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Artista: Charles Mingus Album: Mingus


Anno: 1960
Tempo: 1:12:20

Una Critica dell'album Mingus del 1974: Una Rilevante Opera Jazz Che ha Diviso i Critici


Charles Mingus è uno dei più grandi bassisti jazz della storia. Nato nel 1922 in Arizona e cresciuto a Los Angeles, iniziò a suonare il contrabbasso all'età di sedici anni e presto diventò un virtuoso nel suo genere. La sua musica è caratterizzata da una miscela unica di elementi della tradizione jazzistica ed elementi più innovativi e sperimentali. Nel suo album del 1974, che prende il suo nome, Mingus ha creato una delle sue opere più interessanti e provocatorie. Questo album è stato molto discusso, amato da molti e criticato da altri. In questo articolo, esploreremo il contesto in cui l'album fu creato, le influenze che ha avuto su altri artisti e offriremo una critica dettagliata dell'opera.

L'album Mingus è stato pubblicato nel 1974. È stato il penultimo album registrato dal grande contrabbassista, che sarebbe morto solo due anni dopo. L'album comprende nove canzoni, che mostrano l'ampia gamma di stili e influenze jazz presenti nella musica di Mingus. Il periodo in cui l'album è stato registrato è stato particolarmente significativo per il jazz. Questo genere stava sviluppando molti stili innovativi e cercando di integrare elementi di altre forme musicali, come il rock e la musica classica, per creare qualcosa di nuovo.

All'interno dell'album Mingus, ci sono alcune canzoni che sono diventate vere e proprie pietre miliari del jazz di quel periodo. Tra queste, Celia, Newcomer e Remember Rockefeller at Attica. Quest'ultima canzone è stata ispirata dagli scontri che hanno avuto luogo nel carcere di Attica nel 1971. È una delle canzoni più sperimentali dell'album, con i suoi ritmi irregolari e i suoi dissonanti accordi. Newcomer e Celia sono invece esempi di blues modernizzato che incarnano il lavoro di Mingus con l'orchestrazione.

Nonostante il grande successo di alcune tracce dell'album, ci sono state alcune critiche al lavoro di Mingus. Un aspetto negativo è stato l'insoddisfazione di Mingus nei confronti della registrazione, causata dall'insistenza della sua casa discografica di utilizzare una versione alternativa di una delle tracce, Moves. Inoltre, alcune delle tracce dell'album sono state giudicate troppo sperimentali e difficile da ascoltare per il pubblico medio jazz.

Ciò nonostante, l'album Mingus resta una delle opere più interessanti e innovative della musica jazz del XX secolo. Questo album è stato influenzato da tutti i lavori precedenti di Mingus e, al tempo stesso, ha influenzato molti degli artisti successivi. L'approccio sperimentale di Mingus alla musica lo ha portato a incorporare elementi provenienti dai più svariati generi musicali nel suo lavoro. Questo ha fatto di Mingus una figura influente nella storia del jazz e ha reso l'album Mingus un album di grande importanza.

In conclusione, l'album Mingus rappresenta un'opera d'arte importante nella storia del jazz. Non solo le influenze che sono presenti dentro l'album sono varie e stimolanti, ma la natura sperimentale dell'opera ha aperto la porta ad un futuro di esplorazione del jazz. Nonostante il suo essere stato criticato da alcuni per la sua sperimentazione eccessiva, in molte tracce di Mingus c'è un senso di continuità e tradizione che attinge dai lavori precedenti del bassista. Ogni traccia di questo album rappresenta un universo a sé stante, che si espande verso un mondo musicale in continua crescita. La grande eredità di Charles Mingus e la sua musica continuano ad ispirare molti artisti che, come lui, cercano di trovare nuove combinazioni di note per creare nuova musica.