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Artista: Anaal Nathrakh Album: Domine non es dignus


Anno: 2004
Tempo: 41:13

Domine non es dignus: La recensione critica dell'album degli Anaal Nathrakh


Gli Anaal Nathrakh sono un gruppo black metal inglese nato nel 1998, con la particolarità di fondere il black metal con elementi industrial, noise e grindcore. Questo mix esplosivo viene espresso al massimo nel loro secondo album Domine non es dignus, pubblicato nel 2004. In questa recensione, approfondiremo le ragioni del successo di questo capolavoro, analizzando anche i suoi punti deboli.
Le prime note dell'album sono un inizio che prende subito per la gola. I Will Not Mend è una canzone che prende impegno ed è in grado di cambiare, in pochi secondi, umore e stato d'animo del proprio ascoltatore, spostando la sua attenzione su questo capolavoro. Se c'è qualcosa che il gruppo inglese sa fare, questo è creare un'atmosfera opprimente in cui si può sprofondare. L'utilizzo delle tastiere noir è evidentemente parte dell'armonia dietro Domine non es dignus. Queste tastiere si combinano perfettamente alle chitarre cariche di choruses, ma anche dei riffs trascinanti del blackmetal. Pandemonic Hyperblast è una delle tracce maggiormente rappresentative dell'album e in generale del genere, con un impatto sonoro molto forte, la potenza del doppio pedale e il riverbero inquietante delle tastiere.
Se Alison Goldfrapp avesse cantato con i Satyricon o i Mayhem allora forse avrebbe suonato come la voce di V.I.T.R.I.O.L. Infatti, lo stile vocale utilizzato dagli Anaal Nathrakh è una delle loro caratteristiche distintive. V.I.T.R.I.O.L. ci mostra la sua vera potenza in pezzi come Submission is for the Weak e Do Not Speak. La sua performance vocale è sorprendente ed è proprio questo che lo fa distinguere dagli altri cantanti black metal.
Nonostante sia un album bellissimo, c'è un elemento che potrebbe irritare l'orecchio medio, rendendolo più difficile da digerire. La produzione dell'album può lasciare a desiderare in termini di bilanciamento dei suoni. Questo a volte rende difficile apprezzare la complessità e la profondità delle registrazioni strumentali. In alcune tracce, infatti, i suoni di batteria sono un po 'offuscamenti e a volte un po' troppo alti, a scapito della perfezione del sound.
In generale, gli Anaal Nathrakh hanno creato un album notevole che dovrebbe essere prezioso per qualsiasi fan del blackmetal. Domine non es dignus incorpora tutti gli elementi classici del genere, mantenendo al tempo stesso il proprio stile unico ed innovativo. Mentre, come detto sopra, la produzione dell'album non è perfetta, ciò non deve distrarre dalla bellezza dei suoni offerti da questo lavoro. Se cercate qualcosa di diverso e un po’ sperimentale, allora Domine non es dignus degli Anaal Nathrakh è l'album che fa per voi.