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Hyperion - Into The Maelstrom

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2020-05-17

Hyperion - Il Compimento di Interi Futuri

Segue l’intervista dalla nostra pagina Estremometal.

Ascoltando più volte il nuovo disco, ho trovato una crescita a livello compositivo rispetto al precedente lavoro. Qual è stato il processo creativo dietro l’album e quali sono state le differenze rispetto a Dangerous Days?

Da un punto di vista compositivo, volevamo realizzare un album musicalmente un po' più vario rispetto al nostro debutto, senza naturalmente allontanarci dalle nostre radici Heavy. Questo è il motivo per cui abbiamo scritto canzoni come Bad Karma o The Maze Of Polybius, che sono caratterizzate da strutture e melodie più elaborate rispetto agli altri nostri pezzi, o Fall After Fall, che invece ha un feeling quasi Hard Rock. Un'altra grande differenza, secondo me, riguarda le melodie vocali: quando il nostro cantante Michelangelo entrò nel gruppo, a metà del 2016, gran parte delle canzoni del primo album erano già state scritte, e quindi in più di un'occasione lui dovette adattarsi a linee melodiche già esistenti. Questa volta, invece, abbiamo potuto lavorare fin dall'inizio conoscendo molto meglio le caratteristiche della sua voce, e credo che questo fattore lo abbia messo nella condizione di esprimersi al meglio.

A cosa vi siete ispirati per musica e testi? Di cosa parla l’album?

Quando scrivo i testi per le canzoni degli Hyperion cerco sempre di ispirarmi ad argomenti per i quali ho avuto un qualche interesse personale nel corso della mia vita. Ninja Will Strike, ad esempio, nasce dalla mia passione per la storia medievale giapponese, mentre una canzone come Fall After Fall riflette il mio essere un fan del wrestling professionistico. A volte una canzone può anche nascere da una gag tra i membri del gruppo, come ad esempio è successo per Driller Killer, che parla di un dentista serial killer per via del fatto che il nostro cantante Michelangelo, oltre ad essere un grandissimo fan dei Manowar, nella vita di tutti i giorni è effettivamente un dentista! Into The Malstrom non è un concept album, e ogni canzone rappresenta un mondo a sé, ma ho notato che, in modo assolutamente involontario, in molte canzoni viene fuori il tema del buttarsi nelle cose senza remore o paure, e forse questo è un riflesso del carattere della band e dell'atteggiamento che abbiamo avuto durante la lavorazione di questo album.

La cura sulla copertina, dovendo con un’immagine riassumere le atmosfere dell’intero album, rimane a mio avviso una parte importantissima del lavoro che sta dietro alla creazione di un disco. Parlaci un po’ dell’artwork di Into The Malestrom.

La copertina è stata realizzata da Alberto Akirant Quirantes, che attualmente è il disegnatore ufficiale di gruppi come Iron Maiden, Blaze Bayley, nonché di Star Wars. Una volta deciso il titolo dell'album, abbiamo preparato un dettagliatissimo file con la descrizione di come sarebbe dovuto essere l'artwork, per poi iniziare una lunga ricerca di artisti in possesso di uno stile adatto a realizzarlo. Fortunatamente, dopo qualche settimana di tentativi infruttuosi il boss della Fighter Records ci ha messo sulle tracce di Akirant, che è stato immediatamente entusiasta riguardo al progetto e che ha prodotto, secondo me, un leggittimo candidato per copertina dell'anno 2020.

Bologna è sempre stata una città artisticamente in fermento, come vedi lo stato della scena Metal nella vostra città?

La scena Metal di Bologna è veramente ricca di proposte di altissimo livello, che spaziano dall'Hard Rock più melodico al Metal più estremo. Abbiamo veramente tanti musicisti dotati di incredibile talento, voglia di fare e mettersi in gioco, e fortunatamente esiste anche un locale come l'Alchemica Music Club che più di ogni altro consente a tutte queste band di avere un palco di livello professionale su cui esibirsi. A questo proposito, voglio cogliere l'occasione per dire a tutti i lettori di StaiMusic che, come tutti gli altri locali legati alla musica live, anche l'Alchemica sta soffrendo moltissimo a causa delle restrizioni imposte per l'emergenza sanitaria, ed è stata da poco lanciata una campagna su gofoundme.com per aiutare i gestori del club a tenerlo aperto. Se abitate nei pressi di Bologna conoscete sicuramente l'importanza che ha l'Alchemica per la scena locale, quindi, se potete, date una mano anche voi!
A questo indirizzo potete trovare la pagina per sostenere l’Alchemica Music Club, sicuramente una delle migliori realtà del nostro paese.


