva permettere certo lo scambio di intimi dettagli delle sale da concerto o dei club di blues. Il palco ed un grande pubblico lanciano inoltre alle band hard rock l’occasione di ampliare la dimensione comunicativa del concerto, portandola oltre il mero messaggio musicale e rendendolo un vero e proprio spettacolo a 360 gradi. Gli effetti sonori accompagnano effetti visivi, giochi spettacolari, trovate sceniche, travestimenti. Prendiamo i Kiss, per esempio. Chi non ricorda il make up vistosissimo, le tutine attillate che li rendevano assimilavano ai personaggi di Mazinga, le chitarre dalle forme avveniristiche?
L’hard rock, probabilmente proprio con i Kiss diede inoltre il via anche all’opera di merchandising diffusa sino ad oggi: logo, magliette, fasce per capelli, fumetti dedicati, poster e addirittura cosmetici.
Non è certo un caso che la famosa catena di bar e ristoranti si chiami Hard Rock e non Heavy Metal?
Tag: hard rock, rock duro, alice cooper, stooges

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