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Artista: Bluvertigo Album: Metallo non metallo


Anno: 1997
Tempo: 0:0-1

Recensione dell'album Metallo non Metallo di Bluvertigo


Benvenuti a tutti gli amanti della musica, in particolare del rock, oggi parleremo dell'album Metallo non Metallo del gruppo italiano Bluvertigo. Questo album è stato pubblicato nel lontano 1999 e ha sicuramente contribuito a fare del gruppo un punto di riferimento nel panorama della musica italiana. In questo blog post vi fornirò una recensione critica dell'album Metallo non Metallo, descriverò il gruppo, il genere musicale e le migliori canzoni. Inoltre, non mancherò di aggiungere alcune critiche personali sul lavoro.
Cominciamo con una piccola introduzione sul gruppo Bluvertigo: il gruppo è stato fondato nel 1992 da Morgan e da Andy, il nome della band è un gioco di parole tra blu e vertigo. I loro primi lavori contenevano molte influenze del rock psichedelico ma con il passare degli anni si sono evoluti in un suono più sperimentale. Il loro quarto album Metallo non Metallo è stato un punto di svolta per il gruppo, in quanto hanno deciso di sperimentare con il genere progressive rock e con alcuni elementi elettronici.
Passiamo adesso alle migliori canzoni dell'album. Sicuramente una delle più famose è L.S.D. La Sua Dimensione, una canzone che ha caratteristiche progressive rock elettroniche, con un testo enigmatico e una melodia coinvolgente. La Crisi è un’altra traccia interessante, che porta il lato più sperimentale della band a un livello molto alto, grazie all'utilizzo di effetti sonori particolari e un testo che riflette lo stato d'animo dei membri della band. Zero (Hertz) è una canzone dalle sonorità più oscure, con un testo che riflette la paranoia e le ossessioni. Infine, Fuori dal tempo è la canzone che conclude l'album e che fa il punto della situazione sull'album stesso e sulla condizione umana moderna.
Passiamo ora ad alcune critiche personali sull'album. In primo luogo, alcune canzoni, nonostante siano molto interessanti, risultano a volte troppo lunghe e ripetitive. Inoltre, in qualche momento nel corso dell'album la band sembra smarrire la sua direzione musicale, creando un senso di confusione generale.
In conclusione, l'album Metallo non Metallo di Bluvertigo è sicuramente un lavoro interessante e sperimentale, che testimonia la capacità della band di evolversi e di cambiare il proprio stile musicale. Con le sue sonorità progressive rock elettroniche e i testi enigmatici, l'album rappresenta sicuramente un punto di riferimento per la musica italiana degli anni 90. Detto questo, l'album presenta alcune pecche, come il riempitivo di alcune tracce e la scarsa chiarezza sulla direzione musicale del gruppo. Tuttavia, consiglio comunque di ascoltare questo album ai fan della musica sperimentale e del rock progressivo.