Ho letto su internet, mentre facevo delle ricerche per l’intervista, dell’iniziativa su Facebook New Wave Of Bolo Heavy Metal. Di cosa si tratta?

New Wave Of Bolo Heavy Metal è un'iniziativa che io e altri musicisti di Bologna abbiamo fatto partire qualche anno fa per valorizzare e promuovere tutta la scena Metal locale. Con una quantità così elevata di band, ci sembrava giusto creare un piccolo spazio su Facebook dedicato esclusivamente a loro, e devo dire che gestendo personalmente la pagina mi sono reso conto di quanto sia elevato il livello qualitativo della maggior parte dei nostri gruppi. Scavando nell'underground capita spesso di imbattersi in vere e proprie gemme, che per i motivi più disparati magari non riescono a raggiungere una forte popolarità a livello nazionale o all'estero; vorrei invitare quindi tutti i lettori di StaiMusic a consultare la nostra pagina su Facebook, sono più che certo che troveranno diversi gruppi incredibili di cui non sospettavano nemmeno l'esistenza.

Avete avuto la possibilità di portare la vostra musica all’estero?

Purtroppo ancora no: il piano era di promuovere inizialmente il nuovo album sul territorio italiano, per poi tentare l'avventura all'estero nel 2021. Ovviamente ora tutti questi progetti sono saltati a causa della pandemia che sta affliggendo mezzo mondo, quindi l'unica cosa che possiamo fare è aspettare il ritorno alla normalità per poi riprendere il discorso lì dove si era interrotto. Siamo in periodo di Covid-19 e il lockdown ha sconvolto un po' tutte le nostre abitudini. Cosa vi ha portato nel bene e nel male questo stop forzato dalle scene?
Purtroppo per noi il lockdown è capitato nel momento peggiore possibile, proprio alla vigilia dell'uscita dell'album. Ovviamente, oltre ad aver annullato tutti i concerti che avevamo in programma e quelli che stavamo ancora organizzando, questo ha portato anche a una maggiore difficoltà a comunicare sui social network, visto che per molte settimane hanno avuto risalto solo gli argomenti legati al Covid-19. L'effetto pandemia si è fatto sentire anche dal punto di vista economico, perché produrre Into The Maelstrom ci è costato parecchio e la nostra speranza era di riuscire a rientrare almeno in parte delle spese suonando live il più possibile e vendendo qualche CD e maglietta dopo i concerti. Al momento, l'unico modo per supportare la band è acquistare il disco dalla nostra pagina Bandcamp, ma bisogna tenere conto che molte persone si trovano in grosse difficoltà economiche, ed è perfettamente comprensibile che ci sia una certa riluttanza nell'acquisto di beni non fondamentali per la sopravvivenza.

Siamo quasi in chiusura e quindi non mi resta che farti la domanda di rito, quali sono i vostri progetti per il futuro?

Cercheremo di continuare la promozione di Into The Maelstrom come possiamo, principalmente tramite la nostra pagina Facebook e anche con il prezioso aiuto che ci viene da Fighter Records e Burning Minds. Dovremo essere capaci di trovare nuovi modi per connetterci con i nostri fan, magari realizzando più video o dirette sui social, al momento tutti i musicisti stanno sperimentando in questo senso.

Bene Davide, ti ringrazio moltissimo per la tua disponibilità e vi auguro un in bocca al lupo per tutto. Ti lascio le ultime parole da dedicare ai lettori di StaiMusic.

Grazie ancora per lo spazio che ci avete concesso, voglio salutare i lettori di StaiMusic con l'invito alla continua scoperta dei tantissimi nuovi gruppi che popolano l'underground dell'Heavy Metal, perché è lì che oggi si possono trovare album e band, magari sconosciute, ma di altissimo livello. E ovviamente, stay Metal!
Tag: heavy metal, hyperion, NWOBHM, intervista
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