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Berlino

La cittá diversa, dove sperimentare é obbligatorio. Ti accoglie fredda con tutto quel cemento, quella storia e quei disegni che la ricoprono, ma quando inizi a viverla e ad accettarla per quello che é, ti scalda, ti avvolge, ti assorbe. Una cittá dove la diversitá é vista come un must, come una condizione necessaria per farne parte e diventare parte integrante del tessuto sociale. Dalla caduta del muro di Berlino, l'esta comunista e l'ovest capitalista hanno potuto fondersi e fare la loro scelta musicale, facendo della cittá uno dei punti di riferimento della musica underground a livello mondiale. Musica Berlino sono sinonimi e sono parole che si trasfonrmano in avanguardia.
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Le linee della metro sono come forze che riassumono una cittá. Berlino é una cittá strutturale, diversa, con stile industriale, comunista, alternativo, europeo, in cui l´efficienza tedesca scema fra i casermoni e il cemento, fra i graffiti e le opere d´arte.

mappa metro berlino

Visitare la cittá puó risultare incomodo, puó essere difficile, ma devi dargli tempo, devi aspettare l´attimo giusto per apprezzare tutte le sue differenti e nascoste tentazioni. Per saperne di piú, sulle attivitá, sugli eventi, su una faccia diversa della cittá: un blog su Berlino

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2020-12-18

Speciale Berlino, parte III. I locali

La musica ha mille risvolti, fra questi ovviamente ci sono i punti di ritrovo. Iniziamo la nostra rassegna con il Tacheles: uno dei simboli della cultura alternativa, un gigantesco centro sociale, che é stato chiuso nel 2013, ospitava mostre, concerti, spettacoli, opere di teatro, gallerie d´arte. La sua chiusura segna la fine di una epoca, ma siamo certi che risorgerá, perché i miti no muoiono mai. Il Berghain, il regno della techno, la fila iniziale é una vera sfida per chi vuole entrare, se non sei strano, non entri! Esistono scuole di pensiero e tecniche per riuscire a superare i buttafuori, a voi l´ardua scelta se rischiare due ore di coda per farsi rimbalzare. Dentro, comunque ne vale la pena, leggendario. La UFA-Fabrik, degli ex studi cinematografici, ospitano adesso una vera cittadina alternativa. É un mix fra centro sociale e comune, dove si svolgono concerti, iniziative musicali, opere teatrali, riunioni politiche, letture. Il Pfefferberg é un’ex fabbrica di birra, della Prenzlauer Berg, é uno dei più famosi di Berlino Est, nei suoi meandri si puó ballare techno, reggae, dancehall, musica etnica, drum and bass. Da godersi il Biergarten, il giardino della birra, e tetre cantine. Il Mehringhof é un palazzo di sei piani nel quartiere Kreuzberg, é il centro del movimento político alternativo di Berlino, da qui partono gli eventi, le manifestazioni, le iniziative e le idee. Troverete installazioni, graffiti, bicilette, un teatro, una sala musicale, un bar, e libri, oltre a cultura e arte.
Tag: uscirelasera, berlinobynight, discoteche, localiaternativi, essereallamoda
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2020-12-17

Speciale Berlino, parte II. I festival musicali

Berlino essendo una cittá di sviluppo musicale accoglie un sacco di evento musicale, questa é una breve rassegna dei piú famosi. Il Berlin Atonal nacque nel 1992, come punto di partenza per la sperimentazione di nuove forme musicali. Era la avanguardia della musica progressive electronica e della musica sperimentale. Chiuse dopo la caduta del muro quando il promotore Dimitri Hegemann aprí la leggendaria discoteca techno Tresor. Cambió la percezione della cittá. Ha riaperto nel 2013 in Kraftwerk Berlin, che é diventata la sua casa permanente. Adesso si svolge annualmente con numerose installazioni di artisti, musicisti e esperti del mondo sonoro sperimentale elettronico. Il MaerzMusik é un festival di musica classica contemporanea, é una primavera ricerca di nuovi talenti e di nuovi generi, tutti i luoghi che lo accolgo sono location ultra culturali, dal Jüdisches Museum al Haus der Berliner Festspiele. Questo evento é una occasione per ripercorrere classici, godere di improvvisazioni teatrali o di altre arti visive, apprezzare performance notturne e veleggiare fra installazioni. Fra i festival non bisogna dimenticare la Love Parade, se vuoi piú info cerca la playlist che gli abbiamo dedicato. Una menzione particolare al Lollapalooza, che si svolge normalmente in settembre, accoglie artisti internazionali rock, pop, rap e di musica elettronica. Il festival é piú di semplice mucia, ma é un unico e memorabile stile di vita, un incontro familiare e una continua reinvenzione.
Tag: festival, musicaincittá, concerti, artistiinternazionali, artimusicali
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2020-12-16

