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Artista: Aretha Franklin Album: Love All the Hurt Away


Anno: 1981
Tempo: 0:0-1

Recensione critica dell'album Love All the Hurt Away di Aretha Franklin


Se sei un appassionato di musica soul, allora sicuramente conosci la leggenda Aretha Franklin. Questa cantante americana ha lasciato un'impronta indelebile sulla musica soul e R&B, diventando una delle artiste più influenti di tutti i tempi. Nel 1981, Franklin rilasciò l'album Love All the Hurt Away, prodotto da Arif Mardin, un lavoro che sarebbe stato l'ultimo prima della sua rottura con la Arista Records. In questo articolo, analizziamo l'album e scopriamo quali sono le migliori canzoni e cosa ha funzionato meno bene.
Il genere di Love All the Hurt Away di Aretha Franklin è principalmente soul e R&B, ed è stato prodotto da un luminare della discografia come Arif Mardin. L'album apre con il brano Love All The Hurt Away, che vede la partecipazione del cantante George Benson. La canzone è stata un grande successo negli Stati Uniti, raggiungendo la 46^ posizione nella classifica dei singoli. La traccia di chiusura dell'album, Hold On I'm Comin è invece una cover del duo Sam & Dave ed è stata oggetto di un videoclip musicale.
Una delle migliori canzoni dell'album è Living In The Streets, una traccia su cui Aretha Franklin sfoggia la sua estesa e potente voce. La canzone è un omaggio ai quartieri poveri delle città americane, ed è stata portata in vita dalla collaborazione di illustri musicisti come Phil Ramone, Barry Beckett e Steve Gadd. Altri pezzi degni di nota includono It's My Turn, una ballata struggente che tocca i temi dell'amore e dell'indipendenza, e Kind of Man, un pezzo funk che mette in risalto l'energia e la passione di Franklin.
Non tutto, tuttavia, funziona allo stesso modo in Love All the Hurt Away. L'album include alcune tracce che sembrano un po' troppo datate, come You Can't Always Get What You Want dei Rolling Stones, che non si adatta alla voce potente di Aretha Franklin. Allo stesso modo, Almighty Fire (Woman of The Future) è troppo prolissa e retorica, e non si avvicina alla rilevanza e alla forza emotiva di molte delle altre canzoni dell'album.
Love All the Hurt Away di Aretha Franklin è un album che in qualche modo rappresenta la fine di un'era per la cantante. Sebbene alcune delle tracce non siano all'altezza del suo livello qualitativo, ci sono ancora molte ragioni per cui gli appassionati di musica soul dovrebbero ascoltarlo. Se sei un fan della Franklin, certamente troverai brani che risuoneranno particolarmente con te. In caso contrario, questo disco non è un must nel panorama dell'artista, ma rimane comunque un lavoro degno di essere apprezzato (almeno in parte) per il suo valore storico e culturale.