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Hardcore punk

Uno schiaffo rabbioso per descrivere tutta l'ira giovanile che ci consuma dentro e che con l'etá scema. Un pugno sulle gengive che descrive l'odio verso questa società ipocrita, un urlo veloce che si consuma come il fiammifero che accende l’ultima sigaretta, e illumina il volto del cantante prima che il riff aggressivo spenga le luci prima che la tempesta musicale si abbatta sul pubblico. Dai D.O.A in giù, scendendo per la California dei Black Flag e dei Minor Threat, giù fino alla assolata Los Angeles, un mare sempre al tramonto, la rabbia si diffonde per gli USA e contagia l’Europa, un vento di ribellione che distrugge il sistema.

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2020-07-31

I 'bravi ragazzi' ascoltano Hardcore punk

L’hardcore punk è una musica arrabbiata: un odio giovane e sincero verso le storture della società, politicamente impegnato e propositivo, oltre che distruttivo. Nasce come sottogenere del punk e negli ambienti underground e la sua diffusione interessa tanto l’Inghilterra quanto gli States. Qui viaggia dalla California, a partire dai dintorni di Los Angeles, fino a Boston, Washington e New York sul finire degli anni ‘80. Nella sua forma più pura non ha mai raggiunto dei veri e propri successi commerciali, ma saranno piuttosto le sue derivazioni melodic e alternative a influenzare gruppi come i Green Day o i Nirvana, di ben ampia risonanza.

I primi esponenti dell’hardcore punk, a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, ostentavano i tipici comportamenti del primo movimento punk: un certo gusto per il nichilismo e l’autodistruzione. Tuttavia, tanto in Gran Bretagna quanto in America, nacquero delle correnti che si allontanarono da questo lifestyle, per cominciare ad interrogarsi sull’attualità, sulle problematiche sociali, economiche e politiche e comportarsi di conseguenza.

Negli Stati Uniti nasce così lo Straight Edge, abbreviato ‘sXe’, uno stile di vita sano e, apparentemente, da bravo ragazzo messo in atto per la prima volta da Ian MacKaye, membro del gruppo hardcore punk Minor Threat. ‘Straight edge’ sarebbe infatti il nome di un successo della band, pubblicato nel 1981.

Cosa prevede il sXe? Astinenza dal consumo di alcool, droghe, tabacco e persino, talvolta, dal sesso occasionale. Tra le file Straight Edge vi è chi pratica anche il vegetarianesimo o il veganesimo. I primi a trattare dell’aspetto 'alimentare' della questione furono anche in questo caso musicisti hardcore, appartenenti alla subcultura della Youth Crew, sviluppatasi intorno alla metà degli anni ‘80: erano gli Youth of Today, che nella traccia ‘No more’ dell’album ‘We're Not in This Alone’, in cui si parla del vegetarianerimo del cantante, Ray Cappo.

Ma sono davvero dei bravi ragazzi, nonostante la loro politica di ‘mens sana in corpore sano’? Durante gli anni Novanta gli Straight Edge divennero un gruppo dotato di una forte identità al punto da uscire al di fuori dai confini della scena musicale per diventare dei veri e propri 'militanti', non tolleranti verso i non sXe ed inclini all’uso della violenza per diffondere i propri ideali. I gruppi di questo periodo sono i Culture, gli Earth Crisis, gli Undertow e altri ancora, e parlano di giustizia sociale, diritti degli animali e veganesimo.

Oggi lo Straight Edge non ha cessato di esistere; tuttavia ha smussato alcuni dei suoi aspetti più estremi, perdendo un po’ del suo aspetto da gang. Migliora anche la tolleranza verso i gruppi non Straigth Edge, al punto da arrivare a condividere lo stesso palco nei grandi festival. Chi sono le band sXs dell’ultima generazione? I più curiosi potranno ascoltare Allegiance, Casey Jones, Down to Nothing, Embrace Today, Have Heart, Righteous Jams e Stick to Your Guns.
Tag: hardcore, punk, rabbia, straight, edge
2021-09-23
Louder Than Life Festival 2021
Louisville, US

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