Speciale Berlino, parte I. La cittá

Berlino vanta, prima e dopo la caduta del muro, di una definizione altamente alternativa, la sua particolare storia dopo il secondo dopoguerra dá un incredibile spunto culturale e una spinta multiraziale. Questo scontro-incontro fra ovest capitalista e est comunista spinge tutti livelli dell´arte all´innovazione e alla sperimentazione, la cittá se ne beneficia e sviluppa con tutti i suoi edifici fisici e immaginari avanguardie uniche al mondo. La East Side Gallery, lunga 1,3 km, é il maggior tratto di muro rimasto in piedi, ed é una opera d´arte, in piena regola, una passeggiata davanti ai suoi murales illumina, ricorda e permette di ammirare i preziosi graffiti che hanno fatto la storia della street art. In generale lo scenario alternativo berlinese ha un seguito molto numeroso, e si sviluppa soprattutto nei quartieri Kreuzberg, Schoneberg e Prenzlauer Berg. Ovviamente, in tutto questo ribollio culturale non poteva mancare la musica, Berlino negli ultimi 30 anni ha dato inizio e ha promosso lo sviluppo di propri generi e sottogeneri musicali, basti solo pensare al bpitch, alla techno o all´electroclash.
Tag: alternativo, murodiberlino, technoweekend, bersiunabirra, graffiti
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2020-08-28

FESTE E RAVE ILLEGALI A BERLINO DAGLI ANNI ‘90 A OGGI: INTERVISTA-RACCONTO CON UN ORGANIZZATORE. - parte II

Segue l’intervista a K.H. Dodgy, la prima parte la puoi trovare nella nostra pagina dedicata alla Loveparade.

Com'era Berlino nel '90?
Selvaggia e libera! Berlino era il punto d'incontro per tutti coloro che volessero iniziare qualcosa di nuovo. È sempre stata una città “avanti” rispetto al resto d’Europa. A quel tempo molti edifici erano abbandonati e i controlli della polizia erano praticamente nulli, per questo era facile gestire club illegali. Berlino mi ha totalmente ispirato!

In che modo?
Nel 1999 avvertii il desiderio di creare qualcosa di mio, volevo finalmente iniziare un mio progetto. Incontrai Vlad e insieme fondammo il Waffengalerie. Fu il mio primo Club illegale! Occupammo abusivamente due grandi garage e investimmo circa 500€ per le decorazioni. Credo che quello sia stato il periodo più bello della mia vita! Era tutto perfetto, un sogno diventato realtà! Il Waffengalerie era un posto pazzesco, totalmente “fuori”, veniva un sacco di gente e molti artisti volevano condividere la loro arte per il solo piacere di farlo. Dj famosi come Alec Empire hanno suonato gratis. Altre serate le abbiamo fatte con Namosh e Dieta Berliner.Una dei nostri P.R. era Anna Pavlova del famoso film-documentario ”Anna Pavlova Lives in Berlin” ti consiglio di guardarlo perché rappresenta un'opera d'arte moderna. Era una ragazza incredibilmente pazza e cool, l'amavano tutti.

Il tuo secondo Club Il CCCP è stato famoso per la clientela Vip come Tarantino, Björk e Madonna, era anche questo un club illegale?
Beh, il CCCP Club inizialmente era “mezzo illegale” poiché pagavamo solo l'affitto e i nostri ospiti avevano la tessera socio. Fu proprio a causa della frequentazione di alcune celebrità che iniziammo ad attirare troppa attenzione e fummo costretti a regolarizzare il locale al 100%. Io adoro Tarantino, com’è? È forte!!! Ricordo che quella volta rimase seduto al bar tutta la notte a guardare le nostre Bar-Ladies. Ti giuro che non avrei mai pensato in vita mia di avere l'opportunità di chiacchierare con lui e ti posso dire che è veramente straordinario!

