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Artista: Mgmt Album: Climbing to New Lows


Anno: 2005
Tempo: 0:0-1

Una critica dell'album Climbing to New Lows degli MGMT


Gli MGMT sono un gruppo musicale statunitense formato da due cantautori, Andrew VanWyngarden e Ben Goldwasser. La loro musica è definita come experimental pop, indie rock, e neo-psych rock, e hanno guadagnato notorietà grazie alle loro canzoni pop-psych come Kids, Electric Feel, e Time to Pretend, che li hanno portati al successo.

Uno degli album meno conosciuti degli MGMT è Climbing to New Lows, pubblicato nel 2005, prima che il gruppo raggiungesse grande fama. Ma nonostante questo album sia passato sotto il radar dei media, ha comunque contribuito a cimentare la band in diverse direzioni musicali diverse e ad annunciare il loro potenziale artistico futuro.

L'album è stato registrato in un momento in cui gli MGMT stavano esplorando il proprio suono, sfuggendo alla raccolta di lo-fi psichedelico come li definiscono alcuni critici. L'album presenta un sound complesso di ispirazione psichedelica, con tracce come The Handshake e Metanoia, che mostrano il talento di Andrew e Ben a creare armonie surreali e ritmi stravaganti.

La traccia più conosciuta dell'album è probabilmente Boogie Down, che presenta un sound più vicino a quello con cui molti ascoltatori sono familiari. Con una struttura di chitarra classica, un drumming energico e una melodia pop, la traccia è l'unico singolo che gli MGMT abbiano pubblicato da Climbing to New Lows. Il pezzo mostra un sound più sofisticato rispetto ai lavori precedenti del gruppo, che li ha resi una band molto interessante.

Ci sono anche alcuni pezzi più tranquilli, come We Care, che presenta un'atmosfera lugubre e malinconica, e Tame Impala Worship, che è particolarmente impressionante nella sua complessità. Entrambi i pezzi sono quasi acustici e in essi l'attenzione si concentra sulle armonie vocali degli MGMT.

Una delle cose impressionanti dell'album è che mette in mostra la capacità degli MGMT di fondere generi diversi in un unico progetto coerente. Ci sono elementi di dance, rock, elettronica, psichedelia e perfino folk, tutti uniti da una sorta di atmosfera stravagante e surreale.

Ma non tutto è perfetto. L'album ha la sensazione di essere incompleto, come se fosse stato pubblicato troppo presto. Ci sono alcune tracce che sembrano inadeguate rispetto al resto dell'album, come Love Always Remains e The Kids Quartet. Inoltre, le liriche dell'album non sono particolarmente raffinate e in alcune tracce sono addirittura banali.

Nonostante le sue imperfezioni, Climbing to New Lows è un album degno di nota, che dimostra il potenziale degli MGMT come artisti poliedrici e capaci di sperimentazione. Se sei un fan della band, devi sicuramente ascoltarlo per scoprire le loro radici e le influenze che hanno plasmato il loro sound psichedelico. Se non li hai mai ascoltati prima, potrebbe essere un'ottima introduzione al loro universo sonoro. Sia che ti piaccia o meno, Climbing to New Lows ha rappresentato un passo avanti per gli MGMT e una pietra miliare nella loro carriera musicale.