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Inferno

Le viscere incendiate delle nostre cattiverie
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2020-08-12

Circo nero

Mi vestii di tutto punto quella sera. Total black. Come sempre. L’inaugurazione della mostra era prevista alle 21. Finalmente i suoi quadri da vicino. Quel pittore aveva qualcosa di maledetto,una malinconia che portava la maschera della gioia. Era stato abbandonato da bambino, in un circo,al quale si adatto’ immediatamente. Divenne un grandissimo acrobata con i cavalli ma una pulsione dentro lo spinse a dipingere. Ed eccomi qua,in piedi,con il mio bicchiere di champagne,a scrutare minuziosamente il suo pagliaccio. Ho sempre temuto i clown,dietro quel sorriso cordiale nascondono qualcosa di profondamente angosciante.Il pagliaccio mi fissava. Io lo studiavo senza accorgermi della piccola distanza che da lui mi separava. Sempre piu’ vicino. Sentii qualcosa che mi afferro’ per le braccia,fluttuai nell’aria e sentii scivolare il mio bicchiere. Risucchiata. Mi trovai improvvisamente sul dorso di un cavallo nero che faticava a percorrere la pista del circo. La gente applaudiva,il cavallo con un colpo di coda mi sbalzo’ a terra. Quando riaprii gli occhi,attorno a me figure stranissime. Un vecchio nano,con un becco al posto del naso,due gemelle attaccate per la testa e una vecchia megera,senza meta’ volto. –Benvenuta tra noi,ora sei al circo nero, e da qui non te ne andrai mai piu’. Mi vestirono da clown. Dissero che avrei fatto il giro del mondo. Ora, tutti i giorni vedo tantissime persone nuove. Dal mio quadro. Nuova casa. Potreste sentire un urlo avvicinando l’orecchio a quest’opera d’arte. Trappola circense.
Tag: circo, pagliaccio, it, clown, darioargento
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