Come è cambiato lo stile del divertimento a Berlino dal 1990?
Mah... In tutto e in niente. In tutto sulle regole istituzionali e sull’idea e lo scopo che avevamo nel proporre il divertimento a quel tempo. Ora è diventato per il 90% solamente un business, una grande macchina per fare soldi. Ciò che non è cambiato sono i giovani con il loro desiderio di voler sperimentare, il voler divertirsi, il condividere arte e il seguire un’ideologia. Dal '90 a oggi abbiamo attraversato diverse fasi. La città è cresciuta, le condizioni della società sono cambiate e Berlino ha iniziato a essere sempre di più notata dal resto d'Europa. Il tempo in cui occupare un edificio era abbastanza semplice e normale è finito, appartiene al passato! È andato! I Rave illegali hanno sempre continuato a esserci, ma in una sorta di “edizione limitata” per un pubblico vorrei dire di nicchia. Oggi siamo entrati in una nuova fase che non mi sarei mai aspettato, quella che ha rotto il circuito, il “Post Corona”. Con i Club completamente chiusi è iniziata la “caccia al Corona Party” sia da parte di molti giovani che dalla polizia e questa situazione mi crea un sorta di Déjà vu; ogni giorno cattive notizie con la sensazione che può succedere qualcosa di peggio e con l'unico desiderio di godersi il momento, perché nessuno di noi sa cosa accadrà nelle prossime settimane. Il Coronavirus ha cambiato il modo di pensare di molti, ha trasformato il divertimento comune da una semplice routine in un'opportunità. I Party illegali sono tornati a essere al centro dell’attenzione un po’ come allora, quando l’atmosfera che ti circondava era negativa e ti volevi dissociare da quello che stava accadendo andando alla ricerca di qualcosa di diverso, di piacevole, di un contesto dove volevi tornare ancora e ancora! Ogni volta guardandomi alle spalle ripensando alla mia vita mi rendo conto di quante situazioni “strane” e fuori dal comune mi siano capitate. Alcune sembrano veramente roba da Film, ma sono avvenute realmente e posso confermarti che quello che normalmente credi sia impossibile che accada in realtà, beh non è così, a volte succede quindi niente è impossibile!
Tag: musica da rave, musica a berlino, rave ilegali, techno hardcore, intervista
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2020-06-19

BERLIN MUSIC VIDEO AWARDS 2020 PREMIA ANCHE L’ITALIA

Piero Pirupa, Dj/Producer Techno House, rende onore al Bel Paese vincendo il primo premio nella categoria video “Most Bizzare”. Ogni anno un mix di artisti internazionali si danno appuntamento a Berlino per assistere alla premiazione finale del “Miglior Video Musicale Dell’Anno”.

Si conclude il 31 maggio, con la classifica dei vincitori suddivisi per varie categorie, l’ottava edizione del Berlin Music Video Awards. Originalità ed entusiasmo non sono mancati nemmeno “sotto ricatto” del coronavirus che quest’anno ha costretto la diretta Brodcast in sostituzione ai quattro giorni di Festival dedicati all’evento. Giorni durante i quali i visitatori sono intrattenuti con vari programmi tra cui: workshops, spettacoli e musica dal vivo uniti a ospiti internazionali e after-party.

Molte le categorie che hanno annoverato video estrosi, ha volte eccessivi, tutti comunque legati a un concetto morale di fondo, atto ad affrontare sfacciatamente temi “scomodi” e a smantellare un po’ alla volta pregiudizi e schemi sociali che perseverano nel tempo. Gli effetti collaterali di sopruso e abuso li possiamo facilmente individuare nei video “Horse” e “Braindead (Heroin Kills)”.

Horse, prodotto dal Dj Svedese di origine bosniaca Salvatore Ganacci, guadagna il podio due volte nelle categorie Miglior Video Musicale dell’anno e Miglior Concept. Doppio 10 con lode per l’indiscussa creatività mescolata a un sottile Balck Humor che sembra interrogarsi sul: “chi è più animale di chi?!?”



Braindead (Heroin Kills), prodotto dal Dj italiano Piero Pirupa, si aggiudica il primo posto come video Most Bizzare. Immagini tragicomiche descrivono l’abuso di droghe a ritmo di Techno-House che diventa immediatamente un piacevole Earworm. Complimenti a Dj Pirupa che aggiunge un Grammy ai numerosi successi collezionati in anni di carriera.


“Chiunque merita l’opportunità di poter emergere e divulgare le proprie doti artistiche.”
È su questo principio che Aviel Silook fonda nel 2013 Berlin Music Video Awards, realizzando su come mancasse, paradossalmente, un evento che amalgamasse insieme: musica, immagini e arte.Un Festival indipendente (non riceve nessun aiuto governativo), nato da una mente brillante spinta dalla passione e dal desiderio di promuovere la diversità

BMVA cresce negli anni diventando sempre di più un punto di ritrovo e connessione per tutti gli addetti ai lavori del settore artistico in generale. Non si tratta esclusivamente di una competizione che coinvolge artisti affermati ed esordienti, è contemporaneamente una vera e propria opportunità di networking internazionale. Terreno fertile dove far nascere progetti, collaborazioni e allargare la cerchia delle conoscenze in un contesto open-minded che sicuramente vale la pena non perdersi.

Come fare quindi per presentare il proprio video musicale e partecipare alla competizione?Niente di più semplice! Le iscrizioni per il 2021 sono già aperte e potranno essere effettuate direttamente tramite il sito
www.berlinmva.com/main/submissions/

Osate e non abbiate paura di liberare la vostra arte!
È il messaggio di incoraggiamento che rivolgo a chiunque volesse partecipare accompagnato da un:
in bocca a lupo!
Tag: musica a berlino, Berlin Music Video Awards, dj pirupa, techno, house, scena berlinese
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