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Artista: Mike Oldfield Album: Crises


Anno: 1983
Tempo: 37:21

Una critica dell'album Crises di Mike Oldfield


Mike Oldfield è uno degli artisti britannici più influenti e versatili degli ultimi decenni, noto soprattutto per la sua musica strumentale e per la fusione di generi diversi come il rock progressivo, la world music e la new age. Tra gli album più celebri del compositore e chitarrista c'è sicuramente Crises, uscito nel 1983 e contenente alcuni dei suoi brani più noti. In questo articolo, esploreremo il contesto in cui è nato l'album, le migliori canzoni che lo compongono, e ci confronteremo con le opinioni della critica.

Crises, come molti altri lavori di Oldfield, è un'opera complessa e ambiziosa che raccoglie diverse influenze e stili. Il brano principale, che dà il titolo all'album, è una suite di oltre venti minuti divisa in sezioni che alternano momenti energetici e intensi a quadri paesaggistici e atmosfere malinconiche. Il pezzo è caratterizzato dall'uso sapiente di diversi strumenti, tra cui la chitarra elettrica, il flauto, il sintetizzatore e la voce di Maggie Reilly. Grazie alla sua ecletticità e alle sue suggestioni sonore, Crises è diventato uno dei brani più rappresentativi della carriera di Oldfield.

Altre canzoni memorabili dell'album includono Moonlight Shadow, ballata pop rock dall'eleganza raffinata che divenne un grande successo a livello internazionale, e Shadow on the Wall, brano più aggressivo e cadenzato che sfiora le sonorità del metal. Taurus 3 è invece strumentale, dominato da un ritmo frenetico e da riff incisivi di chitarra, mentre Discovery è un interludio acustico delicato e suggestivo. Nel complesso, Crises è un'opera variegata e sfaccettata che spazia tra diversi mood e atmosfere, senza mai perdere coesione o intensità.

Tuttavia, l'album non è stato esente da critiche e polemiche. La principale obiezione mossa dai detrattori di Oldfield riguarda il presunto eccesso di ego e narcisismo dell'artista, che sarebbe molto più concentrato su se stesso che sull'ascoltatore. Altri hanno rimproverato alla musica di Oldfield un certo formalismo e una mancanza di inventiva e freschezza. Tuttavia, a nostro parere, queste critiche sono in parte infondate e in parte mancano di comprendere il valore e la specificità della musica di Oldfield.

In sintesi, Crises è un album che merita senz'altro di essere ascoltato e apprezzato, sia per la bellezza e l'originalità delle sue canzoni, sia per l'importanza che ha avuto nella carriera di Mike Oldfield. Nonostante le critiche e le polemiche, questo lavoro resterà un punto di riferimento nella storia della musica britannica e internazionale, testimoniando l'importanza della sperimentazione e della fusione di generi diversi nell'arte musicale. Se non avete ancora avuto modo di ascoltarlo, vi consigliamo caldamente di farlo: vi aspetta un viaggio sonoro straordinario e indimenticabile!