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Artista: Morcheeba Album: Fragments of Freedom


Anno: 1999
Tempo: 44:05

Una critica all'album Fragments of Freedom dei Morcheeba


I Morcheeba sono un gruppo musicale britannico di genere trip hop, formatosi a Londra nei primi anni '90. L'artista principale della band è la cantante Skye Edwards, ma non va sottovalutata la presenza del fratello Paul Godfrey, alla chitarra elettrica e alle tastiere, e di Ross Godfrey, alla chitarra basso e alle tastiere.

Il loro album Fragments of Freedom, pubblicato nel 2000, è stato molto acclamato dalla critica ed è stato uno dei loro lavori più apprezzati. In questo blog post, esploreremo le migliori canzoni dell'album, la sua origine e forniremo una critica sincera su questo lavoro.

Fragments of Freedom è stato pubblicato poco dopo il loro precedente album, intitolato Big Calm. Fragments of Freedom ha segnato una svolta per la band, con un sound più orientato verso il pop. Questo album ha raggiunto i vertici delle classifiche in Europa e nel Regno Unito, è stato un grande successo commerciale e ha consolidato la posizione dei Morcheeba tra i migliori artisti del genere trip hop.

L'album si apre con World Looking In, una canzone che è considerata uno dei loro singoli di maggior successo. La canzone è una combinazione di beat antichi e moderni, un downtempo acustico con un coro catchy. Un altro singolo di successo che si trova nell'album è Rome Wasn't Built in a Day, una canzone con un ritmo più uptempo rispetto alla media del genere trip-hop, ma al tempo stesso una delle canzoni più divertenti dell'intero album.

Una delle canzoni più iconiche dell'album è sicuramente Blindfold. Questa canzone è un perfetto esempio del genere trip-hop, con una bellezza dissonante che sfida le spiegazioni. La voce di Skye è premurosa ed emotiva, servendo come complemento ideale alla traccia più ambientale.

Fragments of Freedom offre anche il pezzo Charango, mettendo in evidenza il virtuosismo al carillon della voce di Skye e un motivo abbastanza orecchiabile. Questa canzone è stata il primo singolo estratto dall'album ed è stata ben accolta dalla critica, dimostrando ancora una volta la forza della band nell'unire elementi di genere diversi in un unico lavoro straordinario.

Inoltre, Let It Go è un brano in cui l'attenzione si sposta sulla voce di Skye, è la dimostrazione che non ha bisogno di alcun tipo di supporto se non quella della buona musica. La canzone è meravigliosamente austera, ma allo stesso tempo ruvida e moderna.

In generale, Fragments of Freedom è un'opera innovativa, con un'energia contagiosa irrorata dall'attitudine impavida della band. In questo album i Morcheeba sono stati in grado di creare una sintesi di elementi musicali diversi, arricchendo di fatto la loro discografia con un lavoro che rivela la loro natura di artisti eclettici. Tuttavia, l'album potrebbe essere stato più creativo e originale sotto alcuni aspetti, e inoltre la scelta di lavorare con sonorità più orientate al pop ha talvolta ostacolato la vera essenza della band. In generale, Fragments of Freedom è un buon album, ma non eccellente.