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Artista: Burzum Album: Filosofem


Anno: 1996
Tempo: 1:04:11

La recensione critica dell'album Filosofem di Burzum


Burzum è un progetto musicale black metal norvegese, fondato negli anni '90 da Varg Vikernes, il quale ha anche una storia contorta a causa di alcune azioni criminali. Tuttavia, la band ha influenzato molti altri artisti e ha contribuito a sviluppare il genere black metal. Burzum ha pubblicato molti album, ma Filosofem è universalmente considerato uno dei loro lavori migliori. In questo post, analizzeremo questo album, raccontando alcune cose sulla band, il genere musicale, le migliori canzoni e, naturalmente, una critica su Filosofem.
Burzum era una delle band norvegesi di black metal che hanno contribuito a sviluppare il genere come lo conosciamo oggi. Anche se il progetto musicale ha avuto una storia controversa con Vikernes finito in prigione, la sua idea di black metal ha aperto la strada ad altri artisti, tanto che Burzum è proprio considerato una delle fondamentali band del genere.
Il black metal è un genere di musica estrema, nato in Norvegia negli anni '80, la cui caratteristica principale è una forte presenza di chitarre che producono suoni distorti, batteria veloce e scream emessi dal cantante, che spesso si nasconde dietro uno pseudonimo. Il tema che pervade il black metal spesso è il satanismo e la nostra, spesso celata, affermazione dell'individualità.
Filosofem è un album simbolo del black metal originario, con le sue forti distorsioni, la voce attraversata dall'angoscia e la forte presenza delle chitarre. Attraverso le sue sette tracce, l'album racconta una storia oscura, che esalta la purezza del genere.
Le due principali canzoni dell'album sono Dunkelheit e Jesus' Tod, che, oltre a essere tra le più famose di Burzum, rappresentano due mondi opposti. Dunkelheit è un inno alla solitudine e alla fuga dalle convenzioni della società, mentre Jesus' Tod è un'invettiva alla cultura cristiana, vista come un'invadenza brutale nella cultura popolare.
L'eccezionale caratterizzazione del cantante e la sua capacità di narrare il male latente sono i tratti che caratterizzano maggiormente l'album. Il suo cantato funge da guida all'ascoltatore in un inferno personale, diventando una vera e propria icona del black metal.
Detto questo, è importante considerare che alcune delle canzoni presenti su Filosofem sono troppo lunghe e possono risultare noiose. Alcune tracce durano 10-20 minuti e, sebbene abbiano maestosità, alla fine il lettore potrebbe sentirsi stremato.
In definitiva, Filosofem è un album che ha segnato la storia del black metal, diventando un punto di riferimento per molti altri artisti. Attraverso la sua narrativa oscura e la presenza costante delle chitarre e della batteria, l'album presenta un'interpretazione sul mondo che romantizza l'individualità e la solitudine. Tuttavia, il fatto che alcune tracce siano impegnative, soprattutto per la loro lunghezza, rendono questo album capolavoro meno accessibile per i neofiti. Resta comunque un lavoro importante, perfetto per chi vuole conoscere il black metal nella sua forma più pura.