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Artista: Yo La Tengo Album: The Sounds of the Sounds of Science


Anno: 2002
Tempo: 0:0-1

The Sounds of the Sounds of Science: l'album che ha fatto la storia della musica alternativa


Benvenuti nel mondo della musica alternativa! Oggi parliamo di uno degli album più innovativi che abbia mai visto la luce: The Sounds of the Sounds of Science dei mitici Yo La Tengo. Se siete audiofili appassionati di sperimentazione musicale, di sicuro questo album fa già parte della vostra libreria musicale. Ma se non l'avete ancora scoperto, preparatevi a un'esperienza sonora davvero unica ed intensa.

Yo La Tengo è un gruppo di rock alternativo originario del New Jersey, nato nei primi anni '80. Il genere musicale a cui appartengono è difficile da definire, visto che spazia dal rock psichedelico alla fusion, fino ad arrivare al noise rock. La loro musica racchiude in sé la sperimentazione musicale e la stravaganza, tanto da renderli tra i gruppi più innovativi della scena rock alternativa.

È il 2002 quando Yo La Tengo pubblica The Sounds of the Sounds of Science, un album strumentale che prende vita grazie ad una particolare collaborazione tra la band e la Oceanography Association. L'obbiettivo era quello di raccontare le sonorità della natura ed i suoni del nostro pianeta attraverso la musica. Ogni traccia dell'album è stata ispirata da un fenomeno naturale, come ad esempio le onde del mare, il vento, le tempeste elettriche e così via. Chi lo ascolta si trova immerso in una sorta di viaggio sonoro alla scoperta del suono del mondo in cui viviamo.

Gli Yo La Tengo sono riusciti a creare un album etereo e potente al tempo stesso, grazie ad un mix di elementi acustici ed elettronici che si combinano perfettamente tra loro. Le chitarre, la batteria e il basso si piegano alla sperimentazione e si fondono con suoni provenienti da sample di animali, onde del mare, soffi del vento e molto altro ancora.

Tra le migliori tracce dell'album, non si può non citare Sea Urchins che apre l'album con un mix di chitarre elettrosintetizzate e campionamenti di onde del mare che creano un'atmosfera misteriosa ed ipnotica. You Can Have It All invece è una ballata struggente ed intensa, che si differenzia dal resto dell'album per la sua melodia calda e coinvolgente. Electricity è un brano che non ha bisogno di presentazioni, il titolo parla da solo. Si tratta di un grande esperimento sonoro che mixa il rumore delle onde e le scariche elettriche, il tutto condito da una batteria elettronica che rende la traccia davvero potente.

Non mancano purtroppo anche le critiche all'album e all'artista. The Sounds of the Sounds of Science è un album che certamente non tutti apprezzeranno, proprio a causa della sperimentazione musicale che caratterizza gli Yo La Tengo e che potrebbe non piacere a tutti. Inoltre, molti critici hanno accusato la band di aver creato un'opera un po' troppo superficiale e poco interessante dal punto di vista musicale, rispetto ad album precedenti. Tuttavia non dimentichiamoci che lo scopo di The Sounds of the Sounds of Science non era quello di creare un vero e proprio album musicale, ma di raccontare il suono del mondo in cui viviamo e farlo attraverso l'arte, e in questo gli Yo La Tengo sono stati bravissimi.

Conclusion: Insomma, The Sounds of the Sounds of Science è un album che bisogna ascoltare almeno una volta nella vita, magari in un momento di riflessione o di relax. Non è un album facile, è vero, ma chiudi gli occhi e lasciati trasportare dal suono del mare, dal vento che soffia e dal fruscio degli alberi e ti sembrerà di essere catapultato in un'altra dimensione sonora. La sperimentazione musicale è l'essenza degli Yo La Tengo, ed è ciò che li rende straordinari. Se siete pronti ad una nuova esperienza sonora, non potete perdervi questo capolavoro della musica alternativa.